ATTUALITA'
Latina, il mare che racconta la storia: le memorie nascoste del litorale pontino
C’è un’altra Latina, oltre quella che conosciamo. È una Latina sommersa dal mare, nascosta nella sabbia, custodita nei racconti degli anziani e nelle tradizioni popolari. A raccontarla è Giuseppe Pastore, titolare di Appeal Beach, la prima Oasi a sinistra sul lungomare di Latina, che da tempo ha scelto di affiancare all’attività balneare un percorso di ricerca e valorizzazione della memoria del territorio.
L’idea nasce quasi per caso, osservando gli scogli che si trovano davanti allo stabilimento. «Erano molto regolari, lisci», racconta Pastore. Da quella semplice curiosità sono partite ricerche storiche, rilievi fotografici subacquei e riprese aeree realizzate con i droni. Quelle strutture, sulla base di quanto emerso dalle ricerche, sarebbero riconducibili a un antico tracciato romano collegato alla via Severiana, la strada costiera realizzata in epoca imperiale.
La sua ricostruzione apre così una prospettiva suggestiva: il mare davanti al litorale pontino non sarebbe soltanto uno spazio naturale, ma un luogo attraversato per secoli da uomini, merci e imbarcazioni. Un tratto di costa che, sotto la superficie dell’acqua e della sabbia, potrebbe conservare ancora oggi testimonianze di un passato molto più antico di quanto siamo abituati a immaginare.
La ricerca sott’acqua non si è limitata alla zona antistante Appeal Beach, ma ha interessato anche l’area di Torre Astura, dove Pastore racconta di aver individuato testimonianze come anfore e ancore. Ma non solo. Le indagini avrebbero rivelato anche la presenza di un’imbarcazione di epoca romana nelle acque della zona.
«Sarebbe da fare un lavoro molto importante per scoprire le tante cose che nasconde il nostro mare», suggerisce Pastore.
Ma la memoria che Pastore vuole recuperare non è soltanto quella archeologica. È anche la memoria degli uomini e delle donne che hanno trasformato la Pianura Pontina, contribuendo, attraverso il lavoro e la bonifica, a modificare profondamente il volto di questo territorio. Attraverso i rapporti con la Compagnia dei Monti Lepini è arrivata un’altra scoperta: un quadro del 1833, attribuito al pittore svizzero Louis-Léopold Robert, custodito al Louvre, rappresenta lavoratori impegnati nella bonifica delle paludi pontine. L’opera, conosciuta con il titolo La mietitura dell’Agro pontino, racconta un momento importante della storia del territorio e una realtà che, probabilmente, è ancora poco conosciuta dagli stessi pontini.

Da questa scoperta è nata anche la volontà di recuperare la musica, i canti e le tradizioni legate a quel mondo contadino, una parte della cultura popolare pontina che rischia oggi di scomparire definitivamente. La ricerca degli antichi canti e degli zampognari pontini ha però evidenziato una difficoltà importante: molte di quelle tradizioni non sono più presenti sul territorio, si stanno progressivamente estinguendo e le giovani generazioni sembrano sempre meno interessate a raccoglierne l’eredità e a portarla avanti.
Pastore ha quindi deciso di andare a cercare gli zampognari direttamente nei territori dove questa tradizione è ancora viva, arrivando a Carpineto Romano e coinvolgendoli successivamente in diversi eventi culturali.
Pastore ha scelto la giornata di Ferragosto per raccontare tutte le scoperte e gli studi portati avanti nel corso del tempo, ricordando anche quanto, in passato, il litorale pontino sia stato oggetto di interesse a livello internazionale. E qui entra in gioco anche il cinema: parliamo di Cleopatra, il kolossal del 1963 con Elizabeth Taylor e Richard Burton, nel quale Torre Astura fu utilizzata per la produzione e dove vennero realizzate le scenografie dell’antica Alessandria. Un legame con il cinema internazionale che aggiunge un ulteriore tassello alla storia di questo tratto di costa. Nelle immagini del film è infatti riconoscibile anche il profilo del Circeo, come mostra un frame della pellicola. Un’immagine che testimonia ancora una volta come il paesaggio pontino sia stato, nel corso del tempo, non soltanto luogo di vita e di lavoro, ma anche scenario capace di attirare l’attenzione del mondo della cultura e dello spettacolo.

