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Sezze legge “Il nome della Rosa”, Loffarelli: “Saremo 108 di tutte le età. La Fondazione Umberto Eco ci ha ringraziato”

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SEZZE – Sezze torna protagonista della scena culturale con un’iniziativa dedicata al decennale della scomparsa di Umberto Eco: la lettura integrale del best seller “Il Nome della Rosa”. Domani, sabato 22 agosto, al Museo Archeologico di Sezze a partire dalle 17,30 circa e fino a domenica 23 agosto alle 19,30 circa,  108 persone di ogni età leggeranno le pagine del giallo storico, scritto da Eco nel 1980, ambientato in un monastero benedettino del Nord Italia nel novembre dell’anno 1327.

L’iniziativa è dell’Associazione Culturale le Colonne fondata e animata da Giancarlo Loffarelli che ci ha raccontato come è nata l’idea.

“Ricordo quando poco prima di lasciarci Eco fece una dichiarazione, lui disse che per capire se una persona, uno scrittore, un artista, un intellettuale ha lasciato qualcosa, bisogna aspettare almeno dieci anni dalla sua morte. Per cui io gradirei  – disse – che per 10 anni non si stia troppo a parlare di me. Quest’anno sono appunto 10 anni dalla sua scomparsa, e un po’ in tutta Italia a dire il vero, sono nate una serie di iniziative. Noi, come Associazione Le Colonne avevamo un’esperienza al riguardo, nel 2010 abbiamo organizzato qui a Sezze, lungo le strade, le piazze, i vicoli del paese, la lettura integrale della Divina Commedia di Dante, nel 2012 abbiamo apposto anche qui, lungo i muri della città, delle targhe, ognuna contenente un articolo della nostra Costituzione. Nella ricorrenza di questi dieci anni abbiamo avuto questa idea, cioè quella di poter ricordare Eco con la lettura integrale del nome della Rosa“, spiega Loffarelli.

Una maratona alla quale parteciperanno persone di ogni età e mestiere.

“In tutte le nostre iniziative  – prosegue Loffarelli – la volontà è quella di un grosso coinvolgimento popolare, per cui qui abbiamo i più piccoli, sono in due, che hanno 8 anni, mentre la persona più anziana ne ha 85 e poi c’è anche qualcuno che magari fa teatro, e ha a che fare con la lettura, con l’interpretazione, ma molte persone si sono semplicemente offerte. E’ stata un’adesione spontanea. Noi abbiamo diffuso sui social, sul sito web della nostra associazione, l’invito, e chi voleva poteva offrirsi come lettore, puntavamo a 100, giusto per fare cifra tonda, siamo arrivati a 108“.

Ognuno di loro leggerà un brano, passando il testimone al successivo partecipante, anche nel cuore della notte.
“Certo, su questo eravamo un po’ scettici all’inizio, poi considerato che è un sabato e considerato che soprattutto il sabato i giovani sono abituati a uscire dopo cena, abbiamo avuto grosse adesioni da parte loro. A ognuno abbiamo fatto scegliere un orario in cui preferivano leggere, per quanto la cosa potesse essere poi inquadrabile nello schema generale, e in quella fascia notturna abbiamo diversi giovani che si sono offerti per cui speriamo che altri giovani siano fra il pubblico ad ascoltare“.

Che cosa vi augurate che possa venire fuori da questa iniziativa?

“Intanto abbiamo avuto già un piccolo riscontro, l’altro ieri, martedì 18 agosto, abbiamo fatto un incontro per prepararci, sempre lì al museo archeologico, una mia conferenza su “L’allegro nominalismo nichilistico di Umberto Eco”. Era un modo per dire che “Il nome della rosa” è stato tante cose: un romanzo che qualcuno pensa semplicemente poliziesco, medievale, storico ma che ha tanti svolti anche filosofici. Anche lì abbiamo avuto una grossa adesione, diverse persone che sono intervenute e hanno sottolineato il valore culturale per la nostra città di questa iniziativa, abbiamo anche avuto un bel riconoscimento, ci è arrivata una mail di Stefano Eco, il figlio di Umberto Eco che è il presidente della Fondazione, che ci ha fatto i complimenti per questa iniziativa. Ci auguriamo semplicemente che ci sia la più ampia partecipazione e ci basta sapere che alcune persone abbiano avuto lo stimolo per rileggere tutto in parte questo romanzo e magari incuriosirsi ad altre cose di Eco, già questo per noi è un grandissimo risultato“.

