AMBIENTE
Vigilanza, prevenzione e repressione nel Parco del Circeo: rinnovato l’accordo con i Carabinieri Forestali
LATINA – Il Parco Nazionale del Circeo rinnova la collaborazione con il Reparto Carabinieri “Parco” e i Nuclei Carabinieri “Parco” di Sabaudia e di Fogliano (reparto a cavallo) destinando 100mila euro alle attività di vigilanza, controllo, prevenzione e repressione svolte dalla specialità dell’Arma nel territorio dell’area naturale protetta. La firma del Piano Operativo 2025 è avvenuta su atto di indirizzo della Commissaria Straordinaria Emanuela Zappone, tra il Direttore dell’Ente Stefano Donati e la Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, Tenente Colonnello Katia Ferri. Nel 2024, si era registrato un aumento delle attività.
Tra gli obiettivi individuati nel Piano ci sono quelli di: tutela e vigilanza del territorio; controllo sull’attività urbanistica – edilizia; tutela di zone di particolare interesse ambientale e protezione delle bellezze naturali; tutela e monitoraggio della fauna selvatica e della flora, controllo attività di pesca in acque interne; prevenzione e repressione di fenomeni di bracconaggio; pianificazione paesistica e tutela di beni e delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico ed idrogeologico; provvedimenti per la difesa e lo sviluppo del patrimonio forestale; attività di prevenzione ed attività investigativa AIB.
“La firma del Piano Operativo 2025 è una conferma concreta dell’impegno condiviso nella tutela del Parco Nazionale del Circeo – ha affermato la Commissaria Zappone – Ogni anno lavoriamo per migliorare la gestione e la protezione di questo patrimonio naturale unico, affrontando le sfide con determinazione e spirito di collaborazione. L’impegno condiviso non si limita alla sola vigilanza, ma si estende a un’attività più ampia di prevenzione, monitoraggio e gestione delle criticità, con un approccio sempre più mirato ed efficace. La presenza costante dell’Arma è un elemento chiave per assicurare un equilibrio tra tutela e fruizione sostenibile del Parco, garantendo la protezione del patrimonio naturale e il rispetto delle regole che ne preservano l’integrità”, aggiunge rivolgendo il suo ringraziamento alla Comandante Ferri e a tutte le donne e gli uomini del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo e dei Nuclei Carabinieri “Parco” di Sabaudia e di Fogliano (reparto a cavallo) per il lavoro di tutela e salvaguardia del territorio. “Guardando al 2025, vogliamo continuare a investire in questa sinergia, rafforzando gli strumenti a disposizione e promuovendo una cultura della responsabilità. Il Parco Nazionale del Circeo è un bene prezioso per tutti e il nostro compito è custodirlo oggi per lasciarlo in eredità alle generazioni future”, conclude Zappone.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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