Il progetto di Pastore è molto chiaro: scoprire, raccogliere e mantenere la memoria storica di un territorio che ha ancora tanto da raccontare.
ATTUALITA'
BMTA Paestum, 43 stakeholder di Latina e Frosinone ammessi al progetto “Economia della Bellezza”
Sono 43 gli stakeholder ammessi al progetto “Economia della Bellezza – Patrimonio, identità e sviluppo”, promosso dalla Provincia di Latina e dalla Camera di Commercio Frosinone Latina in occasione della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre.
L’ammissione è stata formalizzata con una determinazione del Settore Affari Generali della Provincia di Latina. Dei 43 soggetti coinvolti, 37 parteciperanno all’area dedicata all’Appia Regina Viarum, quattro a quella dedicata a cucina ed enogastronomia e due al tema della Blue Economy e dell’archeologia subacquea.
La Provincia di Latina sarà presente alla manifestazione insieme alla Camera di Commercio Frosinone Latina, attraverso l’Azienda Speciale Informare, con uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dei due territori. L’obiettivo è costruire una proposta comune che metta in relazione patrimonio archeologico e culturale, paesaggio, borghi, mare, turismo lento, produzioni agroalimentari e innovazione.
Uno dei principali temi sarà la Via Appia Regina Viarum, patrimonio mondiale UNESCO. Il percorso sarà raccontato attraverso itinerari, mostre fotografiche, documentari, pubblicazioni e progetti che coinvolgono diversi centri del territorio pontino, da Latina a Fondi, Formia, Itri, Minturno, Sermoneta e Terracina.
Tra le proposte anche i contenuti della Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura, dedicati al rapporto tra l’Appia, i paesaggi imperiali e i musei del mare, insieme a progetti su Villa Domiziano, cicloturismo, cammini, mobilità lenta e nuove forme di ospitalità.
La provincia di Frosinone sarà rappresentata attraverso iniziative dedicate ai borghi, alla natura, alla storia e alle produzioni della Ciociaria e della Valle di Comino, con proposte di turismo culturale, cicloturismo ed enogastronomia.
Un altro spazio sarà dedicato al “gusto dell’identità”, con le produzioni olivicole e agroalimentari pontine, le tradizioni gastronomiche della Valle di Comino e le produzioni vitivinicole di Cori. La terza direttrice sarà invece quella del mare, con contenuti dedicati alla Blue Economy e all’archeologia subacquea.
Per il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, la partecipazione a Paestum rappresenta un’occasione per superare i confini amministrativi e costruire una narrazione comune dei territori di Latina e Frosinone. Il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina Giovanni Acampora ha invece sottolineato il valore del progetto come strumento per mettere in rete patrimonio, cultura, paesaggio, produzioni e identità e trasformarli in opportunità di sviluppo.
L’elenco dei 43 stakeholder non costituisce una graduatoria né una procedura competitiva: individua i soggetti ammessi alla partecipazione sulla base dei requisiti previsti dall’avviso e della compatibilità con l’organizzazione dello spazio espositivo.
ATTUALITA'
Sicurezza stradale, nel Lazio parte “In strada, skippa il resto”: la nuova campagna parla ai giovani
Sensibilizzare le nuove generazioni e contribuire a ridurre il numero di incidenti sulle strade del territorio. È l’obiettivo della nuova campagna regionale per la sicurezza stradale “In strada, skippa il resto”, presentata oggi all’Hub culturale Moby Dick di Garbatella.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio, Enza Tripaldi per l’Associazione Famiglie degli Angeli onlus e Sergio Toscano per l’Associazione italiana familiari e vittime della strada. Presente anche una rappresentanza di giovani, destinatari principali della campagna.
Secondo le statistiche delle principali organizzazioni sanitarie e di ricerca, gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte nella fascia giovanile, sia a livello globale sia in Italia.
Il progetto sceglie di rivolgersi ai ragazzi attraverso un linguaggio familiare, quello dello streaming e delle piattaforme digitali. Il concetto è racchiuso nell’hashtag #InStradaSkippaIlResto: in strada si possono “skippare” notifiche, fretta, distrazioni e comportamenti rischiosi, ma non le regole che proteggono la vita.
