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Il Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in visita alla Plasmon di Latina

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LATINA – Il Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, On. Massimo Bitonci, ha visitato questa mattina lo stabilimento Plasmon di Latina – inaugurato nel 1969 – per celebrare i 122 anni dalla nascita di questo storico marchio italiano, oggi parte di Kraft Heinz. Da qualche anno, Plasmon ha avviato un dialogo intenso e costruttivo con le Istituzioni, nazionali e locali, per valorizzare la filiera agroalimentare italiana nel segmento degli alimenti per l’infanzia: non soltanto in termini di sicurezza e di qualità, a vantaggio di tutti i bambini e delle loro famiglie, ma anche come volano di sviluppo industriale ed economico, anche con una proiezione internazionale. Proprio in questi anni, infatti, nonostante il vertiginoso calo delle nascite, i rincari dei costi di produzione e logistica e i problemi legati all’inflazione, Plasmon ha continuato a promuovere azioni a sostegno della Filiera agroalimentare italiana.

S’inscrive in questo percorso di responsabilità e di investimenti la “Piattaforma di ricerca scientifica italiana” applicata alla nutrizione dei più piccoli, grazie alla quale, a fronte di un impegno di 20 milioni di euro proprio nello stabilimento di Latina, lo scorso anno è iniziata la produzione del nuovo segmento di merende “Plasmon Nutrimune”, che rappresentano il punto più alto della ricerca scientifica applicata alla nutrizione dei bambini e del loro sistema immunitario. E sempre con l’obiettivo di investire su eccellenza, qualità e innovazione, Plasmon ha lanciato da ultimo la nuova linea di prodotti biologici per la prima infanzia, “Plasmon Semplicemente Bio”.

“Plasmon è un’azienda storica del Made in Italy — ha dichiarato il Sottosegretario Bitonci —che da oltre 120 anni produce alimenti per l’infanzia. Questo stabilimento di Latina rappresenta un’eccellenza del nostro Paese, altamente innovativo anche in termini di sicurezza e qualità, temi fondamentali quando si parla di prodotti per bambini. Abbiamo discusso del problema della denatalità italiana e delle misure di welfare aziendale e pubblico, da mettere in campo a sostegno delle famiglie e delle mamme. Ho accolto con favore le numerose iniziative volte a favorire le famiglie meno abbienti, come l’adesione al Banco Alimentare, alla Carta Dedicata a Te, nonché al Trimestre anti-inflazione”.

Ad accompagnare il Sottosegretario Massimo Bitonci in visita presso lo stabilimento di Latina, l’Amministratore Delegato di The Kraft Heinz Company – Plasmon, Guido Luzzana, il Direttore dello stabilimento, Pasquale Califano, la Responsabile legale di The Kraft Heinz Company, Angela Lomuscio, e il Responsabile delle Relazioni istituzionali di Kraft Heinz – Plasmon, Luigi Cimmino Caserta.

“Insieme al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, a Filiera Italia e a Coldiretti abbiamo svolto un ruolo centrale negli ultimi anni, generando risultati concreti in termini di agricoltura sostenibile, filiera e sicurezza alimentare. Tante le affinità con il nostro impegno nell’essere protagonisti responsabili dell’innovazione e del futuro degli alimenti per l’infanzia ‘Made in Italy’ — ha affermato Luigi Cimmino Caserta —. Insieme ad Agenzia ICE, stiamo lavorando per sostenere la filiera agroalimentare italiana degli alimenti per l’infanzia, ma soprattutto per confermare la nostra volontà di attivare un tavolo di lavoro finalizzato a un piano di sostegno all’export del Made in Italy di Plasmon. Con il Sottosegretario Bitonci – che abbiamo avuto l’onore di ospitare oggi a Latina – abbiamo condiviso spunti e approfondimenti legati alla Legge sul Made in Italy, che auspichiamo possa contribuire a sostenere la nostra azienda non solo in termini di approvvigionamento dalla ‘Filiera Agro-alimentare Made in Italy dedicata ai bambini’, ma anche valorizzando direttamente lo stabilimento di Latina, vero e proprio centro di eccellenza internazionale. Ringrazio ancora il Sottosegretario e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy — ha concluso Cimmino Caserta — per aver festeggiato con le 300 persone che operano nello stabilimento di Latina i 122 anni di Plasmon, un pezzo di storia del nostro Paese”.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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