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La Notte dei Musei arriva a Maenza, Monte San Biagio, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Sonnino e Terracina

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Arriva in provincia di Latina La Notte dei Musei, il 23 Maggio, con performance dal vivo e visite guidate gratuite a Maenza, Monte San Biagio, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Sonnino e Terracina.

“La Notte Europea dei Musei  – spiegano dalla DMO Monti Lepini che l’ha organizzata con il contributo dei sei Comun – iè un’iniziativa nata in Francia molti anni fa, ormai divenuta un appuntamento dal grande significato culturale in tutta Europa. Quest’anno, per la prima volta, i Monti Lepini e Ausoni, la Pianura Pontina e il litorale si uniscono a questa grande celebrazione si uniscono a questa grande celebrazione con “La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare”. Sei comunità unite non solo dalla storia e dal territorio, ma anche da una visione comune che le ha portate a essere parte attiva della DMO dai Monti Lepini al Mare. È proprio questa Destinazione Turistica, nata dalla volontà e dalla collaborazione diretta di questi sei Comuni e una dozzina di operatori privati (https://mybestlazio.it/chi-siamo), il motore organizzativo e culturale dell’iniziativa, già sperimentata lo scorso inverno con il format “L’Arte al Museo”, realizzato insieme al Polo Museale di Priverno.

Un’occasione per accendere i riflettori su spazi museali di grande valore storico, talvolta poco frequentati ma anche per rivivere altri luoghi come per esempio Le Torri di Portella a Monte San Biagio — antico confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio — che per una notte si trasformeranno in ‘musei per un giorno’. Inoltre, i visitatori delle Favisse a Terracina saranno guidati in un’esperienza immersiva multisensoriale a cura di Donato Dozzy, dj producer di fama mondiale, che ha contribuito con un’istallazione sonora ideata e pensata per questa iniziativa.

L’ingresso è gratuito in tutti gli spazi delle sei città coinvolte dalle ore 20 alle 24 (ultimo ingresso). Ogni appuntamento prevede uno spettacolo in prossimità dell’orario d’apertura e una replica a metà serata alle 22:30.

“Il ruolo della DMO nella realizzazione dell’iniziativa La Notte dei Musei dai Monti Lepini al Mare è stato determinate in quanto una delle funzioni della rete, come recita lo stesso statuto, è la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale dell’ambito territoriale di riferimento dell’intera DMO, che si estende ben oltre quello dei singoli soci, attraverso progettualità condivise e coordinate. Questa è la grande opportunità che un’iniziativa di questo tipo offre: mettere attorno ad un tavolo tutti i soci pubblici e privati su un obiettivo comune, il cui successo è direttamente proporzionale alla capacità di fare rete –  dichiara Lecizio Parlagreco, Presidente e Destination Manager dell’associazione -. A differenza di altre rassegne già realizzate dalla stessa DMO in passato un evento di questo tipo è ancora più significativo nella misura in cui mette al centro i luoghi della cultura come spazi di conoscenza e socialità, e il fatto che sia un’attività che si svolge in contemporanea in sei città della Provincia di Latina è una caratteristica che ne esalta ancora di più il valore simbolico e sostanziale. Un modo efficace – continua – di promuovere un territorio ampio come un’unica destinazione turistica integrata dai Monti Lepini al Mare, rilanciando la centralità dei luoghi della cultura sia come fattore determinante per il benessere della Comunità locale, sia come conseguente opportunità di sviluppo turistico. Quest’ultimo tema è il presupposto da cui si muove ogni progetto della DMO dai Monti Lepini al Mare, ossia: lo sviluppo dei servizi di base di ogni territorio in primis per i residenti diventa un’opportunità di sviluppo ancora più utile ed efficace considerato che il turista, o il viaggiatore, non è altro che un residente temporaneo nel luogo che decide di visitare.”

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Inaugurata a Latina la Mostra diffusa “Un mare di Novecento”

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LATINA – Ha preso il via oggi la mostra diffusa, interdisciplinare, promossa dal Comune di Latina, in qualità di capofila del Sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Agro Romano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, che ha curato il percorso di accompagnamento “Cantiere Latina. Verso una rete della cultura per il sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Romano”.