La musica è uno degli strumenti principali della campagna. Alcuni dei ritornelli e delle frasi più riconoscibili della musica italiana, contemporanea e del passato, vengono reinterpretati per trasformare i messaggi sulla sicurezza stradale in contenuti immediati e memorabili. L’obiettivo è sensibilizzare senza puntare sulla paura, ma sulla consapevolezza e sulla responsabilità delle proprie scelte.
La campagna affronta sei temi: la guida in stato di alterazione da alcol, la distanza di sicurezza, la distrazione alla guida, il rispetto della segnaletica stradale, il rispetto di semafori e precedenze e la velocità.
Per ciascun tema sono stati realizzati due soggetti creativi: uno pensato in modo particolare per il pubblico più giovane e uno costruito attraverso riferimenti musicali riconoscibili da più generazioni.
Anche la parte visiva segue un’impostazione contemporanea, con ragazzi e ragazze rappresentati in situazioni quotidiane alla guida di auto, moto e scooter o mentre attraversano la strada. Colori vivaci, immagini immediate e testi ispirati ai brani musicali caratterizzano i diversi soggetti.
“In strada, skippa il resto” sarà diffusa attraverso un sistema crossmediale che comprende affissioni nelle aree maggiormente frequentate dai giovani, tra università, stazioni e metropolitana, oltre a stampa, web, siti di informazione e social network. Previsto anche il coinvolgimento di content creator per amplificare il messaggio attraverso linguaggi vicini alle nuove generazioni.
L’obiettivo è portare la sicurezza stradale dentro i codici comunicativi quotidiani dei giovani, trasformando la prevenzione in un messaggio riconoscibile e capace di rimanere nella memoria.
ATTUALITA'
Formia, il Generale Elio Manes conclude il comando della Missione dell’Unione Europea in Somalia
FORMIA – Il Generale di Brigata Elio Manes, originario di Formia, ha concluso il mandato alla guida della Missione dell’Unione Europea in Somalia, impegnata nel rafforzamento delle istituzioni di sicurezza somale. Il militare ha ricevuto Medaglia dell’Unione Europea per il suo servizio, riconoscimento al contributo assicurato alla pace, alla sicurezza e alla stabilità della Somalia. A lui, anche il ringraziamento del sindaco di Formia, Gianluca Taddeo che lo ha definito “un orgoglio per la città”. Classe 1977, il militare è figlio del compianto dottor Lino Manes già primario del reparto di Oculistica dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, è sposato e padre di tre figlie.
“A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Formia, rivolgo al Generale Elio Manes le più sincere congratulazioni per la conclusione del suo prestigioso incarico alla guida di EUTM Somalia e per il conferimento della Medaglia CSDP per il servizio meritorio straordinario. Un riconoscimento che testimonia l’altissimo valore del suo operato, la professionalità dimostrata e l’impegno profuso al servizio delle istituzioni e della cooperazione internazionale – dichiara il Sindaco Gianluca Taddeo – Elio Manes rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra città. La sua carriera, contraddistinta da importanti responsabilità in Italia e all’estero, è un esempio di dedizione, disciplina, competenza e profondo senso dello Stato. In ogni incarico ha saputo mettere le proprie capacità al servizio della Nazione, contribuendo anche in momenti particolarmente delicati, come l’emergenza pandemica, e in contesti internazionali complessi, alla sicurezza e alla tutela della collettività. Il suo legame con Formia, le sue radici familiari e il percorso che lo ha portato a ricoprire ruoli di così grande prestigio rappresentano un patrimonio di valori per tutta la nostra comunità, soprattutto per le giovani generazioni. A lui e alla sua famiglia rivolgo i miei più affettuosi auguri, con l’auspicio che possa continuare a distinguersi nel proprio servizio alla Nazione, portando sempre con sé il nome e l’identità della nostra città”.
La cerimonia di avvicendamento al comando si è svolta a Mogadiscio, alla presenza del Direttore della Capacità militare di pianificazione e condotta dell’Unione Europea (MPCC), Tenente Generale Michiel van der Laan, che ha presieduto il passaggio di consegne al Generale di Brigata Ivan Falasca, nuovo comandante della Missione. Presenti, tra gli altri, il Capo di Stato maggiore della Difesa delle Forze Armate Somale, Generale Ibrahim Mohamed Mohamud, rappresentanti diplomatici, autorità civili e militari e delegazioni delle organizzazioni internazionali.
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