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CRONACA

Vede i carabinieri e getta il borsello: dentro c’erano 60 grammi di cocaina. Arrestato 22enne a Sabaudia

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SABAUDIA – Trovato in possesso di cocaina ha opposto resistenza ai carabinieri, è stato arrestato a Sabaudia, un ragazzo di 22 anni del posto. Il giovane, alla vista dei militari impegnati in un servizio di controllo aveva tentato di disfarsi di un borsello, dandosi poi alla fuga a bordo di un’auto con la quale ha anche speronato la gazzella dei carabinieri. Bloccato subito dopo dai militari, è stato trovato in possesso di 60 grammi di cocaina.

Al termine dell’udienza di convalida che si è svolta ieri il Gip ha convalidato l’arresto  per  i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e danneggiamento. nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte al giorno.

CRONACA

Terracina, giochi da spiaggia pericolosi, sequestro a Terracina

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TERRACINA – Proseguono le operazioni di controllo finalizzate al contrasto dell’abusivismo commerciale da parte del Nucleo di Polizia Amministrativa del Comando di Polizia Locale di Terracina agli ordini del Comandante Mauro Renzi.

Il primo intervento in piazzale Aldo Moro si è concluso con un sequestro giocattoli, per un totale di oltre 1000 pezzi, tutti privi del marchio CE e potenzialmente pericolosi per la salute.

L’altro intervento questa mattina sull’arenile, dove gli agenti hanno sequestrato un carretto in ferro, pericoloso, con circa 150 gonfiabili, 100 tra borse e borsellini, giochi per il mare, accessori per capelli e bigiotteria varia per un totale di almeno 200 chili di merce.

I controlli della Polizia Locale proseguono anche per contrastare il fenomeno del preposizionamento dell’attrezzatura da spiaggia da parte dei privati, avvertono dal Comune.

 

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CRONACA

Il furto si trasforma in rapina, ragazzo colpito a calci e pugni: arrestato un cittadino algerino

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LATINA – Rovistavano all’interno di un’auto sul Lungomare di Latina, prelevando oggetti, ma due ragazzi, proprietari della vettura, una Land Rover, li hanno sorpresi e ne è nata una colluttazione. Uno dei ladri è immediatamente fuggito mentre l’altro, per riuscire a guadagnarsi la fuga e mantenere il possesso della refurtiva, avrebbe reagito violentemente con calci e pugni, colpendo uno dei giovani con diversi colpi al volto, al collo e allo stomaco. All’arrivo della Polizia, l’aggressore è stato arrestato per rapina impropria, è un cittadino di nazionalità algerina. Uno dei ragazzi aggrediti, invece, a causa delle lesioni riportate, è stato soccorso dal personale del 118 e accompagnato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Aprilia per gli accertamenti del caso.

Nel corso dell’intervento gli agenti hanno inoltre sequestrato il telefono cellulare in possesso dell’uomo, sul quale sarebbero arrivate numerose chiamate. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire all’identità del complice  che è riuscito ad allontanarsi.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

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CRONACA

Bus, il milione della Regione c’è: “Ora si pensi ai lavoratori”. E al trasporto dalla Stazione

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LATINA – Il Comune di Latina ha reso nota ieri la determina con cui la Regione Lazio ha formalizzato un finanziamento da un milione di euro a favore del Comune di Latina per gli oneri del servizio di trasporto pubblico locale relativi all’anno 2026. La somma era stata promessa da tempo a integrazione dello stanziamento già esistente, nell’ambito delle risorse aggiuntive destinate ai Comuni con popolazione superiore ai 100 mila abitanti, ma i tempi delle procedure burocratiche hanno avuto conseguenze su azienda, lavoratori, servizio e utenza. E ora? Che cosa cambia? I cittadini potranno contare su un servizio migliore?

