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Latina (e la politica) protagoniste della mostra di Gianni Caputo “Questa non è una matita”

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LATINA – Questa non è una matita, è la mostra antologica di Gianni Caputo, in arte Giacap, che sarà ospitata da Oliocentrica, l’enoteca-oleoteca di viale Cesare Augusto, 40 a Latina a partire dal 12 aprile.  La città, i politici che ne sono stati, o ne sono, protagonisti, il potere nelle sue diverse sfaccettature, vengono filtrati dall’occhio del disegnatore e vignettista di Latina. Due i periodi a cui si riferiscono le trenta opere scelte: il primo è quello legato alla stretta attualità dalla fine del 2024 a oggi. Il secondo ripropone i lavori prodotti dall’esordio, targato 1997, e fino all’evento pandemico del 2020.

“La matita di Gianni Caputo è una lente, prima ancora che uno strumento: un modo di guardare la realtà e restituirla in forma essenziale, immediata, riconoscibile. È memoria, è racconto, è un attraversamento quotidiano della politica locale che non si limita a registrarla, ma la interpreta, la sintetizza, la trasforma”, racconta nella sua prefazione al catalogo Marianna Vicinanza.

“Titolo e locandina  – spiega Giacap – riprendono Ceci n’est pas une pipe, un famoso dipinto di René Magritte realizzato nel 1929 per affermare il discutibile rapporto tra realtà, rappresentazione e linguaggio”.  L’allestimento, curato da Fabio D’Achille per Mad – Museo d’Arte Diffusa – “vuole fornire all’osservatore una panoramica dell’evoluzione (o involuzione) che la gestione della cosa pubblica ha avuto (o subìto) negli anni”.

L’inaugurazione è in programma per domenica 12 aprile alle 18, alla presenza dell’autore, poi la mostra resterà visitabile fino al 31 maggio 2026 dal mercoledì al sabato dalle 17:30 alle 21:30. Info al 339.69.85.432. Il ricavato andrà in beneficenza.

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Latina, “Arte in Connessione”: a Spazio Mad Ine Sergeyan e Meri Sahakyan

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Sabato 17 ottobre alle 18, nella sede di LBC e Articolo21, Mad Museo d’Arte diffusa inaugura la mostra di incisioni e disegni “Arte in Connessione”, un progetto internazionale che mette in dialogo la cultura artistica italiana e quella armena. L’esposizione sarà visitabile fino al 28 ottobre, con ingresso libero.

Protagoniste dell’iniziativa sono l’artista contemporanea armena Ine Sergeyan e la storica e critica d’arte Meri Sahakyan, cocuratrice della mostra. In esposizione una selezione di 20 opere grafiche originali, frutto di una ricerca sui temi della memoria, della trasformazione, della ripetizione e della natura ciclica dell’esistenza.

Il progetto nasce da un incontro avvenuto cinque anni fa in Armenia, durante il simposio internazionale ART DIPLOMATIA, nella città di Vagharshapat, conosciuta anche come Etchmiadzin. In quell’occasione, una delegazione italiana di artisti guidata da Fabio D’Achille partecipò a un’esperienza internazionale che coinvolse artisti provenienti da diversi Paesi, impegnati nella realizzazione di opere all’aperto ispirate al patrimonio culturale e artistico armeno. Per circa una settimana, le delegazioni condivisero esperienze artistiche e momenti di vita quotidiana, dando vita a relazioni destinate a proseguire nel tempo.

Oggi Mad Museo d’Arte diffusa accoglie in Italia una delegazione armena, proponendo una serie di appuntamenti nelle sedi del museo a Latina e provincia. Il percorso è partito dal MADXI – Museo Contemporaneo, nell’ambito della mostra diffusa “Un mare di Novecento”, dedicata a Sergio Ban, e dalla videoproiezione del progetto fotografico “Meta-Est” di Sara Aliscioni a Tor Tre Ponti.

Al centro di “Arte in Connessione” c’è il valore dell’incontro come origine di nuove tracce culturali. Come spiega Meri Sahakyan, la grafica diventa una metafora delle relazioni umane: nel processo di stampa, un’immagine viene trasferita da una matrice a un’altra superficie, trasformandosi e acquisendo una nuova presenza. Allo stesso modo, ogni incontro lascia un’impronta che continua a modificarsi nel tempo, oltre le distanze geografiche.

Per la mostra sarà inoltre realizzata una nuova serie di opere grafiche, sviluppate attraverso tecniche di stampa tradizionali e contemporanee. Forme astratte, elementi simbolici e immagini frammentate esploreranno le connessioni invisibili tra luoghi, persone ed esperienze, dando forma a un percorso artistico condiviso.

