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2 giugno, Festa della Repubblica, la Prefetta Ciaramella: “Dobbiamo tutti essere parte attiva nel tutelare i valori democratici e la libertà”

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LATINA –  Ci sono anche  gli alunni delle scuole primarie e secondarie del capoluogo, e un gruppo di bambini ucraini, tra gli 8 e i 16 anni, figli di poliziotti deceduti durante l’attuale conflitto, in piazza della Libertà dove si è aperta la cerimonia del 2 giugno, 79° Festa della Repubblica.

Anche e soprattutto a loro, ai più giovani, è rivolto il messaggio della prefetta di Latina Vittoria Ciaramella a custodire i valori della Carta Costituzionale “che rappresentano – ha detto – la pietra angolare del nostro edificio democratico”. La rappresentante di Governo ha sottolineato che il 2 giugno è un “importante momento di riflessione per l’impegno morale e civile di tutti noi e ci ricorda la storia e tutti coloro che hanno sacrificato la vita per uno Stato libero”, ricordando che dobbiamo tutti essere parte attiva, sia come cittadini che come istituzioni per mantenere e portare avanti le istituzioni democratiche del Paese.

Queste le sue parole a margine della manifestazione

IL DISCORSO – Rivolgo il mio caloroso saluto a tutte le Autorità civili, militari e religiose, alle Associazioni combattentistiche e d’Arma, ai volontari di protezione civile, agli insigniti, agli studenti e a tutti i cittadini della provincia. È con rinnovato orgoglio e con profonda consapevolezza che ogni anno celebriamo la data del 2 giugno, che ha per tutti gli italiani un valore altamente significativo e profondo.
Ciò che dobbiamo cogliere in questa ricorrenza sono i sentimenti di riscatto, i valori che portarono ad edificare su nuove basi la Nazione, per far sì che essa non sia un momento meramente celebrativo ma serva a ricordare il fervido spirito che consentì all’Italia di rigenerarsi dal periodo post-bellico e di ritrovare un’identità nazionale.  La rievocazione di quel giorno, che apriva il cuore alla speranza della rinascita dalle macerie della guerra, deve essere uno stimolo a recepire il messaggio di quell’impegno comune che portò ad una unità sostanziale.
Festeggiare il 79^ anniversario della nascita della nostra Repubblica: – significa celebrare la nostra storia, ricordare la lungimiranza e il sacrificio di coloro che, con la propria vita, hanno reso possibile la nascita di uno Stato unitario, solidale e libero, che ripudia la guerra ed ogni forma di dittatura; – significa rinnovare il nostro impegno democratico, la nostra responsabilità di cittadini e di rappresentanti delle Istituzioni, capaci di trasformare in realtà i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale.
Ogni articolo della nostra Costituzione rappresenta una pietra angolare del nostro edificio democratico ed in essa trovano riconoscimento e si fondono le diverse identità territoriali, culturali e sociali del nostro paese.
Nel pieno rispetto delle nostre diversità, tutti noi che lavoriamo, studiamo, rispettiamo le regole e partecipiamo alla vita pubblica, siamo “instancabili operatori della Costituzione” perché non può esserci Repubblica senza impegno, senza legalità, senza giustizia, senza prossimità. Ecco perché i Prefetti e le Istituzioni tutte sono chiamate ad essere presidi attivi e radicati sul territorio al servizio dei cittadini per garantire la sicurezza, tutelare l’unità dello Stato, la giustizia, l’uguaglianza. Unità non come imposizione, ma come ricerca continua, libera e consapevole di coesione e resilienza. E questo processo di continua ricerca è fortemente tangibile in questa  terra pontina, terra laboriosa, crocevia di culture, luogo di accoglienza e di fatica, ma anche di bellezza e di impegno, che continuamente chiede attenzione, ascolto, presenza. La nostra provincia, soprattutto negli ultimi anni, si è trovata ad  affrontare sfide importanti, legate alla gestione dei flussi migratori, alle problematiche occupazionali e del caporalato, alla necessità di sicurezza e di legalità.
Ma la nostra provincia è anche una terra forte e tenace, che sa reagire ed esprimere risorse straordinarie attraverso una scuola vivace, imprese dinamiche, associazioni attive, volontariato generoso, espressione di un tessuto sociale che non si arrende e che sa fronteggiare gli ostacoli che possono minare la democrazia. 
Siamo consapevoli delle difficili sfide della moderna società ed è proprio in questi momenti che i sentimenti di solidarietà e di coesione sociale vanno alimentati, per consentire al Paese di continuare a guardare al futuro con speranza, evitando che prendano il sopravvento sentimenti di indifferenza, o, ancor peggio, di scoramento. La celebrazione del 2 giugno deve essere, quindi, un momento di riflessione collettiva, un richiamo all’impegno morale e civile che coinvolge ogni cittadino. Ed oggi, per continuare ad alimentare l’importante senso di appartenenza ai nostri valori democratici, che sono garanzia di pace, rendiamo onore, con la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a voi, cittadini e lavoratori, che vi siete distinti
per l’impegno civile, per la solidarietà, per il servizio alla comunità, per la promozione della cultura, per la cura dei più fragili. Siete voi il volto più autentico e luminoso dell’Italia che vogliamo, perché vostro è il merito di aver creduto nei valori della Costituzione e di aver investito tempo, energie e talento per costruire un “pezzo di bene comune”.
E, dopo di voi, mi farà piacere omaggiare un ragazzo di Latina, che proprio oggi raggiunge la maggiore età, conquistando con essa la piena autonomia.
A lui donerò, in segno di continuità e di passaggio di valori ed esperienze, una copia della Costituzione, che rappresenta il patto vivo e tangibile tra generazioni, la bussola che orienta il nostro cammino di cittadini attivi e il faro che ci permette di guardare lontano, anche nei momenti bui, senza avere paura di dover rinunciare ai nostri sogni. Ai giovani, che rappresentano l’anello di congiunzione tra passato, presente e futuro, e che sono la speranza per la nostra Italia, auguro di crescere e mantenere sempre vivi i valori della democrazia e della libertà.
Viva l’Italia
Viva la Repubblica
Viva la Costituzione e a tutti buon 2 giugno.
Il Prefetto
Ciaramella

