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Porcari chiede commissione trasparenza

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Strisce blu

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LATINA – “Chiederò al presidente della commissione trasparenza di convocare una seduta per capire perché sono state revocate due sedute di commissione viabilità e visto che non si hanno altri luoghi dove poter discutere chiediamo di discutere di Urbania e del nuovo piano sosta”. Il consigliere comunale del Partito democratico Fabrizio Porcari ricorda come da luglio 2013 a oggi la commissione viabilità si sia riunita una sola volta, la settimana scorsa, per discutere del futuro piano sosta, ma il dirigente del settore non si è presentato e il presidente non sapeva cosa dire. La seduta è stata aggiornata a martedì prossimo. Ma oggi a sorpresa è arrivata la revoca della seduta convocata.

“All’inizio di agosto – specifica Porcari – ho presentato un’interrogazione per sapere a che punto fosse la situazione della riscossione dei crediti che il Comune di Latina vanta nei confronti di Urbania, ma dopo quasi cinquanta giorni non ho avuto nessuna risposta. Mentre il regolamento prevede che alle interrogazioni si risponda in venti giorni”.

Urbania, la società che ha gestito le strisce blu a Latina dal febbraio 2010 al novembre 2012, ha incassato i soldi dei parcometri e non li ha girati nelle casse comunali.

“Ci deve ancora circa 1.250.000 euro – spiega il consigliere del Pd -. Ma a questi soldi però vanno aggiunte le penali. Il contratto infatti prevedeva che ogni 15 del mese Urbania girasse l’incasso al Comune del mese precedente. Per ogni giorno dei singoli mesi di ritardo era prevista una penale di 100 euro che raddoppiava dopo 15 giorni dalla contestazione”.

Il piano sosta approvato in commissione fu a settembre scorso in grande fretta, in previsione della scadenza del contratto con Urbania.

“Dopo un anno non è stato fatto nessun bando di gara – afferma ancora Porcari – e la gestione continua in regime di deroga. Non ci fanno sapere nulla, cancellano le sedute  della commissione viabilità, e il settore non ha nemmeno un assessore cui possiamo fare riferimento. In tutto ciò colpisce l’indifferenza della maggioranza. Per questo ci rivolgiamo alla commissione trasparenza, per fare chiarezza su tutte le  informazioni che ci vengono negate

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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