POLITICA
Fare Latina: “Il rilancio delle Città di Fondazione passa da Latina”
LATINA – Il rilancio delle Città di Fondazione passa da Latina. Lo sostiene Fare Latina dopo il convegno di Tresigallo dello scorso 15 novembre definito “un punto di svolta per il futuro delle Città di Fondazione, con l’avvio di un progetto a livello nazionale che servirà a mettere in rete le cosiddette “città nuove” come Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia, Colleferro, Carbonia e Tresigallo, ultime città fondate in Italia nel corso del Novecento, esempi straordinari di architettura razionalista e di urbanistica moderna”.
Un’idea emersa a margine degli interventi del sindaco di Tresigallo, Mirko Perelli, dell’ex sindaco della cittadina, Maurizio Barbirati e dell’ex sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti, basata su un progetto, nato qualche anno fa, che aveva come obiettivo quello di “riportare le città nate negli anni ’30 al centro del dibattito nazionale, riconoscendole come straordinarie esperienze urbanistiche e architettoniche del Novecento e trasformandole in leve di progettualità, investimenti e relazioni istituzionali”. La proposta è stata sposata dall’assessore Annalisa Muzio, e già condivisa con il sindaco Matilde Celentano. Una rete che nei prossimi mesi muoverà i primi passi con una serie di iniziative a cui si sta già lavorando.
“Si tratta di una proposta che rappresenta un’occasione unica per dare nuova visibilità a Latina e alle altre città di fondazione, inserendole in un circuito culturale e turistico che ne valorizzi la storia, l’arte e la capacità di innovare – afferma Roberto Stabellini, vicepresidente di Fare Latina. L’idea nata durante il convegno di Tresigallo è quella di avviare una ricognizione e creare una rete delle città di fondazione del Novecento, con l’obiettivo di valorizzarne il patrimonio architettonico e culturale e di farle conoscere al di là del periodo storico in cui nacquero. Perché queste città – ribadisce Stabellini – non sono soltanto testimonianze di un’epoca, ma luoghi vivi che continuano a produrre cultura, identità e innovazione. È tempo di metterle in rete e di raccontarle come parte integrante della storia e del futuro del nostro Paese. Un progetto – aggiunge ancora il vicepresidente di Fare Latina – che si ispira alle esperienze passate dell’Associazione Nazionale delle Città di Fondazione, ma che oggi vuole compiere un salto di qualità: passare dalla conservazione alla valorizzazione, dal localismo all’idea di sistema, dalla celebrazione episodica alla programmazione strutturata”.
Un progetto che va di pari passo alla recente firma della Convenzione per il rilancio del sistema integrato delle Città di Fondazione dell’Agro Pontino e Romano che va proprio in questa direzione: creare una rete coordinata tra musei, biblioteche, archivi e istituti culturali, capace di raccontare in modo condiviso e contemporaneo il patrimonio storico e artistico del territorio.
“Per troppo tempo le Città di Fondazione sono state percepite come “città fasciste” – sottolinea Stabellini – continuando a pagare, negli anni, un’eredità ingombrante che ha finito per oscurare il loro vero valore. È arrivato il momento di scollarci da dosso questa etichetta, questa visione riduttiva e iniziare a dare valore a queste città che hanno ancora molto da esprimere e che, se messe a sistema, possono diventare motore di sviluppo culturale, economico e turistico. Oggi Latina – conclude Stabellini – non vuole più essere spettatrice della propria storia, soprattutto in vista del Centenario della nostra città che è ormai molto vicino. Il lavoro avviato dimostra che Latina può giocare una partita da protagonista, scegliendo il futuro che vuole costruire e non limitandosi a ricordare ciò che è stata”.
POLITICA
Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti
LATINA – Si terrà domani a Latina il Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.
“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari – sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.
Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.
Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.
“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”
LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.
POLITICA
Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”
“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.
Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.
“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.
“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.
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