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Presentata la  seconda edizione di Nova Days, il festival dell’innovazione. Tredici eventi gratuiti e un grande finale con tre ospiti internazionali

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Dare un posizionamento diverso alla città di Latina, far arrivare personalità di carattere nazionale ed internazionale e trovare un collante per fare rete tra le tante imprese del territorio. Torna con questi obiettivi Nova Days, il festival dell’innovazione che dal 13 al 24 ottobre porterà a Latina una nuova stagione di incontri, formazione, conoscenza e ispirazione. Saranno 13 gli appuntamenti gratuiti, distribuiti in diverse location della città, e un grande evento conclusivo in programma sabato 24 ottobre a Palazzo M.

La prima edizione aveva registrato oltre 1.500 partecipanti complessivi, con più di 200 imprenditori presenti all’evento finale, confermando l’interesse del territorio verso iniziative capaci di offrire contenuti di qualità, opportunità di crescita e occasioni di confronto. Nova Days 2026 propone un calendario che affronta il tema dell’innovazione da prospettive differenti. Non soltanto intelligenza artificiale e nuove tecnologie, ma anche evoluzione del lavoro, industria farmaceutica, comunicazione, recruiting, Terzo Settore, robotica, sicurezza, benessere e sviluppo del territorio.

“L’obiettivo – afferma Riccardo Angelo Colabattista, ideatore di Nova Days- è rendere accessibili conoscenze, esperienze e strumenti che spesso rimangono confinati nei grandi appuntamenti nazionali, creando occasioni concrete di aggiornamento e formazione anche per le piccole e medie imprese della provincia di Latina. Gli eventi si svolgeranno in spazi diversi della città, coinvolgendo aziende, professionisti, associazioni, scuole e realtà formative. Una formula diffusa che punta a valorizzare non soltanto i contenuti degli incontri, ma anche i luoghi e i protagonisti che ogni giorno contribuiscono allo sviluppo del territorio”.

