CRONACA
ABC Latina replica ai sindacati: «Sicurezza dei lavoratori priorità assoluta»
ABC Latina interviene dopo la denuncia di FP CGIL Frosinone Latina, FIT CISL Latina, UILTRASPORTI Lazio e FIADEL Lazio sulle condizioni organizzative e di sicurezza dei lavoratori dell’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana nel capoluogo.
I sindacati avevano parlato di una situazione «non più tollerabile», segnalando, tra le altre criticità, cambi di turno comunicati con scarso preavviso, problemi nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale, carenze di guanti e altre attrezzature, squilibri nella distribuzione delle aree operative, condizioni non adeguate di alcuni mezzi e difficoltà nell’utilizzo delle docce a fine turno. Nella nota veniva inoltre denunciato il problema delle aggressioni e degli insulti rivolti agli operatori durante il servizio.
ABC, attraverso una propria nota, precisa che la sicurezza e la tutela dei lavoratori rappresentano una «priorità assoluta» e assicura di monitorare costantemente le condizioni operative, intervenendo quando vengono segnalate criticità.
Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, l’azienda precisa che la segnalazione relativa ai guanti ha riguardato esclusivamente la temporanea indisponibilità, per una sola giornata, di una specifica taglia. La dotazione, secondo ABC, è stata reintegrata già il giorno successivo. L’azienda considera quindi l’episodio una circostanza contingente e rapidamente risolta, ribadendo che il sistema ordinario garantisce la disponibilità dei DPI necessari allo svolgimento delle attività.
Sul fronte del parco mezzi, ABC richiama invece l’ingresso in servizio di 13 nuovi veicoli, già annunciato nei giorni scorsi. L’investimento, spiega l’azienda, è destinato a migliorare le condizioni di sicurezza e l’efficienza del servizio. Anche i mezzi già operativi vengono costantemente monitorati e sottoposti agli interventi necessari in caso di anomalie o malfunzionamenti.
Un chiarimento riguarda anche le condizioni dei servizi igienici e, in particolare, il temporaneo problema alle docce denunciato dai lavoratori. ABC spiega che il disservizio non sarebbe riconducibile a una carenza strutturale dell’impianto, ma alla rottura di una tubazione interrata situata nel piazzale dello stabilimento.
La natura del guasto ha richiesto un intervento tecnico complesso, compreso l’utilizzo di un escavatore per raggiungere la condotta. Nonostante questo, l’azienda afferma di aver organizzato e completato le operazioni di ripristino nell’arco di 24 ore, limitando così i disagi per il personale.
ABC sottolinea quindi la tempestività con cui vengono affrontati anche i problemi tecnici imprevedibili e conferma il proprio impegno a garantire ai lavoratori strumenti, dotazioni e condizioni operative adeguate, nel rispetto della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro.
La replica dell’azienda arriva dunque in un momento di forte tensione con le rappresentanze sindacali, che nella loro nota avevano annunciato la possibilità di iniziative fino al blocco del servizio qualora non fossero individuate «immediate e concrete soluzioni», riservandosi inoltre di rivolgersi alle autorità competenti in materia di vigilanza e sicurezza sul lavoro.
ABC si dice disponibile al confronto con la RSU e con le organizzazioni sindacali, sostenendo la necessità di affrontare le eventuali criticità attraverso una corretta ricostruzione dei fatti e un dialogo costruttivo.
CRONACA
Stadio Bartolani, rinviato il ricorso del Latina Calcio: il Tar decide il 20 ottobre
È stata rinviata al 20 ottobre la discussione sul ricorso presentato dal Latina Calcio 1932 contro gli atti con cui il Comune ha disposto la decadenza della concessione e la risoluzione della convenzione per la gestione dello stadio Bartolani.
Il presidente della seconda sezione del Tar di Latina, in funzione monocratica, ha disposto il rinvio della trattazione, che si svolgerà in camera di consiglio in composizione collegiale. Il club nerazzurro aveva chiesto in via cautelare l’annullamento degli atti adottati dall’amministrazione comunale, in particolare della determina del 2 settembre scorso con cui è stata dichiarata la decadenza della concessione e la risoluzione della convenzione sottoscritta il 20 ottobre 2023.
Nelle memorie presentate dai legali del Comune sono state evidenziate anche le ripetute convocazioni rivolte alla società per effettuare sopralluoghi e, successivamente, per procedere alla riconsegna dell’impianto. Secondo quanto riportato nella memoria, il Latina Calcio non avrebbe partecipato agli incontri convocati dall’amministrazione.
Tra gli elementi esaminati nel provvedimento del Tar ci sono anche il mancato pagamento del canone concessorio e la scadenza della garanzia fidejussoria. Circostanze che, secondo quanto riportato nel decreto, “sembrano costituire cause di decadenza di diritto da valere quale clausola risolutiva”, previste dagli accordi tra le parti e tali da poter fondare il potere dell’amministrazione di recedere unilateralmente dal rapporto.