 

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La provincia di Frosinone porta a casa la Corsa del Ricordo di San Felice Circeo.  La tappa di Latina è prevista a Novembre

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Baciata dal Sole la IV edizione della Corsa del Ricordo di San Felice Circo che ieri ,domenica 11 Ottobre, ha richiamato oltre 200 partecipanti, fra agonisti e camminatori, per una domenica da trascorrere tutti insieme fra sport e riflessione. 

La gara organizzata da ASI e ANVGD ha ricordato, anche sul litorale pontino, la tragedia delle foibe e l’esodo delle popolazioni italiane dal confine nord orientale dopo la Seconda Guerra Mondiale.

A dare il simbolico start di partenza l’Assessore allo Sport del Comune di San Felice Circeo Felice Capponi, in rappresentanza di tutta l’Amministrazione Comunale che anche quest’anno ha contribuito fattivamente all’organizzazione della gara.

Il via degli atleti che si sono cimentati sugli 11 km di un percorso tutto nuovo e particolarmente affascinante per la bellezza panoramica, è stato preceduto dalla partenza di Asia, Massimiliano e Ilaria, in carrozzina accompagnati dai loro spingitori, Alessandro, Fabio e Mariagrazia

Gara maschile dominata dagli atleti dell’Atletica Città di Anagni che hanno fatto doppietta. Francesco Coppa ha completato la gara per primo in 36:47 precedendo il compagno di scuderia Dario Oddi, che ha fermato il cronometro a 37:24. Terza piazza a Piergiorgio Luzi (Atletica Ceprano) al traguardo 39:29. A dominare la gara femminile Alessandra Scaccia (Team Fractive Fontana Liri) vittoriosa in 45:10, alle sue spalle secondo posto a Roberta Andreoli (Podistica Priverno) in 47:06, sul podio anche Francesca Macinenti (Centro Fitness Montello) che ha chiuso in 47:37.

Particolarmente numeroso il gruppo che ha preso parte alla passeggiata metabolica, disciplina non agonistica che unisce tecniche di marcia, boxe, danza, ginnastica posturale ed estetica, che ha unito il divertimento all’aggregazione.

La riuscita della manifestazione è stata garantita dalla  Fitness Montello Running di Sergio Zonzin che ha curato alla perfezione ogni dettaglio, raccogliendo i positivi commenti di tutti i partecipanti.

“ Siamo davvero soddisfatti di questa quarta edizione della Corsa del Ricordo-ha sottolineato l’Assessore Felice Capponi- che ogni anno cresce in qualità e livello organizzativo. Abbiamo sempre creduto nel valore culturale e sportivo della manifestazione e siamo orgogliosi di averla portata quattro anni fa nella nostra città”.

“Anche San Felice Circeo-ha dichiaro con soddisfazione il presidente di Asi Lazio, ed ideatore della Corsa del Ricordo Roberto Cipolletti-ha risposto alla grande al nostro messaggio sportivo. Dopo quattro anni la manifestazione è diventata un tradizionale appuntamento per i runners di questo territorio. I consensi ricevuti da tutti i partecipanti sono il miglior compenso ai nostri sforzi organizzativi. Ringrazio l’Amministrazione Comunale e la Fitness Montello Running, senza il loro contributo nulla sarebbe stato possibile “.

“ Percorso fantastico e tempo ideale per correre-ha sottolineato il vincitore Francesco Coppa-non nascondo che ero venuto qui per centrare un grande risultato, non è stato facilissimo viste alcune asperità del nuovo tracciato, ma sono orgoglioso di esserci riuscito “.

“ Gara impegnativa ma bellissima-gli fa eco Alessandra Scaccia prima donna al traguardo- mi complimento con gli organizzatori che hanno allestito un evento di altissimo livello. Torneremo certamente nei prossimi anni perché abbiamo vissuto una giornata di sport davvero piacevole “.

Presente per Asi il presidente del Comitato provinciale di Roma Marco Carotti. 

Prossima tappa della Corsa del Ricordo domenica 18 ottobre a Grosseto dove si correrà la II edizione.

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Salute Mentale, a Capoportiere la Run For Mental Health. Silvia Baglioni: “Tanti giovani hanno bisogno di aiuto”

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LATINA – Domenica 11 ottobre a Capoportiere, al Lido di Latina, torna la corsa solidale promossa da Agorà Salus per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza della salute mentale che in Italia colpisce oltre 16 milioni di persone che vivono con disturbi psicologici.  L’edizione 2026 della Run For Mental Health, organizzata in collaborazione con la Uisp, sarà dedicata alla memoria di Luca Simonassi e intende accendere un focus sull’importanza di prevenzione, intervento precoce e percorsi di cura come strumenti necessari per cambiare la traiettoria di una vita.

