ATTUALITA'
Rapporto ondate di calore: a Latina a luglio fino a 4 gradi in più rispetto alla media. +59% di decessi tra gli over 65
Un luglio particolarmente caldo, con temperature ben al di sopra dei valori storici e un aumento della mortalità tra gli anziani durante i giorni dell’ondata di calore. È il quadro che emerge dal Rapporto sulle ondate di calore del luglio 2026, elaborato nell’ambito delle attività del Centro di Competenza Nazionale del Dipartimento della Protezione Civile.
Per tutto il mese di luglio, Latina ha fatto registrare valori superiori rispetto al proprio riferimento climatico, calcolato sulla serie storica disponibile dal 1996 al 2025. Dal confronto riportato nei grafici del rapporto emerge che la temperatura media del mese è stata superiore di circa 2,2 gradi, mentre la temperatura massima ha registrato uno scostamento di circa 2,8 gradi.
Ancora più evidente l’anomalia relativa alla temperatura apparente massima, l’indicatore utilizzato per valutare quanto effettivamente il caldo venga percepito dall’organismo: a Latina il valore medio di luglio è risultato superiore di circa 3,6 gradi rispetto al riferimento storico. Ma il dato più marcato riguarda le temperature del mattino: alle ore 8, la temperatura rilevata è risultata mediamente più alta di circa 4 gradi. Anche il dew point, indicatore collegato all’umidità dell’aria e quindi alla difficoltà del corpo di disperdere calore attraverso la sudorazione, ha fatto segnare un valore superiore di circa 1,7 gradi rispetto alla media di riferimento.
Il mese è stato caratterizzato da più fasi di caldo intenso. Per Latina, il sistema di allerta ha registrato una lunga sequenza di giornate con livelli di rischio elevati nella seconda metà di luglio. In particolare, tra il 16 e il 22 luglio il rapporto individua per la città la fase dell’ondata di calore presa in esame ai fini della valutazione degli effetti sulla mortalità. Nei giorni precedenti e durante questa fase si sono registrati livelli di rischio fino al livello 3, il più elevato previsto dal sistema di allerta.
Ed è proprio in quei sette giorni che emerge il dato più significativo sul fronte sanitario. Tra il 16 e il 22 luglio, a Latina sono stati registrati 27 decessi tra le persone con più di 65 anni, contro i 17 attesi sulla base dei dati storici. Si tratta quindi di 10 decessi in più, pari a un incremento del 59%.
Il valore statistico, pari a 0,054, viene indicato nel rapporto come al limite della significatività statistica. Latina è infatti inserita, insieme a Pescara e Campobasso, tra le città nelle quali durante la terza ondata di calore è stato osservato un aumento della mortalità tra gli over 65 al limite della significatività.
Analizzando invece l’intero mese di luglio, l’aumento risulta più contenuto. A Latina sono stati registrati 82 decessi tra gli over 65, contro i 73 attesi, con 9 morti in più e un incremento del 12%. In questo caso, però, la variazione non risulta statisticamente significativa.
Interessante anche l’andamento giornaliero riportato nell’appendice del rapporto. Il grafico specifico dedicato a Latina mostra come la fase di maggiore incremento della temperatura apparente massima si sia concentrata nella seconda metà del mese, in coincidenza con l’ondata di calore. Nello stesso periodo si osservano anche diversi picchi della mortalità giornaliera nella popolazione con più di 65 anni, alcuni contemporanei alle temperature più elevate e altri nei giorni immediatamente successivi. È una dinamica che il rapporto segnala espressamente anche per Latina e per numerose altre città italiane.
Il quadro che emerge dal rapporto è quindi quello di un luglio anomalo sotto il profilo climatico per Latina, non soltanto per le temperature massime, ma anche per quelle minime e per la temperatura apparente. E proprio durante la settimana di caldo più intenso si è registrato anche un sensibile aumento dei decessi nella popolazione anziana, un dato che, pur restando al limite della significatività statistica, porta Latina tra le città monitorate con gli incrementi più rilevanti durante la terza ondata di calore.