Il giudice ha inoltre rilevato una questione preliminare relativa alla giurisdizione. Alla luce delle osservazioni contenute nella memoria del Comune, il provvedimento mette infatti in discussione sia la possibilità per il giudice amministrativo in composizione monocratica di pronunciarsi sulla vicenda sia la competenza dello stesso giudice amministrativo, ipotizzando che la materia possa rientrare nella competenza del giudice ordinario.
La questione sarà quindi approfondita il prossimo 20 ottobre, quando il ricorso verrà esaminato in sede collegiale durante la camera di consiglio.
CRONACA
Muore a 37 anni, la famiglia dona sette organi. Il cordoglio della sindaca di Latina
È una città colpita e commossa quella che ha salutato Alessandro Lanzi, morto improvvisamente a 37 anni, i cui funerali si sono svolti questa mattina nella chiesa dell’Immacolata a Latina. Per anni aveva lavorato come funzionario della Cancelleria Penale del Tribunale di Latina e, più recentemente, aveva assunto un incarico al Ministero della Cultura. Alla notizia della sua scomparsa si è aggiunto un gesto di straordinaria generosità. La famiglia ha infatti autorizzato la donazione degli organi di Alessandro: sono stati sette quelli prelevati, un intervento che permetterà ad altre persone di ricevere una nuova possibilità di vita. Una scelta arrivata nel momento del dolore più grande e che ha trasformato la perdita in un atto di solidarietà verso altre famiglie.
Un gesto che la sindaca di Latina, Matilde Celentano, ha voluto ricordare nel messaggio di cordoglio rivolto ai genitori, alla sorella, alla compagna e a tutti i familiari di Alessandro. “La triste notizia ha destato profonda commozione in tutta la nostra città, dove Alessandro era da tutti stimato e ricordato per la sua grande professionalità, la sua vivacità culturale e le sue qualità umane”, ha dichiarato la sindaca, ricordando il percorso professionale del 37enne, prima in Tribunale e poi al Ministero della Cultura. Celentano ha sottolineato anche il valore della scelta compiuta dalla famiglia: “In questo momento di immensa sofferenza, la famiglia di Alessandro ha compiuto un gesto di straordinaria generosità e civiltà: autorizzare la donazione dei suoi organi, un prelievo record di ben sette organi, che ha permesso di restituire la speranza e la vita a tante altre persone”. La prima cittadina ha inoltre espresso la propria gratitudine agli operatori sanitari dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina per il lavoro svolto nella gestione di un intervento particolarmente complesso. “Come sindaco e come cittadina – ha concluso Celentano – desidero ribadire quanto la donazione degli organi rappresenti l’atto più alto di altruismo e di senso di comunità. Scegliere di donare significa trasformare il dolore più buio in una luce di speranza per il prossimo”.
CRONACA
Cisterna, miele non tracciabile e produzione in ambienti non conformi: scatta il sequestro
Miele e propoli privi dei requisiti di tracciabilità, prodotti e confezionati in ambienti non conformi alla normativa sanitaria e senza le necessarie autorizzazioni. È quanto accertato dai Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina durante un controllo effettuato insieme al personale dell’ASL nell’ambito dei servizi sulla corretta tracciabilità ed etichettatura dei prodotti agroalimentari.
L’accertamento è stato eseguito presso l’abitazione di una persona che pubblicizzava la vendita di miele. All’interno dell’immobile i militari hanno trovato 67 confezioni di miele da 500 grammi ciascuna. Le confezioni risultavano regolarmente etichettate, ma alcune delle informazioni riportate, relative alla denominazione del produttore e al numero di lotto, non trovavano riscontro.
Sono stati inoltre rinvenuti sei contenitori in vetro di diverse dimensioni contenenti propoli, risultati privi di elementi di tracciabilità.
Nel corso delle verifiche è emerso inoltre che la produzione e il confezionamento del miele venivano effettuati in ambienti non conformi e utilizzando attrezzature non idonee rispetto alla normativa sanitaria. L’attività, secondo quanto accertato, veniva svolta anche in assenza delle previste autorizzazioni sanitarie e commerciali.
I Carabinieri Forestali hanno quindi proceduto al sequestro amministrativo dei prodotti e hanno informato il Comune e l’ASL per gli ulteriori provvedimenti di competenza.
Al responsabile sono state contestate violazioni relative alla mancata tracciabilità degli alimenti e alle pratiche sleali di informazione. Le sanzioni previste possono arrivare, rispettivamente, fino a 4.500 euro per la mancata tracciabilità e fino a 24mila euro per le irregolarità nelle informazioni fornite sui prodotti.
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