L’evento di punta di Nova Days 2026 sarà sabato 24 ottobre, dalle ore 15:00 alle 19:00, a Palazzo M, dove tre protagonisti con percorsi professionali e personali di livello internazionale si alterneranno sul palco per condividere esperienze, conoscenze e riflessioni sul futuro.

Maurizio Cheli, astronauta italiano che nel 1996 ha partecipato alla missione NASA STS-75 a bordo dello Space Shuttle Columbia, porterà la propria esperienza nel mondo dell’esplorazione spaziale, della tecnologia e della gestione delle situazioni complesse. Un racconto che intreccia preparazione, capacità decisionale, lavoro di squadra e superamento dei limiti. Cheli è anche legato alla città di Latina perché è stato qui che lui ha fatto il suo primo volo quando era in aeronautica.

Giovanna Baldo, già Amministratore Delegato della filiale italiana di Abbott Medical e General Manager di Abbott Vascular, offrirà una prospettiva sul mondo della leadership, della gestione delle persone e della crescita aziendale, attraverso l’esperienza maturata ai vertici di una realtà internazionale nel settore medicale.

Federico Colli, atleta estremo ed esploratore, racconterà il valore della determinazione, della preparazione mentale e della resilienza, mostrando come la capacità di affrontare sfide straordinarie possa diventare un insegnamento anche per la vita professionale e imprenditoriale.

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione.

Per iscriversi all’evento finale del 24 ottobre: https://www.eventbrite.it/e/1998545937699?aff=oddtdtcreator

Il programma completo degli appuntamenti è disponibile su www.novadays.it 

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Fare Donna, Muzio presenta il nuovo progetto civico del centrodestra

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LATINA – È stato presentato questa mattina Fare Donna, il nuovo progetto civico nell’area del centrodestra, nato all’interno di Fare Latina. Ad aprire la presentazione è stata Annalisa Muzio, avvocata e assessore all’Urbanistica e ai Borghi del Comune di Latina, fondatrice e presidente di Fare Latina, che ha spiegato l’idea: “Fare Donna nasce per dare voce e spazio alle donne di centrodestra e per contribuire a far comprendere fino in fondo il loro ruolo e il loro valore, ha spiegato Annalisa Muzio. Non perché questo valore non sia già evidente, basti pensare a un presidente del Consiglio donna o al primo sindaco donna di Latina, ma perché troppo spesso il tema delle donne viene trasformato in una contrapposizione tra destra e sinistra. Noi vogliamo invece mettere al centro un tema che considero fondamentale: il merito. Le quote rosa hanno avuto una loro funzione e per questo le ringraziamo, ma oggi dobbiamo lavorare perché le donne siano messe nelle condizioni di poter dimostrare ciò che sanno fare”.

Per Gr Latina al microfono di Antonella Melito

A coordinare Fare Donna sarà Lina Mammaro, imprenditrice, insegnante e referente per Latina della Fondazione Umberto Veronesi, che ha scelto di sintetizzare il progetto in tre parole: merito, libertà e possibilità. “Non volevo accettare semplicemente un incarico – ha spiegato – ma capire se avessi qualcosa di concreto da mettere a disposizione. Credo che la mia esperienza nell’impresa, nella formazione e nel sociale possa servire a costruire una rete tra donne e generazioni diverse. Ma prima di decidere cosa fare dobbiamo ascoltare. Proprio da qui – ha aggiunto – nasce “Fare Donna Ascolta”, il percorso di consultazione civica che coinvolgerà le donne del territorio per raccogliere esigenze, difficoltà e proposte. L’obiettivo è seguire un metodo preciso: ascoltare, raccogliere, analizzare e proporre, trasformando successivamente le priorità emerse in iniziative concrete”.

