CRONACA
Insulti sui social, due cittadini a giudizio per diffamazione ai danni della Sindaca di Latina
Due cittadini sono stati citati direttamente a giudizio con l’accusa di diffamazione aggravata ai danni del sindaco di Latina Matilde Celentano per alcuni commenti pubblicati sui social network. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Latina e riguarda fatti risalenti al 14 ottobre 2024, quando sulla pagina Facebook del quotidiano Latina Oggi era stato pubblicato un video-intervista della sindaca durante l’inaugurazione dei giardini pubblici del quartiere Pantanaccio.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nei commenti al post sarebbero state pubblicate espressioni ritenute gravemente offensive nei confronti della prima cittadina, con riferimenti sia all’utilizzo del denaro pubblico sia al suo aspetto fisico. La Procura, attraverso il pubblico ministero Valentina Giammaria, ha contestato il reato di diffamazione aggravata commessa tramite mezzo di pubblicità e nei confronti di un rappresentante politico, come previsto dall’articolo 595 del Codice Penale. L’udienza predibattimentale è stata fissata per il 20 maggio 2027 davanti al Tribunale di Latina.
La sindaca Celentano, assistita dall’avvocato Renato Archidiacono, ha commentato la decisione della magistratura ribadendo la necessità di contrastare la violenza verbale sui social. “Accetto la critica politica – ha dichiarato – ma non l’insulto gratuito e la denigrazione personale. Il web non può essere una zona senza regole”. La prima cittadina ha inoltre annunciato che un eventuale risarcimento riconosciuto dal giudice sarà devoluto interamente in beneficenza a sostegno di progetti sociali e delle fasce più fragili della comunità.
Il Comune ricorda infine che già in passato altri episodi analoghi si erano conclusi con percorsi di giustizia riparativa, dopo le scuse formali presentate dagli autori delle offese online.
CRONACA
San Felice Circeo, depuratore sequestrato: il Comune precisa “La gestione è di Acqualatina dal 2003”
Dopo il sequestro preventivo del depuratore, il Comune di San Felice Circeo interviene per chiarire le responsabilità nella gestione dell’impianto. In una nota, l’amministrazione precisa che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sono affidate ad Acqualatina S.p.A. dal 2003, nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Il Comune riferisce di essersi comunque attivato per segnalare le criticità e sollecitare gli interventi necessari. In particolare, da ottobre 2025 sarebbero state inviate alla società gestrice ripetute diffide formali per chiedere il ripristino della regolare ed efficiente funzionalità dell’impianto.
L’amministrazione comunale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi, assicurando che continuerà ad adottare le iniziative ritenute necessarie per tutelare l’ambiente, il territorio e la collettività.
CRONACA
Grave incidente tra Borgo Podgora e Cisterna. Due auto finiscono in un canale
Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sulla Strada Provinciale 16, tra borgo Podgora e Cisterna. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate finendo dopo l’impatto in un canale, nei pressi di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due camion dei vigili del fuoco per soccorrere i feriti ed estrarli dagli abitacoli. Presente anche la polizia per avviare i rilievi, chiarire la dinamica del sinistro e gestire la viabilità. La circolazione risulta rallentata.
CRONACA
Anzio, schiuma in via delle Cinque Miglia: Arpa Lazio analizza i campioni
Un’anomala fuoriuscita di schiuma si è verificata ieri in via delle Cinque Miglia, ad Anzio. Un fenomeno già segnalato in passato nella zona, sul quale sono stati attivati controlli ambientali per accertarne l’origine e verificare eventuali danni. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha disposto l’intervento degli organi competenti. Arpa Lazio ha già prelevato alcuni campioni di schiuma, che saranno analizzati per determinarne la natura e risalire alla possibile fonte. L’Ufficio Ambiente del Comune ha inoltre richiesto un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali competenti e quelli della Città metropolitana di Roma Capitale, responsabile della gestione della strada.
«Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio», hanno dichiarato il sindaco Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, ribadendo la necessità di individuare le cause del fenomeno e adottare misure risolutive. «Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause».
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