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CRONACA

A sette anni dalla scomparsa, famiglia e amici di Daniele Nardi lo ricordano dalla Cima Nardi sulla Semprevisa

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LATINA – Sono sette anni che l’alpinista di Sezze Daniele Nardi ha lasciato la vita in quella che considerava la sua impresa: scalare il versante inesplorato del Nanga Parbat, in inverno. Lo hanno ricordato la moglie, il figlioletto Mattia, la famiglia e gli amici più cari, sfidando la nebbia, domenica 1 marzo, per raggiungere la vetta della Semprevisa che ora si chiama Cima Nardi.

“Sono passati sette anni (era il 25 febbraio del 2019, ndr) e  ogni volta è come la prima – scrivono in un post, dopo aver raggiunto la vetta al Monte Semprevisa, oggi Cima Nardi, sui Lepini pontini, il posto dove l’alpinista nato a Sezze si allenava a imprese più grandi. “Davanti a quella targa rileggiamo le tue parole, dedicate a nostro figlio ma diventate guida per tutti noi: “Non fermarti, non arrenderti, datti da fare, perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un’idea. Vale la pena farlo.” E allora continuiamo a camminare. Continuiamo a crederci. Continuiamo a educare nostro figlio con il tuo esempio: coraggio, determinazione, gentilezza. Perché il modo più vero per ricordarti non è restare fermi nel dolore, ma trasformarlo in forza”, si legge nel post.

L’alpinista prima di partire per l’ultima spedizione, aveva cominciato a scrivere la sua storia a quattro mani con Alessandra Carati, che poi ha completato e pubblicato il libro “La via perfetta” (ed Einaudi Stile Libero) ovvero, “l’avventura di un uomo che, partendo dalla provincia di Latina, tra difficoltà e pregiudizi ha lasciato la propria firma nel mondo dell’alpinismo estremo”. «Se non dovessi tornare dalla spedizione desidero che Alessandra continui a scrivere questo libro, perché voglio che il mondo conosca la mia storia», era stata la sua indicazione.

CRONACA

San Felice Circeo, depuratore sequestrato: il Comune precisa “La gestione è di Acqualatina dal 2003”

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Dopo il sequestro preventivo del depuratore, il Comune di San Felice Circeo interviene per chiarire le responsabilità nella gestione dell’impianto. In una nota, l’amministrazione precisa che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sono affidate ad Acqualatina S.p.A. dal 2003, nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Il Comune riferisce di essersi comunque attivato per segnalare le criticità e sollecitare gli interventi necessari. In particolare, da ottobre 2025 sarebbero state inviate alla società gestrice ripetute diffide formali per chiedere il ripristino della regolare ed efficiente funzionalità dell’impianto.
L’amministrazione comunale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi, assicurando che continuerà ad adottare le iniziative ritenute necessarie per tutelare l’ambiente, il territorio e la collettività.

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CRONACA

Grave incidente tra Borgo Podgora e Cisterna. Due auto finiscono in un canale

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Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sulla Strada Provinciale 16, tra borgo Podgora e Cisterna. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate finendo dopo l’impatto in un canale, nei pressi di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due camion dei vigili del fuoco per soccorrere i feriti ed estrarli dagli abitacoli. Presente anche la polizia per avviare i rilievi, chiarire la dinamica del sinistro e gestire la viabilità. La circolazione risulta rallentata.

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Anzio, schiuma in via delle Cinque Miglia: Arpa Lazio analizza i campioni

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Un’anomala fuoriuscita di schiuma si è verificata ieri in via delle Cinque Miglia, ad Anzio. Un fenomeno già segnalato in passato nella zona, sul quale sono stati attivati controlli ambientali per accertarne l’origine e verificare eventuali danni. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha disposto l’intervento degli organi competenti. Arpa Lazio ha già prelevato alcuni campioni di schiuma, che saranno analizzati per determinarne la natura e risalire alla possibile fonte. L’Ufficio Ambiente del Comune ha inoltre richiesto un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali competenti e quelli della Città metropolitana di Roma Capitale, responsabile della gestione della strada.

«Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio», hanno dichiarato il sindaco Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, ribadendo la necessità di individuare le cause del fenomeno e adottare misure risolutive. «Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause».

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