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Si insedia il colonnello Palmieri, nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri: “Vicinanza e ascolto dei cittadini, priorità alla sicurezza del territorio”

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Vicinanza ai cittadini, ascolto e presenza costante sul territorio. È da qui che il nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri di Latina intende partire per affrontare le sfide di una provincia che, nei suoi primi giorni di incarico, ha già iniziato a conoscere attraverso una serie di sopralluoghi e incontri nei diversi comuni.

Un approccio improntato alla prossimità, che il nuovo comandante considera il vero “core business” dell’Arma: essere un punto di riferimento per le comunità, non soltanto nell’attività di prevenzione e repressione dei reati, ma anche attraverso la disponibilità all’ascolto e al confronto con i cittadini. «Molto spesso le persone si rivolgono a noi anche per un consiglio, per un suggerimento o per uno scambio di considerazioni», ha sottolineato il colonnello Luca Palmieri, ribadendo l’importanza di una presenza concreta e quotidiana sul territorio.

Il nuovo comandante arriva a Latina dopo una lunga esperienza territoriale. Dal 2021 al 2025 ha guidato il Gruppo Carabinieri di Roma, un incarico particolarmente intenso che lo ha visto impegnato anche nella gestione di grandi eventi e situazioni straordinarie, tra cui il Giubileo, la morte di Papa Francesco e l’elezione del nuovo Pontefice. Nell’ultimo periodo ha invece prestato servizio al Comando Generale, presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

A Latina raccoglie il testimone dal colonnello Cristian Angelillo, con il quale ha un rapporto professionale e personale di lunga data, e sottolinea di voler proseguire nel solco già tracciato, valorizzando il lavoro della squadra del Comando provinciale e delle stazioni dislocate sul territorio.

Sul fronte operativo, tra le priorità indicate c’è innanzitutto il contrasto alla microcriminalità e ai reati predatori, in particolare furti e altri reati contro il patrimonio. L’obiettivo sarà anche quello di analizzare con attenzione dove e come si verificano i reati, così da orientare in maniera sempre più mirata le attività di prevenzione e controllo.

Particolare attenzione sarà riservata alle fasce più vulnerabili della popolazione, con un focus su truffe agli anziani, minori, persone anziane e donne.

Non viene naturalmente trascurato il tema della criminalità organizzata, rispetto al quale il comandante sceglie una linea improntata alla concretezza: nessun proclama, ma lavoro investigativo e risultati da comunicare quando le attività, condotte sotto la direzione dell’autorità giudiziaria, arriveranno a compimento.

Tra le questioni considerate prioritarie c’è infine la sicurezza stradale, definita una “ferita aperta” che riguarda l’intero Paese ma che interessa in maniera significativa anche la provincia pontina. Sono già previsti e in corso controlli mirati su tutto il territorio.

Il nuovo comandante ribadisce inoltre l’importanza della collaborazione istituzionale, a partire dalla Prefettura e dalle altre forze di polizia, fino agli enti e alle istituzioni locali. «Credo molto nel lavoro di squadra», il messaggio, nella convinzione che fare rete possa consentire di innalzare ulteriormente la qualità del servizio offerto ai cittadini.

Un incarico affrontato, dunque, con entusiasmo e senso di responsabilità, in una provincia descritta come «operosa, frizzante, molto viva e vivace», ma anche complessa, dove l’obiettivo dichiarato sarà trasformare la presenza dell’Arma in risposte concrete alle esigenze delle comunità.

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Abbazia di Fossanova, arrivano 2,3 milioni per rifare il tetto

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PRIVERNO – Il Ministero della Cultura ha chiuso l’iter avviato qualche anno fa del finanziamento del Progetto destinato al “rifacimento delle coperture della navata centrale e della navata laterale sinistra dell’Abbazia di Fossanova – Priverno”. La nota ufficiale è arrivata al Comune di Priverno il 26 ottobre.