L’appuntamento è per domenica 11 ottobre 2026, a Capoportiere, in Piazzale Loffredo, con partenza alle 10.30 per un percorso di cinque chilometri aperto a tutti, da correre o camminare. Dopo la partecipazione di oltre 200 persone alla prima edizione, Agorà Salus mira a trasformare la Run in un appuntamento annuale della città di Latina e non solo, da organizzare nella domenica immediatamente a ridosso del 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale. Un modo per prolungare il significato di quella ricorrenza portando la salute mentale fuori dai soli luoghi specialistici e dentro la comunità, attraverso lo sport, la partecipazione e un linguaggio diretto e senza stigma.

Ne abbiamo parlato con Silvia Baglioni, fondatrice e presidente di Agorà Salus: “Abbiamo avuto quest’anno una bellissima risposta, vogliamo e dobbiamo sensibilizzare su questi temi, tanti giovani hanno bisogno di risposte e curare si può”.

“La salute mentale è sempre più la pandemia del terzo millennio. Un male oscuro che colpisce un italiano su 5, con milioni di giovani che soffrono di disturbi psichici. In Italia continuiamo ad investire poco e a lasciare sole le realtà territoriali che invece possono essere le prime sentinelle di un malessere che colpisce fin dalla giovane età. Servono investimenti concreti e soprattutto comprendere che il disagio psichico non è uno stigma ma una malattia che si può curare se affrontata in tempo e con gli strumenti adeguati”, dichiara Silvia Baglioni, fondatrice e coordinatrice generale di Agorà Salus, struttura residenziale psichiatrica socio-riabilitativa accreditata con la Regione Lazio, è attiva da oltre vent’anni nella cura e nella riabilitazione di giovani adulti..

“Con la Run for Mental Health vogliamo rompere il silenzio sul disagio psicologico e trasformare l’attenzione in possibilità concrete di cura. Crediamo nella cura come relazione, nella prevenzione e nel coraggio di guardare oltre lo stigma. La prevenzione, il miglioramento clinico e la cura della malattia mentale possono diventare una cosa reale attraverso un attento lavoro di psicoterapia quotidiano. Grazie alla riabilitazione psichiatrica su un campione di 40 giovani adulti seguiti dalla nostra struttura (età media 26 anni), oltre la metà ha concluso il percorso con esito positivo: il 94% ha raggiunto l’autonomia abitativa, molti hanno ripreso gli studi o trovato un’occupazione e quasi tutti hanno potuto ridurre la terapia farmacologica. Si tratta di risultati che dimostrano come l’approccio adottato non generi soltanto successi individuali, ma produca anche un beneficio concreto per la sanità pubblica, riducendo i ricoveri ospedalieri e i costi per il sistema sanitario”, conclude la rappresentante di Agorà Salus.

Anche quest’anno la Run for Mental Health è resa possibile da una rete di persone, professionisti e realtà del territorio che hanno scelto di abbracciare e sostenere concretamente questa iniziativa. Un ringraziamento particolare va al Runner Coach Cristian Falcone di Tabella Falcone, che per il secondo anno accompagna la manifestazione con passione ed energia, alla Dott.ssa Floriana Coletta, psichiatra, che ha scelto di condividere e sostenere il significato dell’iniziativa, e agli imprenditori e alle realtà del territorio, tra cui Elena Finotti, Silvio Tasciotti e Katiuscia Tagliacozzi, che hanno scelto di partecipare e contribuire alla sua realizzazione.

Persone con esperienze e professionalità diverse, unite dalla convinzione che sulla salute mentale dei giovani si possa e si debba intervenire precocemente e che, quando la cura arriva nel momento giusto, possa realmente cambiare il corso di una vita. È anche grazie a questa comunità che, per il secondo anno, Latina torna a correre insieme per la salute mentale. A rendere ancora più ricca la mattinata contribuiranno sponsor, partner e realtà del territorio e non, che hanno scelto di sostenere concretamente la Run mettendo a disposizione attività, servizi e momenti dedicati ai partecipanti. Spazio anche ai più piccoli, con iniziative pensate per coinvolgerli e una divertente pesca dei giochi.

