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CRONACA

BARRIERE ARCHITETTONICHE
Zuliani: “Dopo sei mesi non è cambiato niente”

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comune-latina-con-pallaLATINA – «Sono passati sei mesi e le promesse del sindaco sulle barriere architettoniche fatte alle ragazze in carrozzella che lo incontrarono a dicembre scorso sono rimaste lettera morta». La consigliera comunale del partito democratico Nicoletta Zuliani è tornata a passeggiare per le strade di Latina con le ragazze che a dicembre furono ricevute, dopo qualche difficoltà di accedevi, in aula consiliare dal sindaco Di Giorgi.

«In quella occasione il sindaco si era impegnato, nel giro di sei mesi, a mettere a norma almeno il 60% degli scivoli sui marciapiedi all’interno della circonvallazione – ricorda la Zuliani -. Ebbene, nemmeno uno scivolo è stato sistemato, i marciapiedi sono impraticabili per un disabile mentre le ragazze chiedono di poter uscire liberamente senza un adulto che le accompagni, utilizzare i mezzi pubblici, andare a mare e scegliere in quale spiaggia scendere».

Su proposta della consigliera Zuliani Di Giorgi aveva accettato di considerare Alessia, Giulia e Iriana le collaudatrici dei lavori che sarebbero dovuti essere affidati al servizio manutenzioni del Comune.

L’incontro delle ragazze con il sindaco e la consigliera Zuliani fu filmato e diffuso su youtube.

«La situazione è avvilente – aggiunge la consigliera del Pd –. Abbiamo consultato questa mattina gli uffici e ci hanno risposto che tutto è ancora in fase di progettazione, ma non sono ancora state quantificate le somme. Con i tempi e i modi che conosciamo con questa amministrazione non si realizzerà nulla».

La consigliera Zuliani, con le ragazze coinvolte, ha deciso di rompere il silenzio e coinvolgere tutti coloro che vivono quotidianamente il problema delle barriere architettoniche che ne impedisce una vita libera e serena ma anche tutti i cittadini sensibili al tema.

«Sui social network stiamo realizzando un “punto di incontro” che si chiamerà Latinaxtutti per discutere su vicende che coinvolgono la quotidianità delle persone in carrozzella , dove poter pubblicare foto, idee, proposte – conclude la consigliera del Pd Nicoletta Zuliani -. Siamo in tanti e vogliamo dimostrare come sia invivibile una città con simili barriere architettoniche».

 

1 Comment

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  1. Michela

    11 Luglio 2013 at 12:54

    Buongiorno,
    il problema delle barriere architettoniche a Latina è una vera e propria piaga. La nostra città è fornita di una rete stradale a dir poco imbarazzante, con marciapiedi talvolta inesistenti o con scivoli (quando ci sono) costruiti con criteri lontani anni luce da un minimo senso logico. Vi sarà capitato di vedere un palo esattamente in corrispondenza dello scivolo limitando così o impedendo il passaggio ad una carrozzella di misure standard. Idem per quanto riguarda la sede della sezione provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti sita in Via Ufente 2. Il marciapiede dissestato e le siepi rendono il transito delle persone con disabilità visiva, che potrebbero muoversi tranquillamente in autonomia con il bastone bianco, un reale e quotidiano rischio. L’amministrazione forse non ha pianificato con cura i lavori o addirittura non ha “ancora” messo in pratica i punti salienti della sua campagna elettorale, d’altronde ha ancora 3 anni di tempo. Se Latina dovrà presentarsi al campionato di serie B con uno stadio idoneo forse dovrebbe “apparire” efficiente nel rispettare i basilari diritti dei suoi cittadini.

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Aprilia, operazione antidroga in una struttura ricettiva: arrestati un uomo di 50 anni e un giovane di 21

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Due arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ad Aprilia. L’operazione è stata condotta nella mattinata di ieri dai Carabinieri della Stazione locale, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, all’interno di una struttura ricettiva del territorio.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, ha portato all’esecuzione di un decreto di perquisizione nei confronti di un uomo di 50 anni, residente ad Aprilia e titolare della struttura, dove dimorava abitualmente. Secondo quanto ricostruito dai militari, le indagini avevano documentato diversi episodi riconducibili allo spaccio di stupefacenti all’interno della struttura.

Durante la perquisizione nella camera in uso al cinquantenne, i Carabinieri hanno trovato quasi 60 grammi di marijuana suddivisa in dosi, una modica quantità di hashish, anch’essa ripartita in dosi, e un grammo di crack. Sequestrati anche circa 400 euro in contanti, in banconote di vario taglio, materiale per il confezionamento delle sostanze e un bilancino di precisione.