L’intervento, inserito nel Piano Strategico «Grandi Progetti Beni culturali» del Ministero, prevede uno stanziamento complessivo di 2.295.770,00 euro, distribuito sul triennio 2025–2027.

Un traguardo straordinario che premia una visione strategica e un lavoro di squadra, come sottolinea il Sindaco Anna Maria Bilancia: “Questo importante risultato conferma che la strada intrapresa è quella giusta. È il frutto di un impegno costante portato avanti, nell’ambito di una proficua collaborazione, che dal territorio ha saputo intrecciare relazioni con soggetti diversi, portatori di interessi e decisioni importanti per la nostra città e il suo patrimonio, in particolare tra la nostra Amministrazione, la Parrocchia di Fossanova, il Ministero della Cultura e la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, della quale ringraziamo per l’attenzione e la cura verso la nostra Abbazia, la sua Direttrice, Elisabetta Scungio e la Responsabile del sito Maria Sole Cardulli”.

La Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio  – spiegano dal Comune in una nota – avvierà con la massima urgenza le procedure necessarie per garantire l’immediata esecuzione delle opere, permettendo così di mettere completamente in sicurezza e valorizzare il complesso monumentale, consolidandone il ruolo di eccellenza culturale e turistica di cui già gode.

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La Rurale porta a San Felice Circeo il ciclismo eroico, successo per la seconda edizione della ciclostorica

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Maglie e calzoncini in lana, guantini in pelle, berretti d’epoca e, naturalmente, biciclette vintage. Una domenica dal sapore antico quella vissuta a San Felice Circeo, che il 25 ottobre ha ospitato La Rurale, la ciclostorica dell’Agro Pontino, richiamando oltre 100 appassionati delle due ruote, divisi tra il percorso lungo e quello corto.

In perfetto stile “eroico”, i partecipanti hanno dato vita a una manifestazione capace di riportare indietro le lancette del tempo, facendo rivivere il fascino del ciclismo di una volta. A fare da cornice, una splendida giornata di sole che ha accompagnato i ciclisti lungo un itinerario tra paesaggi suggestivi, salite impegnative, ristori genuini e tanta convivialità.

A dare il via alla manifestazione, dal suggestivo centro storico di San Felice Circeo, anche la consigliera comunale con delega all’Urbanistica Francesca Mastracci, presente in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

Protagonista della giornata il percorso lungo, denominato “Ulisse”, un itinerario di circa 80 chilometri attraverso alcuni degli angoli più caratteristici dell’Agro Pontino. Dopo la partenza da San Felice Circeo, i ciclisti hanno attraversato il centro storico di Terracina, prima di affrontare l’impegnativa salita verso il Monumento Naturale di Campo Soriano, immersi in un paesaggio incontaminato, tra le caratteristiche formazioni rocciose conosciute come “hum”.

Ad attenderli, un meritato ristoro per recuperare le energie e assaporare i prodotti del territorio. Da lì, il percorso è proseguito verso le colline di Sonnino, tra gli uliveti secolari della terra dell’oliva Itrana, con una sosta al Frantoio Oleario Fratelli Feudi, occasione per riscoprire sapori e tradizioni locali.

La pedalata è poi proseguita attraverso il Parco Nazionale del Circeo e lungo la Duna Costiera di Sabaudia, prima dell’ultima tappa alla Cantina Sant’Andrea, ancora una volta dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio. A suggellare gli 80 chilometri di fatica e divertimento, il tradizionale Pasta Party offerto dal ristorante Il Principe, nel centro storico, momento conclusivo di una giornata in cui il piacere di stare insieme ha contato quanto quello di pedalare.

A San Felice Circeo sono arrivati ciclisti da tutta la provincia di Latina e dalle altre province del Lazio, ma anche da Campania, Abruzzo e Umbria, a conferma della crescente attrattività di una manifestazione che, anno dopo anno, continua a conquistare nuovi appassionati.