Tra i primi ambiti individuati c’è quello della medicina e della prevenzione, affidato alla dottoressa Genoveva Boboc, dirigente medico presso la U.O.C. Radioterapia dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Al centro del suo intervento la necessità di rafforzare la prevenzione e la conoscenza della medicina di genere, aumentando l’attenzione sulle specificità della salute femminile e sull’accesso agli strumenti di prevenzione. “Uomini e donne – ha spiegato Boboc – si ammalano diversamente, manifestano sintomi diversi e possono reagire in modo diverso alle cure. La medicina di genere deve diventare uno standard della ricerca, della diagnosi e delle terapie. E sulla prevenzione ha aggiunto: “La prevenzione non può essere un lusso né un appuntamento occasionale: deve diventare cultura e consapevolezza, a partire dalle donne e dalle nuove generazioni”.

Sul fronte dell’imprenditoria sarà impegnata Simona Sangiuliano, imprenditrice nel settore assicurativo. “Fare Donna – ha spiegato – deve diventare anche uno spazio nel quale le donne che fanno impresa possano incontrarsi, condividere esperienze e creare nuove opportunità. Un’attenzione particolare sarà dedicata quindi al lavoro autonomo, all’impresa femminile e alla possibilità di costruire reti tra professioniste e aziende”.

Per la cultura sarà parte del progetto Vanessa Di Rezze, scrittrice e poetessa, che ha richiamato il valore della cultura come strumento accessibile a tutti e come capacità di trasmettere esperienze, emozioni e conoscenze. Un percorso che punta a riportare cultura, arte e creatività dentro la vita quotidiana e dentro le relazioni tra le persone.

Lo sport sarà invece seguito da Valentina Trevisan, allenatrice di calcio a 5 e a 11 femminile, impegnata nel valorizzare la pratica sportiva come strumento di crescita, disciplina, autonomia e aggregazione per le ragazze e per le donne.

Particolare attenzione sarà dedicata alle giovani e alle università con Ludovica Bertassello, interior designer e tra le più giovani componenti del progetto. La sua esperienza nasce anche dal percorso compiuto all’interno di Fare Latina. “Voglio portare dentro Fare Donna i temi dell’autostima, dell’indipendenza e della consapevolezza – ha spiegato – perché nessuna giovane donna debba sentirsi sola o inadeguata”. Tra i temi sui quali lavorare anche educazione alle relazioni, dipendenza emotiva e capacità di imparare a dire di no.

A occuparsi di sicurezza sociale e informazione sarà infine Patrizia Faiello, giornalista e criminologa. Il suo contributo sarà rivolto in particolare alla prevenzione, alla tutela delle donne e alla collaborazione con le realtà del territorio che operano nel contrasto alla violenza e nella promozione della cultura della legalità.

Il prossimo appuntamento sarà a fine novembre, quando Fare Donna  – spiegano dal movimento politico – organizzerà il primo grande evento pubblico, un vero e proprio Festival del Merito, pensato come momento di confronto e di valorizzazione delle competenze femminili; non soltanto un appuntamento celebrativo, ma l’occasione per far incontrare esperienze, professionalità e generazioni diverse e iniziare a trasformare il percorso di ascolto in proposte.

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Federico Morgagni e Elisa Pascali di Diaphorà ballano per Mattarella

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LATINA – Un’altra grande soddisfazione per i ballerini di Latina Federico Morgagni e Elisa Pascali e per tutta la Diaphorà. I due, già Campioni d’Europa paralimpici 2018 di Tango, accompagnati dal Maestro Roberto Nicchiotti, si sono esibiti nella tenuta presidenziale di Castelporziano ricevendo gli elogi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Da 11 anni nella residenza alle porte di Roma da marzo ad agosto si tengono iniziative sociali e campi estivi promossi dalla presidenza della Repubblica. L’evento di chiusura aperto dall’inno di Mameli nella lingua dei segni eseguito dal coro delle Mani bianche, la cerimonia condotta da Lorena Bianchetti ha visto sul palco ballerini di tango, cantanti di jazz, attori.

“Rimuovere ostacoli e barriere visibili, ma anche invisibili, nascosti nei pregiudizi, nell’egoismo, nell’ignoranza”, le parole del Presidente Mattarella

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