ATTUALITA'
BMTA Paestum, 43 stakeholder di Latina e Frosinone ammessi al progetto “Economia della Bellezza”
Sono 43 gli stakeholder ammessi al progetto “Economia della Bellezza – Patrimonio, identità e sviluppo”, promosso dalla Provincia di Latina e dalla Camera di Commercio Frosinone Latina in occasione della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre.
L’ammissione è stata formalizzata con una determinazione del Settore Affari Generali della Provincia di Latina. Dei 43 soggetti coinvolti, 37 parteciperanno all’area dedicata all’Appia Regina Viarum, quattro a quella dedicata a cucina ed enogastronomia e due al tema della Blue Economy e dell’archeologia subacquea.
La Provincia di Latina sarà presente alla manifestazione insieme alla Camera di Commercio Frosinone Latina, attraverso l’Azienda Speciale Informare, con uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dei due territori. L’obiettivo è costruire una proposta comune che metta in relazione patrimonio archeologico e culturale, paesaggio, borghi, mare, turismo lento, produzioni agroalimentari e innovazione.
Uno dei principali temi sarà la Via Appia Regina Viarum, patrimonio mondiale UNESCO. Il percorso sarà raccontato attraverso itinerari, mostre fotografiche, documentari, pubblicazioni e progetti che coinvolgono diversi centri del territorio pontino, da Latina a Fondi, Formia, Itri, Minturno, Sermoneta e Terracina.
Tra le proposte anche i contenuti della Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura, dedicati al rapporto tra l’Appia, i paesaggi imperiali e i musei del mare, insieme a progetti su Villa Domiziano, cicloturismo, cammini, mobilità lenta e nuove forme di ospitalità.
La provincia di Frosinone sarà rappresentata attraverso iniziative dedicate ai borghi, alla natura, alla storia e alle produzioni della Ciociaria e della Valle di Comino, con proposte di turismo culturale, cicloturismo ed enogastronomia.
Un altro spazio sarà dedicato al “gusto dell’identità”, con le produzioni olivicole e agroalimentari pontine, le tradizioni gastronomiche della Valle di Comino e le produzioni vitivinicole di Cori. La terza direttrice sarà invece quella del mare, con contenuti dedicati alla Blue Economy e all’archeologia subacquea.
Per il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, la partecipazione a Paestum rappresenta un’occasione per superare i confini amministrativi e costruire una narrazione comune dei territori di Latina e Frosinone. Il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina Giovanni Acampora ha invece sottolineato il valore del progetto come strumento per mettere in rete patrimonio, cultura, paesaggio, produzioni e identità e trasformarli in opportunità di sviluppo.
L’elenco dei 43 stakeholder non costituisce una graduatoria né una procedura competitiva: individua i soggetti ammessi alla partecipazione sulla base dei requisiti previsti dall’avviso e della compatibilità con l’organizzazione dello spazio espositivo.
ATTUALITA'
Sicurezza stradale, nel Lazio parte “In strada, skippa il resto”: la nuova campagna parla ai giovani
Sensibilizzare le nuove generazioni e contribuire a ridurre il numero di incidenti sulle strade del territorio. È l’obiettivo della nuova campagna regionale per la sicurezza stradale “In strada, skippa il resto”, presentata oggi all’Hub culturale Moby Dick di Garbatella.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio, Enza Tripaldi per l’Associazione Famiglie degli Angeli onlus e Sergio Toscano per l’Associazione italiana familiari e vittime della strada. Presente anche una rappresentanza di giovani, destinatari principali della campagna.
Secondo le statistiche delle principali organizzazioni sanitarie e di ricerca, gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte nella fascia giovanile, sia a livello globale sia in Italia.
Il progetto sceglie di rivolgersi ai ragazzi attraverso un linguaggio familiare, quello dello streaming e delle piattaforme digitali. Il concetto è racchiuso nell’hashtag #InStradaSkippaIlResto: in strada si possono “skippare” notifiche, fretta, distrazioni e comportamenti rischiosi, ma non le regole che proteggono la vita.
La musica è uno degli strumenti principali della campagna. Alcuni dei ritornelli e delle frasi più riconoscibili della musica italiana, contemporanea e del passato, vengono reinterpretati per trasformare i messaggi sulla sicurezza stradale in contenuti immediati e memorabili. L’obiettivo è sensibilizzare senza puntare sulla paura, ma sulla consapevolezza e sulla responsabilità delle proprie scelte.