Tra i partecipanti anche Daud Kan, pakistano di nascita e romano d’adozione, volto ormai familiare nel mondo delle ciclostoriche, che con il suo impeccabile abbigliamento vintage e uno stile particolarmente ricercato non è certo passato inosservato.

Grande soddisfazione da parte di Paolo Palombi e Giuseppe Milito, due dei pilastri organizzativi de La Rurale, che hanno accolto con entusiasmo la partecipazione e i numeri in crescita di questa edizione.

Paolo Palombi, Giuseppe Milito e Riccardo Romani anche lui parte integrante dell’organizzazione

Lo sguardo è già rivolto al prossimo anno, con l’obiettivo di far crescere ulteriormente la manifestazione e consolidarne il ruolo tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo storico nel Centro Italia.

Un risultato reso possibile anche grazie a una macchina organizzativa che ha lavorato per garantire la buona riuscita dell’evento. Dagli organizzatori è arrivato un ringraziamento particolare alle amministrazioni coinvolte e a tutti coloro che hanno contribuito alla gestione della manifestazione, dalla Polizia Locale, alla Pro Loco di San Felice Circeo fino a Circeo in Vespa, che ha accompagnato e seguito i ciclisti durante la giornata, offrendo un prezioso supporto logistico.

La Rurale, del resto, non è una gara contro il tempo, ma un’esperienza da vivere con lo spirito dei pionieri delle due ruote, riscoprendo il piacere della pedalata, il valore della condivisione e il legame con il territorio.

Organizzata dall’ASD Fullbike, con il patrocinio e il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, La Rurale fa parte del Giro delle Regioni Ciclostoriche, il circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia dedicato alla promozione della storia del ciclismo, delle tradizioni locali e della mobilità dolce.

Perché a La Rurale non conta arrivare primi, ma condividere la bellezza del viaggio.

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Latina, per la ricorrenza dei defunti orario ampliato e bus

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LATINA – In occasione della ricorrenza dei defunti, il Cimitero Urbano di Latina comunica iniziative e servizi aggiuntivi.

Il cimitero sarà aperto dalle 9.00 alle 17.00, con orario continuato.

Le corse aggiuntive partono dalla Stazione Autolinee e raggiungono il cimitero passando per Via E. Filiberto, Piazza del Popolo, Via Duca del Mare, Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via Romagnoli, Via Persicara e Viale Kennedy. Dopo la fermata al Cimitero (Viale della Rimembranza), il percorso prosegue per Viale Kennedy, Viale Bruxelles, Via Galvaligi, Via Garigliano e Via Volturno, e rientra al capolinea passando per Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via E. Filiberto e Via Romagnoli.

Domenica 1 novembre: 8.40 – 9.25 – 10.15 – 11.05 – 11.55 – 12.45 – 13.30 – 14.20 – 15.10 – 16.00 – 16.55

Lunedì 2 novembre: 8.40 – 9.20 – 10.00 – 10.50 – 11.40 – 12.35 – 13.15 – 14.00 – 14.50 – 15.45 – 16.55

Restano invariate le normali corse del trasporto pubblico.

Domenica 1 novembre, alle ore 15.00, si terrà la Santa Messa solenne, officiata da S.E. Rev.ma Monsignor Mariano Crociata insieme ai parroci della città. La celebrazione avrà luogo nello spazio allestito nell’Ampliamento Ipogeo, con circa 300 posti a sedere e servizio di amplificazione. È auspicata la partecipazione delle Autorità cittadine. Al termine, le Autorità comunali e il Vescovo potranno deporre una corona al monumento ai caduti.

Lunedì 2 novembre la Santa Messa sarà celebrata nella chiesa dell’Ipogeo alle ore 10.00, 11.00, 12.00 e 15.00.

Alle ore 10.00 del 1° novembre, presso il monumento ai caduti del cimitero, un trombettista dei Bersaglieri suonerà il “silenzio” in onore dei Bersaglieri defunti.

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