I controlli sono poi proseguiti in un’altra camera dello stesso complesso, occupata da un ragazzo di 21 anni, la cui presenza nella struttura non risultava registrata. Il giovane, anche lui con precedenti di polizia per reati specifici, è stato trovato in possesso di circa 15 grammi di cocaina e denaro contante, ritenuti presumibilmente riconducibili all’attività di spaccio.

Tutto il materiale rinvenuto, le sostanze stupefacenti e il denaro sono stati sottoposti a sequestro. Al termine delle operazioni, entrambi gli uomini sono stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. Il cinquantenne è stato inoltre segnalato all’autorità giudiziaria per aver agevolato l’uso di sostanze stupefacenti.

Parallelamente, è stata avviata la procedura per sottoporre alla Questura di Latina una proposta di sospensione della licenza della struttura ricettiva.

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Caccia con richiami vietati e abbattimento di un pettirosso: due denunce a Santi Cosma e Damiano

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Due persone denunciate a Santi Cosma e Damiano per attività venatoria con mezzi vietati. Uno dei due è accusato anche di abbattimento di fauna selvatica protetta e porto illegale di armi comuni da sparo. L’intervento dei Carabinieri Forestali è avvenuto nei giorni scorsi in località Selva Cimino, nell’ambito dei controlli contro gli illeciti in materia di caccia.

I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, durante una perlustrazione del territorio, hanno sorpreso i due soggetti mentre utilizzavano richiami elettroacustici per attirare gli uccelli, una strumentazione espressamente vietata dalla normativa sulla caccia.

Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino per esercizio venatorio con mezzi non consentiti. A uno dei due vengono contestati anche il porto illegale di armi comuni da sparo e l’abbattimento di un esemplare di avifauna protetta, nello specifico un pettirosso.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati tre fucili, 87 munizioni, un richiamo elettroacustico completo di batteria e altoparlante e 14 esemplari di avifauna selvatica abbattuti: 12 tordi bottacci, un merlo e un pettirosso.

Le contestazioni, in caso di condanna, prevedono sanzioni che variano dall’ammenda alla reclusione, in base alle singole violazioni accertate. Proseguono intanto i controlli dei Carabinieri Forestali per prevenire e reprimere gli illeciti venatori e tutelare la fauna e l’ecosistema.

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Maltempo a Latina, il Comune annuncia un fondo di solidarietà per gli alluvionati

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Una delegazione dei cittadini che hanno partecipato alla manifestazione pacifica in piazza del Popolo per chiedere risposte dopo l’alluvione del 20 e 21 ottobre è stata ricevuta negli uffici del Comune di Latina. All’incontro hanno preso parte il vicesindaco Massimiliano Carnevale, l’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco e il capo di gabinetto Agostino Marcheselli.

Al centro del confronto i danni provocati dal maltempo, gli interventi già avviati e le misure necessarie per prevenire nuove emergenze. L’amministrazione ha confermato di aver trasmesso alla Regione Lazio la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, accompagnata da una relazione che stima in 40 milioni di euro i danni subiti dal territorio.

La novità annunciata durante l’incontro riguarda l’istituzione di un fondo di solidarietà destinato a chi è stato colpito dall’alluvione, con particolare attenzione ai danni riportati dai veicoli. Come spiegato dal vicesindaco Carnevale, al primo Consiglio comunale utile sarà presentata una mozione per avviare il percorso. Successivamente dovranno essere predisposti gli atti necessari a stanziare risorse dal bilancio comunale, cercando anche ulteriori finanziamenti da Provincia e Regione.

«Comprendiamo il disagio di chi in una notte ha perso tutto. È nostro dovere dare delle risposte», ha dichiarato Carnevale, sottolineando che dietro la stima di 40 milioni di euro ci sono abitazioni, arredi e automobili distrutti. Il vicesindaco ha inoltre riferito che l’iniziativa del fondo è stata avviata su impulso della sindaca Matilde Celentano, assente in questi giorni per motivi personali.

Sul fronte degli interventi, l’assessore Di Cocco ha annunciato che dal 2 novembre partirà un servizio mirato di pulizia delle caditoie nelle zone che hanno evidenziato maggiori criticità. Sarà inoltre effettuata una perlustrazione ottica delle condotte in prossimità dei canali, per individuare eventuali ostruzioni interne.

Proseguono anche le attività di rimozione dei rifiuti ingombranti e degli arredi danneggiati dagli allagamenti, svolte con ABC. Per le problematiche che esulano dalle competenze comunali, l’amministrazione ha assicurato di mantenere aperto il confronto con gli enti interessati. Il tavolo interistituzionale convocato nei giorni scorsi dalla sindaca proseguirà con nuovi incontri, con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturali per la prevenzione del rischio idrogeologico.

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