La campagna affronta sei temi: la guida in stato di alterazione da alcol, la distanza di sicurezza, la distrazione alla guida, il rispetto della segnaletica stradale, il rispetto di semafori e precedenze e la velocità.
Per ciascun tema sono stati realizzati due soggetti creativi: uno pensato in modo particolare per il pubblico più giovane e uno costruito attraverso riferimenti musicali riconoscibili da più generazioni.
Anche la parte visiva segue un’impostazione contemporanea, con ragazzi e ragazze rappresentati in situazioni quotidiane alla guida di auto, moto e scooter o mentre attraversano la strada. Colori vivaci, immagini immediate e testi ispirati ai brani musicali caratterizzano i diversi soggetti.
“In strada, skippa il resto” sarà diffusa attraverso un sistema crossmediale che comprende affissioni nelle aree maggiormente frequentate dai giovani, tra università, stazioni e metropolitana, oltre a stampa, web, siti di informazione e social network. Previsto anche il coinvolgimento di content creator per amplificare il messaggio attraverso linguaggi vicini alle nuove generazioni.
L’obiettivo è portare la sicurezza stradale dentro i codici comunicativi quotidiani dei giovani, trasformando la prevenzione in un messaggio riconoscibile e capace di rimanere nella memoria.
ATTUALITA'
Formia, il Generale Elio Manes conclude il comando della Missione dell’Unione Europea in Somalia
FORMIA – Il Generale di Brigata Elio Manes, originario di Formia, ha concluso il mandato alla guida della Missione dell’Unione Europea in Somalia, impegnata nel rafforzamento delle istituzioni di sicurezza somale. Il militare ha ricevuto Medaglia dell’Unione Europea per il suo servizio, riconoscimento al contributo assicurato alla pace, alla sicurezza e alla stabilità della Somalia. A lui, anche il ringraziamento del sindaco di Formia, Gianluca Taddeo che lo ha definito “un orgoglio per la città”. Classe 1977, il militare è figlio del compianto dottor Lino Manes già primario del reparto di Oculistica dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, è sposato e padre di tre figlie.
“A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Formia, rivolgo al Generale Elio Manes le più sincere congratulazioni per la conclusione del suo prestigioso incarico alla guida di EUTM Somalia e per il conferimento della Medaglia CSDP per il servizio meritorio straordinario. Un riconoscimento che testimonia l’altissimo valore del suo operato, la professionalità dimostrata e l’impegno profuso al servizio delle istituzioni e della cooperazione internazionale – dichiara il Sindaco Gianluca Taddeo – Elio Manes rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra città. La sua carriera, contraddistinta da importanti responsabilità in Italia e all’estero, è un esempio di dedizione, disciplina, competenza e profondo senso dello Stato. In ogni incarico ha saputo mettere le proprie capacità al servizio della Nazione, contribuendo anche in momenti particolarmente delicati, come l’emergenza pandemica, e in contesti internazionali complessi, alla sicurezza e alla tutela della collettività. Il suo legame con Formia, le sue radici familiari e il percorso che lo ha portato a ricoprire ruoli di così grande prestigio rappresentano un patrimonio di valori per tutta la nostra comunità, soprattutto per le giovani generazioni. A lui e alla sua famiglia rivolgo i miei più affettuosi auguri, con l’auspicio che possa continuare a distinguersi nel proprio servizio alla Nazione, portando sempre con sé il nome e l’identità della nostra città”.
La cerimonia di avvicendamento al comando si è svolta a Mogadiscio, alla presenza del Direttore della Capacità militare di pianificazione e condotta dell’Unione Europea (MPCC), Tenente Generale Michiel van der Laan, che ha presieduto il passaggio di consegne al Generale di Brigata Ivan Falasca, nuovo comandante della Missione. Presenti, tra gli altri, il Capo di Stato maggiore della Difesa delle Forze Armate Somale, Generale Ibrahim Mohamed Mohamud, rappresentanti diplomatici, autorità civili e militari e delegazioni delle organizzazioni internazionali.
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