CRONACA
Si nascondeva a Cisterna l’assassino del benzinaio di Ardea: è un 18enne
CISTERNA – Ha confessato Marco Adamo, il 18 enne di Ardea accusato dell’omicidio di Nahid Miah, il benzinaio morto il 27 maggio per una coltellata al petto inferta durante una rapina. Il ragazzo, che era fuggito con un bottino di 570 euro preso dopo aver ferito mortalmente il gestore del distributore Toil di Via della Pineta a Tor San Lorenzo, si nascondeva a Cisterna in una casa che – secondo quanto emerso – era nella disponibilità della sua famiglia. Lì, l’hanno trovato i carabinieri che subito dopo il grave fatto hanno avviato le indagini visionando, come prima cosa, le immagini delle telecamere dell’area di servizio che avevano ripreso la scena e poi quelle di altri numerosi impianti fino a ricostruire l’intero tragitto compiuto dalla dal killer che era in sella a una moto Bmw GS 650 bianca, risultata poi rubata due giorni prima a Roma e ritrovata il 28 maggio in un’area boschiva del comune di Ardea, quasi completamente carbonizzata. Sarebbe stata proprio la moto, rubata da alcuni conoscenti di Adamo, a mettere gli investigatori sulle tracce del responsabile.
La svolta nelle indagini è arrivata nelle scorse ore quando i carabinieri sono arrivati nella città pontina. «L’imponente mole di registrazioni acquisite dalle telecamere di videosorveglianza e dai lettori targhe della zona è stata quindi messa a sistema con i dati contenuti nello smartphone, analizzati in tempi rapidissimi dai carabinieri e dal consulente tecnico nominato dalla Procura – spiegano i carabinieri – . Dall’esatta sovrapponibilità dei percorsi ricostruiti fino a quel momento con i dati emersi dal telefono è emerso il completamento del quadro indiziario nei confronti del 18enne e, quindi, la decisione di procedere alla sua identificazione, avvenuta il pomeriggio di sabato 31 maggio in un’abitazione di Cisterna di Latina, dove si stava nascondendo».
Il diciottenne ha confessato e ha fatto ritrovare anche il coltello, con una lama lunga 16 centimetri, alcuni indumenti e il casco utilizzati per il colpo finito nel sangue: “Non volevo ucciderlo”, ha detto al pm che lo interrogaava in caserma. Si trova ora in carcere accusato di omicidio volontario e rapina aggravata.
CRONACA
Investimento sulla Roma-Napoli via Formia: traffico ripreso intorno alle 17
LATINA – E’ ripresa poco prima delle 17 la circolazione sulla linea Roma – Napoli via Formia, prima sospesa tra Villa Literno e Aversa dopo l’investimento di una persona da parte di un treno. I treni sono in graduale ripresa dopo l’autorizzazione alla ripartenza dei treni concessa dalle Autorità competenti intervenute sul posto. Pesanti gli effetti sulla mobilità ferroviaria anche sul tratto pontino della linea : i treni Intercity e Regionali hanno subito cancellazioni, limitazioni nel percorso e rallentamenti fino a 60 minuti.
CRONACA
Traffico e produzione di droga, altri tre arresti a Aprilia, Anzio e Sant’Elpidio a Mare
APRILIA – C’è un seguito all’operazione che il 18 maggio scorso ha portato all’esecuzione di 18 misure cautelari. Nella giornata di ieri, a Aprilia, Anzio e Sant’Elpidio a Mare, i Carabinieri del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, con la collaborazione dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Roma nei confronti di 3 persone, gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione di arma da guerra. Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’interrogatorio preventivo reso dagli indagati alla fine dello scorso mese di maggio. Il gruppo è accusato di aver gestito il traffico e in qualche caso anche la produzione di droga che era destinata ad essere venduta in varie regioni italiane.
Più in particolare, l’indagine dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, condotta dal febbraio 2021 al dicembre 2022 e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, nata dall’inchiesta Assedio che aveva portato allo scioglimento del Comune di Aprilia, ha smantellato un gruppo criminale dedito alla produzione, importazione – anche attraverso canali di rifornimento internazionali localizzati in Belgio – e alla commercializzazione di sostanza stupefacente nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia, sfruttando per la propria attività anche i contatti con una figura criminale contigua alla ‘ndrangheta e in particolare organica alla cosca Morabito di Africo. Nell’ambito dell’attività di monitoraggio, era stato possibile evidenziare l’approvvigionamento verso le piazze di spaccio localizzate nelle sopracitate province di oltre 7 kg. di cocaina, 50 kg. di hashish e 35 kg. di marijuana. Nel corso delle investigazioni, sono stati arrestati, in flagranza di reato, cinque soggetti per la detenzione complessiva di circa 2 kg. di cocaina.
Le indagini hanno permesso di accertare – spiega una nota dell’Arma – la disponibilità da parte dei componenti del citato gruppo criminale di un ingente quantitativo di armi, tra cui un fucile mitragliatore, da loro utilizzate per minacciare e intimorire gli acquirenti inadempienti, tra cui anche il titolare di un ristorante di Aprilia, così come di rilevare la riconducibilità in capo al sodalizio, di una società di autonoleggio di Aprilia, le cui autovetture venivano utilizzate esclusivamente per la commercializzazione della sostanza stupefacente, nonché l’attività criminale svolta da un dipendente del Ministero dell’Istruzione, che avrebbe offerto il proprio supporto tecnico per garantire la perfetta riuscita del processo di coltivazione e produzione della marijuana in serra.
ATTUALITA'
Minturno, il Sindaco Stefanelli lancia l’appello per Sarah e Alisya, le sorelline scomparse
MINTURNO – Del caso di Sarah e Alicya le due sorelline di 12 e 16 anni di Minturno scomparse da quattro giorni dalla casa famiglia in provincia de L’Aquila dove si trovavano, si sono occupate anche le trasmissioni la Vita in Diretta e “Chi l’ha visto?”. Nel corso di quest’ultima, nella puntata di ieri, mercoledì 10 giugno, il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli ha lanciato un appello: “A Sara e Alicia, e magari a qualcuno che è con loro, – ha detto Stefanelli – va il nostro appello affinché possano tornare a casa. Qui siamo tutti pronti a starvi vicino per risolvere i vostri problemi”.
Ai microfoni della trasmissione La Vita in Diretta, è intervenuto anche il padre delle due ragazze che ha lanciato un accorato appello alle figlie, raccontando la propria preoccupazione e il dolore vissuto in questi giorni di attesa. L’uomo ha spiegato di non avere avuto segnali che facessero pensare a una fuga e ha riferito che l’ultimo contatto con le figlie risale a pochi giorni prima della scomparsa.
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