Agorà Salus accoglie giovani adulti tra i 18 e i 30 anni, provenienti da tutto il Lazio, con un modello terapeutico-riabilitativo orientato all’intervento precoce e alla prevenzione della cronicità. Il percorso integra assistenza psichiatrica, psicoterapia intensiva individuale e di gruppo a orientamento psicodinamico, sostegno all’autonomia e progetti personalizzati costruiti insieme ai servizi territoriali.

UNA RUN NEL RICORDO DI LUCA SIMONASSI – L’edizione 2026 sarà dedicata alla memoria di Luca Simonassi, prematuramente scomparso il 10 aprile 2026. Luca, noto manager della zona, è stato vicino ad Agorà Salus fin dagli inizi e aveva sostenuto con convinzione proprio il progetto di ampliamento della struttura, con l’idea di creare nuovi spazi per permettere alla comunità di accogliere due persone in più. Portare avanti oggi quel progetto significa non lasciare che quell’idea si interrompa, ma darle futuro. Significa trasformare ciò che Luca aveva immaginato e sostenuto in qualcosa che possa continuare a vivere nelle persone che saranno accolte, nelle famiglie che troveranno una risposta e nelle nuove possibilità di cura.

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Presentata la  seconda edizione di Nova Days, il festival dell’innovazione. Tredici eventi gratuiti e un grande finale con tre ospiti internazionali

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Dare un posizionamento diverso alla città di Latina, far arrivare personalità di carattere nazionale ed internazionale e trovare un collante per fare rete tra le tante imprese del territorio. Torna con questi obiettivi Nova Days, il festival dell’innovazione che dal 13 al 24 ottobre porterà a Latina una nuova stagione di incontri, formazione, conoscenza e ispirazione. Saranno 13 gli appuntamenti gratuiti, distribuiti in diverse location della città, e un grande evento conclusivo in programma sabato 24 ottobre a Palazzo M.

La prima edizione aveva registrato oltre 1.500 partecipanti complessivi, con più di 200 imprenditori presenti all’evento finale, confermando l’interesse del territorio verso iniziative capaci di offrire contenuti di qualità, opportunità di crescita e occasioni di confronto. Nova Days 2026 propone un calendario che affronta il tema dell’innovazione da prospettive differenti. Non soltanto intelligenza artificiale e nuove tecnologie, ma anche evoluzione del lavoro, industria farmaceutica, comunicazione, recruiting, Terzo Settore, robotica, sicurezza, benessere e sviluppo del territorio.

“L’obiettivo – afferma Riccardo Angelo Colabattista, ideatore di Nova Days- è rendere accessibili conoscenze, esperienze e strumenti che spesso rimangono confinati nei grandi appuntamenti nazionali, creando occasioni concrete di aggiornamento e formazione anche per le piccole e medie imprese della provincia di Latina. Gli eventi si svolgeranno in spazi diversi della città, coinvolgendo aziende, professionisti, associazioni, scuole e realtà formative. Una formula diffusa che punta a valorizzare non soltanto i contenuti degli incontri, ma anche i luoghi e i protagonisti che ogni giorno contribuiscono allo sviluppo del territorio”.

L’evento di punta di Nova Days 2026 sarà sabato 24 ottobre, dalle ore 15:00 alle 19:00, a Palazzo M, dove tre protagonisti con percorsi professionali e personali di livello internazionale si alterneranno sul palco per condividere esperienze, conoscenze e riflessioni sul futuro.

Maurizio Cheli, astronauta italiano che nel 1996 ha partecipato alla missione NASA STS-75 a bordo dello Space Shuttle Columbia, porterà la propria esperienza nel mondo dell’esplorazione spaziale, della tecnologia e della gestione delle situazioni complesse. Un racconto che intreccia preparazione, capacità decisionale, lavoro di squadra e superamento dei limiti. Cheli è anche legato alla città di Latina perché è stato qui che lui ha fatto il suo primo volo quando era in aeronautica.

Giovanna Baldo, già Amministratore Delegato della filiale italiana di Abbott Medical e General Manager di Abbott Vascular, offrirà una prospettiva sul mondo della leadership, della gestione delle persone e della crescita aziendale, attraverso l’esperienza maturata ai vertici di una realtà internazionale nel settore medicale.

Federico Colli, atleta estremo ed esploratore, racconterà il valore della determinazione, della preparazione mentale e della resilienza, mostrando come la capacità di affrontare sfide straordinarie possa diventare un insegnamento anche per la vita professionale e imprenditoriale.

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione.

Per iscriversi all’evento finale del 24 ottobre: https://www.eventbrite.it/e/1998545937699?aff=oddtdtcreator

Il programma completo degli appuntamenti è disponibile su www.novadays.it 

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