Lo abbiamo chiesto a Giuliano Errico, segretario provinciale di Ugl Autoferro, che con gli altri sindacati di categoria di Cgil e Uil, ha preso parte attiva ai tavoli.

“Cogliamo con favore la notizia, ma non siamo sorpresi, perché l’iter è partito circa tre mesi fa e proprio con un convegno di Ugl e Autoferrotranvieri sulla città di Latina e sulla mobilità a Latina, dove il Sindaco in persona e l’amministrazione si erano presi l’impegno di sbloccare questi fondi, e a giugno c’era stata la prima delibera – spiega Errico – . Per questo motivo, il nostro sindacato nella riunione del 2 agosto (con lo sciopero selvaggio in corso, ndr) consapevole che l’iter stava procedendo nella giusta direzione, aveva chiesto di revocare la 223, la mobilità dei lavoratori che prevede 11 licenziamenti, che non abbiamo mai capito perché sia stata aperta, e di riconsegnare ai lavoratori il dovuto da gennaio a oggi del secondo livello di contrattazione. Mi chiedete oggi che cosa succede? C’è lo stanziamento finalmente di questo milione di euro, non è una sorpresa, è una buona notizia, ma non è una sorpresa, e in virtù di questo noi adesso più che mai chiederemo di revocare e chiudere in maniera positiva con tutte le organizzazioni sindacali, così come la norma prevede, la procedura di mobilità e di restituire il secondo livello di contrattazione, e anzi di migliorarlo perché ci sono i fondi, perché i lavoratori hanno bisogno di un incentivo, visto che hanno dimostrato in questi anni il buon senso di portare avanti un servizio che ha molteplici criticità che si stanno accentuando, a partire da un parco mezzi che non può rendere in questo momento il servizio affidabile”.

Qualche giorno fa, un incidente stradale mortale, ha reso evidente, tra le tante problematiche che riguardano la sicurezza del percorso Stazione-Latina, anche la scarsità del trasporto pubblico che costringe molti a usare mezzi alternativi: auto, moto, e anche monopattini e bici elettriche. Che possibilità ci sono che in un vicino futuro il servizio venga migliorato, e che dunque i pendolari possano realmente farci affidamento?

“Abbiamo assistito ad alcune riunioni sul nuovo progetto del servizio pubblico, non siamo proprio soddisfatti, perché crediamo che fondamentalmente il servizio vada diviso: la stazione deve essere a sé, nella costruzione dei turni macchina, turni uomo, la stazione deve camminare da sola. Secondo noi il trasporto dovrebbe essere in perfetta coincidenza con i treni e deve avere una frequenza precisa che non vada al di là dei 10 minuti, ma anche meno, perché è un asse portante. Poi, ovviamente, se parliamo di sicurezza ci sono degli investimenti che non riguardano il trasporto, ma riguardano la mera sicurezza stradale, il rifacimento del manto statale, l’allargamento delle corsie di via di Via Epitaffio e entrando a Latina Scalo.

Per il trasporto noi siamo pienamente convinti che se non si divide almeno in 3 settori, stazione, urbano-borghi e scolastico non si possa mai fare centro. Perché dividendo in settori, una volta che c’è una criticità o c’è un problema, tu vai a gestire solo quel settore dov’è la criticità. In questa divisione, la stazione è fondamentale: è ovvio che deve esserci una collaborazione con Trenitalia per conoscere l’effettivo arrivo dei treni e avere un margine in caso di ritardo. Ma nel momento in cui si crea una frequenza sicura, parlo di 10 minuti, ma anche meno, allora si può garantire alle persone che da Roma o da altri posti vengono a Latina per studio, per lavoro e per altro, si può garantire loro un servizio adeguato, efficiente, che non li costringa ad arrangiarsi per raggiungere il centro città. Penso che questo sia l’obiettivo fondamentale da portare avanti. Il servizio da e per la stazione è quello da curare in maniera certosina per poi andare ad aggiustare tutto quello che ci gira intorno.

 

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