La cerimonia inaugurale si è svolta all’interno del museo civico Duilio Cambellotti di Latina, alla presenza del sindaco Matilde Celentano, degli amministratori e tecnici degli altri comuni aderenti al Sistema museale, Aprilia, Sabaudia, Pontinia, Pomezia, Colleferro e Guidonia Montecelio, dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Annalisa Muzio, del presidente della commissione Cultura del Comune di Latina Claudio Di Matteo. Presenti, inoltre, i responsabili delle nove istituzioni culturali coinvolte nel progetto coordinato dalla direttrice del Cambellotti, Antonia Lo Rillo, e finanziato dalla Regione Lazio e dal Comune di Latina, la professoressa Maria Grazia D’Amelio dell’università Tor Vergata, il dottor Marcello Minuti, coordinatore generale della Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali, e di Massimo Passamonti, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Latina 2032.

La rassegna, che si concluderà il prossimo 28 ottobre, propone una mappa narrativa e un itinerario d’eccellenza fatto di scultura, pittura, documenti d’archivio, fotografia e video-arte, tra cui i disegni restaurati della Grande Capanna artistica di Cambellotti e l’opera Latina Invisible City di Alessandro Bavari. L’itinerario espositivo, raccolto anche attraverso un apposito catalogo che è stato diffuso nel corso dell’evento, si snoda attraverso nove sedi culturali, articolandosi in cinque grandi sezioni tematiche: geometrie di fondazione; Latina, una città nella città, crocevia delle migrazioni; l’arte visiva nelle città di fondazione; architettura e testimonianze delle città di fondazione; tracce dell’antico nel Novecento.

“È con profonda emozione, orgoglio e forte senso di responsabilità che diamo il via a questo straordinario progetto diffuso – ha detto la sindaca di Latina Matilde Celentano che è anche Presidente del Comitato di indirizzo del Sistema museale – Desidero rivolgere un sentito e doveroso ringraziamento alla Regione Lazio, in particolare al Presidente Francesco Rocca e all’assessore alla Cultura Simona Renata Baldassarre, per la costante vicinanza e per aver creduto con convinzione nella nostra visione, sostenendo concretamente il programma ‘Sistema 5.0’. Riunire i nostri musei, archivi e biblioteche all’interno di una rete integrata significa offrire ai cittadini un’esperienza ricca e plurale. Latina assume il ruolo di ente capofila con spirito di servizio: il valore autentico risiede nella collaborazione e nel dialogo tra le istituzioni. Questa mostra, scientificamente coordinata dalla direttrice Lo Rillo che ringrazio, è l’inizio di un percorso condiviso che guarda direttamente al futuro, integrandosi nel cammino verso il Centenario di Latina 2032. Insieme alla neonata Rete Nazionale delle Città di Fondazione, sosteniamo con forza l’avvio della candidatura dell’Architettura Razionalista a Patrimonio Mondiale Unesco. È un obiettivo alto per fare delle nostre radici un volano di sviluppo culturale, sociale ed economico per l’intero territorio.”

A sottolineare il valore identitario, oltre che architettonico, delle città del Novecento, è stata l’assessore all’Urbanistica Muzio: “Essere comune capofila del Sistema museale integrato rappresenta soprattutto – ha spiegato Muzio – la responsabilità di coordinare e trasformare una grande intuizione culturale in uno strumento concreto di sviluppo. Con la nostra Rete nazionale facciamo un passo ulteriore: far vivere le città di fondazione nel presente e progettare il loro futuro. Quando parliamo di questi centri non parliamo soltanto di edifici, ma di urbanistica, paesaggio, lavoro, comunità e memoria. Dobbiamo superare la logica dei territori separati e costruire una capacità progettuale comune capace di intercettare risorse regionali, nazionali ed europee. La nostra vera sfida è tenere insieme entrambe le cose: memoria e futuro, conservazione e innovazione, identità e trasformazione. Stiamo tessendo una trama nuova che unisce l’Agro Pontino al resto d’Italia, restituendo alla comunità un patrimonio da percepire come risorsa viva.”

Il presidente della commissione Cultura del Comune di Latina, Claudio Di Matteo, ha ricordato la figura dell’artista Duilio Cambellotti, del quale ricorre quest’anno il 150esimo anniversario della sua nascita, e l’importanza  della presenza dello spazio espositivo, a lui intitolato, all’interno di un edificio di Fondazione, nonché il lavoro svolto dalla commissione Cultura conclusosi con parere favorevole unanime per la bozza del nuovo regolamento d’uso dello stesso museo, nell’ottica di una crescente valorizzazione.

