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Latina, insegnanti sul piede di guerra: “Non vogliamo morire precari”

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LATINA  – Sono sul piede di guerra le migliaia di docenti precari della scuola pubblica italiana dopo che nel Decreto Anticipi, in discussione al Senato sono saltati gli emendamenti sul doppio canale di reclutamento per stabilizzare i docenti utilizzando le graduatorie Gps. Una situazione di precariato (qualche volta a vita), mentre le cattedre restano scoperte, che riguarda molto da vicino anche la provincia di Latina come denuncia Alessandra Gammino, presidente Associazione Nazionale Liberi Insegnanti mentre continua la raccolta di firme  sulla piattaforma Change.org  per la petizione al Governo “Non voglio morire precario”.

“Una situazione assurda che accade da oltre 20 anni. Un meccanismo che si è ingrippato e che potrebbe essere liberato semplicemente facendo scorrere le graduatorie –  spiega Gammino indicando come soluzione per l’assunzione degli insegnanti di ogni ordine e grado, il doppio canale di reclutamento – Cioè 50% assunto da concorso e il 50% da graduatorie provinciale di supplenti, questo sarebbe sufficiente per risolvere la problematica”, aggiunge invocando un emendamento in questo senso da approvare in Parlamento. “Abbiamo insegnanti che vivono una vita precaria non solo a livello locale, ma anche nazionale costretti magari ad abbandonare la famiglia per andare a insegnare al sud o al nord, e viceversa. La scusa è che non sono idonei, ma se insegnano da settembre a giugno come fanno a non essere idonei? Se la guardiamo poi dal punto di vista degli studenti, a loro manca la continuità didattica”, aggiunge la presidente dell’Anli.

Ne abbiamo parlato con lei su Gr Latina

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CRONACA

Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri

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Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.

Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

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CRONACA

22enne autore di una truffa a Terracina arrestato a Gaeta

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LATINA –  Un’altra truffa con la tecnica del finto carabiniere è stata messa a segno a Terracina e l’autore arrestato dalla polizia a Gaeta, mentre con l’auto si dirigeva verso sud percorrendo la Flacca. Arrestato un 22enne accusato di truffa aggravata: si è impossessato con l’inganno di gioielli e denaro poi trovati dagli agenti in una una busta nel vano portaoggetti. Recuperati  collane, bracciali e anelli, per un peso complessivo di circa 466 grammi, oltre a denaro contante.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che, nella stessa mattinata, una donna di Terracina aveva ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri, il quale le aveva riferito che il padre rischiava di essere arrestato in relazione a una rapina e l’aveva sollecitata a consegnare gioielli e denaro. Poco dopo, un giovane si sarebbe presentato presso l’abitazione, qualificandosi come collaboratore del presunto militare, ricevendo dalla donna i beni richiesti.

Grazie al coordinamento con il Commissariato di Terracina, presso il quale la vittima ha presentato denuncia, i poliziotti hanno accertato la corrispondenza tra gli oggetti rinvenuti e quelli sottratti. La donna ha inoltre riconosciuto, attraverso un album fotografico, l’uomo che si era presentato presso l’abitazione.

Arrestato su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

 

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CRONACA

Incidente stradale a Fondi, perde la vita un 25enne di Monte San Biagio, feriti i due amici

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FONDI – Gestiva un agriturismo con la famiglia, genitori e fratelli, Giovanni Paolella il 25enne di Monte San Biagio morto in un tragico incidente stradale avvenuto nel territorio comunale di Fondi mentre ieri mattina intorno alle 3 riportava a casa i suoi due amici che sono rimasti feriti, uno in maniera grave è stato ricoverato al San Camillo di Roma .

La Opel Corsa che il ragazzo guidava era diretta verso la Fondi-Sperlonga quando forse per l’asfalto reso viscido dalla pioggia, è divenuta ingovernabile e è volata nel canale Vetere che costeggia la strada raggiungendo la sponda opposta. Un impatto molto violento che non ha lasciato scampo al conducente.

Cordoglio è stato espresso dal Comune di Fondi: “Questa notte, un tragico incidente stradale ha spezzato la giovane vita di un nostro concittadino e ha provocato il grave ferimento di altri due giovani della nostra comunità. L’Amministrazione Comunale di Monte San Biagio, interpretando il sentimento di tutta la comunità, esprime il più sincero e commosso cordoglio alla famiglia di Giovanni, stringendosi con affetto e vicinanza ai suoi cari in questo momento di immenso dolore.
A Fabio e Paolo rivolgiamo il nostro pensiero e il più sentito augurio di poter superare questo difficile momento e tornare presto all’affetto delle proprie famiglie.
Di fronte a una tragedia così grande, le parole sembrano non essere mai sufficienti”.

 

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