L’artista Ine Sergeyan

Ine Sergeyan è un’artista contemporanea armena attiva nei campi della grafica, della stampa e dell’installazione. Ha conseguito la laurea triennale e magistrale presso il Dipartimento di Grafica dell’Accademia Statale di Belle Arti dell’Armenia, di cui è membro dell’Unione degli Artisti. La sua ricerca affronta i temi della memoria, della trasformazione, della connessione umana e del rapporto tra esperienza personale e ambiente culturale. Utilizza tecniche come acquaforte, acquatinta, monotipo, linoleografia e processi grafici sperimentali, indagando il modo in cui immagini e ricordi possano essere trasferiti, trasformati e conservati. Le sue opere sono state presentate in Italia, Francia, Germania e Georgia. Tra le esposizioni figurano “MaDDonna”, al Museo Emilio Greco di Latina nel 2023, la mostra di arte contemporanea al MADXI nel 2024, “Printmakers” a Châtillon e la Berlin Art Week presso la HK Gallery, entrambe nel 2024. Nel 2025 ha partecipato alla mostra internazionale “Roots and Realities” a Berlino e alla Quinta Biennale Internazionale della Stampa di Yerevan, dove ha ricevuto una menzione d’onore dall’HayArt Center. Nel 2024 aveva inoltre ottenuto il secondo premio in Arte Grafica alla Mostra di San Sargis, organizzata dall’Unione degli Artisti dell’Armenia. Accanto all’attività artistica, Sergeyan si dedica all’educazione, lavorando come insegnante d’arte e sviluppando percorsi creativi per bambini e giovani.

La mostra sarà inaugurata sabato 17 ottobre alle 18 nella sede di LBC e Articolo21, a Latina, e resterà aperta fino al 28 ottobre. Ingresso libero. Informazioni al numero 393 3242424.

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Bassiano saluta e ringrazia il Maresciallo dei Carabinieri Luigi Benvenuti per il servizio prestato, attesa per il nuovo comandante

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Un momento di profonda gratitudine e commozione si è tenuto presso la sede comunale di Bassiano, dove il Sindaco Giovanbattista Onori, a nome dell’intera Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza, ha accolto ufficialmente il Maresciallo Luigi Benvenuti in occasione del suo pensionamento.  Il Maresciallo Benvenuti, che ha guidato con dedizione e spirito di servizio la Stazione dei Carabinieri di Bassiano fino allo scorso 13 ottobre 2026, è stato festeggiato e ringraziato per gli anni di instancabile lavoro profusi a tutela della sicurezza, della legalità e del benessere della comunità locale.

Alla cerimonia di saluto, svolta in un clima di calorosa partecipazione istituzionale e umana, hanno presenziato: Il Parroco di Bassiano, Don Gregorio Pelczar;  Il Responsabile della Polizia Locale, Anastasio Bernabei;  Una rappresentanza dei Carabinieri della Stazione di Bassiano.

«A nome di tutti i cittadini e dell’Amministrazione Comunale — ha dichiarato il Sindaco Giovanbattista Onori — esprimo un sentito e profondo ringraziamento al Maresciallo Benvenuti per l’esemplare professionalità, la costante disponibilità e l’attenzione che ha sempre dimostrato verso la nostra comunità. Il suo impegno sul territorio è stato un punto di riferimento fondamentale per tutti noi. In una realtà piccola come Bassiano, far rete tra le Istituzioni — dalle forze dell’ordine alla parrocchia, fino alla Polizia Locale — è essenziale per garantire coesione, sicurezza e supporto reciproco. A lui vanno i nostri migliori e più affettuosi auguri per una serena e meritata pensione.»

In attesa della nomina ufficiale del nuovo Comandante, la guida della Stazione dei Carabinieri di Bassiano sarà affidata in sede vacante al Vice Brigadiere Giuseppe Formicuccia, al quale l’Amministrazione e la comunità rivolgono i migliori auguri di buon lavoro per il delicato e importante incarico. L’incontro si è concluso con un caloroso applauso e con il rinnovo della stima dell’intero paese nei confronti dell’Arma dei Carabinieri.

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Giornata Mondiale della Consapevolezza sul lutto perinatale: il Castello di Fondi si colora di rosa e di azzurro

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Anche il Comune di Fondi, con l’illuminazione del Castello Caetani di rosa e di azzurro, celebra oggi, 15 ottobre, la Giornata Mondiale della Consapevolezza sul Lutto Perinatale.

«Si tratta di una ricorrenza – commenta il sindaco Vincenzo Carnevale – alla quale non sempre viene dedicata la giusta attenzione. Dinanzi a momenti delicatissimi nella vita di una coppia o di una famiglia, la società spesso ha una pretesa impossibile e ingiusta: che una donna o un uomo possano dimenticare facilmente un bambino mai nato ma, non per questo, non desiderato o meno amato. Con questo gesto simbolico vogliamo sensibilizzare la collettività su un argomento di cui si parla poco o nulla e, allo stesso tempo, esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera città ai genitori di piccoli volati in cielo ancora prima di venire alla luce o subito dopo essere nati».

La Giornata internazionale del lutto perinatale è celebrata ufficialmente in cinquanta paesi del mondo da milioni di persone ogni anno allo scopo di aumentare la consapevolezza sul tema del lutto perinatale, promuovere la prevenzione delle morti evitabili e migliorare l’assistenza alle famiglie colpite.

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