GLI APPUNTAMENTI  –

Domenica 11 ottobre (ore 11), al Museo Duilio Cambellotti di Latina, la presentazione del saggio storico “L’Italia e la Guerra Fredda. Esuli dall’Est, una storia di fughe e accoglienza nel Campo profughi di Latina” di Emanuela Gasbarroni.

Domenica 11 ottobre (ore 18:00), presso il MADXI Museo Contemporaneo di Latina, l’inaugurazione della mostra antologica “Sergio Ban – Arte, lingua universale” e proiezione del video “Meta-Est” di Sara Aliscioni.

Domenica 18 ottobre (ore 10:30 e 17:00), al Museo Duilio Cambellotti, focus tematico sull’architettura razionalista degli anni ’30 con l’architetto Paolo Costanzo (Do.Co.Mo.Mo. Italia) e proiezione del film documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni.

Dal 9 al 28 ottobre (ore 16:30), al Museo Città di Pomezia, la Proiezione quotidiana del documentario sulla nascita e lo sviluppo della città.

Domenica 25 ottobre (ore 10:30), al Museo Archeologico Lavinium (Pomezia), l’incontro “Tracce del passato nel Novecento” con Gianluca Mandatori.

Mercoledì 28 ottobre (ore 17:30), al MADXI Museo Contemporaneo di Latina), finissage e tavola rotonda partecipata con la cittadinanza per la creazione dell’Archivio della Memoria del Novecento.

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Al via il cineforum di Lestrella Pop, si comincia con Woody Allen

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LATINA – Riparte il cineforum di Lestrella Pop, nato nel quartiere Q4, ma a servizio di tutta la città. L’iniziativa si apre con un omaggio intitolato “Amore, nevrosi e altri guai”, un ciclo interamente dedicato al regista e autore Woody Allen, capace di raccontare con sottile ironia e inquietudine le relazioni, le insicurezze e le contraddizioni dell’essere umano.

L’iniziativa si terrà presso la sede di Lestrella Pop, in Largo Jacopo Peri 82, all’interno del Centro Lestrella di Latina. Tre gli incontri previsti, sempre alle 20:45: martedì 13 ottobre si proietta“Io e Annie” (1977); martedì 27 ottobre, “Manhattan” (1979); mercoledì 11 novembre “Blue Jasmine” (2013).

“I primi due titoli  – ricordano gli organizzatori – costituiscono le pietre miliari e vette espressive della commedia sentimentale e nevrotica degli anni Settanta, mentre il terzo film dimostra la maturità di un Allen capace di reinventarsi anche nel cinema contemporaneo con un ritratto drammatico di straordinaria intensità”.

L’evento, organizzato dal Gruppo Cinema di Lestrella Pop, intende offrire alla comunità locale un’occasione di incontro e socialità.

Le attività del cineforum e la partecipazione agli appuntamenti sono riservate ai tesserati dell’associazione, ma sarà possibile sottoscrivere la tessera al momento della partecipazione.

 

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Latina Comics & Games 2026, dal 16 al 18 ottobre fumetti, giochi e laboratori in centro

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Conto alla rovescia per Latina Comics & Games 2026, in programma da venerdì 16 a domenica 18 ottobre nel centro di Latina. Ad aprire la manifestazione sarà Latina Comics & Schools, una mattinata dedicata alle scuole con incontri, laboratori e attività pensate per coinvolgere studenti e studentesse. Fumetto, arte, gioco e creatività saranno gli strumenti per affrontare temi di attualità come legalità, violenza di genere, educazione finanziaria, sostenibilità e inclusione. Spazio anche al gioco di ruolo e al rapporto tra i classici della letteratura e i linguaggi contemporanei. Ragazze e ragazzi non saranno soltanto spettatori, ma potranno partecipare direttamente alle attività artistiche e ai laboratori, sperimentando modalità diverse per conoscere e discutere questioni sociali ed educative.

Tutte le novità dell’edizione 2026 dalla voce dell’organizzatrice Lucia Guarano:

 

 

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