CRONACA
LATINA HA IL NUOVO VESCOVO
E’ Mariano Crociata, segretario generale della Cei
L’annuncio ufficiale alle 12
LATINA – E’ Monsignor Mariano Crociata, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana e Vescovo emerito di Noto, il nuovo vescovo di Latina. La nomina è stata ufficializzata oggi dall’amministratore apostolico e predecessore, Giuseppe Petrocchi che continuerà a svolgere le funzioni di vescovo fino a quando Monsignor Crociata non sarà “entrato” nella Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. L’insediamento è previsto prima di Natale, ma la data ufficiale non è ancora nota. L’embargo è caduto a mezzogiorno, ora in cui la notizia è stata diffusa.
L’arcivescovo Metropolita dell’Aquila, Petrocchi ha convocato per giovedì prossimo il Presbiterio per dare l’annuncio ufficiale e per preparare le cerimonie del passaggio di consegne.
La biografia – S.E. Mons. Mariano Crociata è nato a Castelvetrano (Trapani) il 16 marzo 1953. Ha studiato al Seminario Vescovile di Mazara del Vallo ed ha conseguito la maturità classica presso il liceo statale. È stato alunno dell’Almo Collegio Capranica ed ha frequentato i corsi di filosofia e di teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo il Dottorato in Teologia.
AZIONE CATTOLICA – L’Azione cattolica della diocesi di Latina accoglie con gioia e gratitudine la notizia della nomina di monsignor Mariano Crociata a vescovo della nostra diocesi. «È un dono grande quello che papa Francesco ha voluto fare alla Chiesa e a tutta la terra pontina attraverso questo nuovo pastore» afferma il presidente diocesano di Azione cattolica, Mario Zappone. «Ringraziamo il Signore ed esprimiamo profondo apprezzamento per l’impegno che monsignor Crociata ha avuto in questi anni come segretario generale della Conferenza episcopale italiana. Il vescovo Mariano è molto vicino alla sensibilità dell’Azione cattolica. Ricordo in particolare – racconta il presidente diocesano – i suoi interventi in occasione di assemblee e convegni nazionali della nostra associazione: sono stati sempre molto efficaci improntati a una linea di pensiero vicina alle scelte dell’Ac. Nella sua diocesi di origine, Mazara del Vallo, Crociata è stato inoltre assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica».
«In questo momento abbiamo nel cuore affetto e profonda gratitudine nei confronti di monsignor Petrocchi, ora arcivescovo metropolita de L’Aquila» dice ancora Mario Zappone. «Il vescovo Giuseppe è stato pastore e maestro di fede e unità per la nostra Chiesa pontina. In questi quindici anni ci ha guidato con passione e dedizione per ogni persona e realtà della diocesi. Gli diciamo “grazie” per averci accompagnato anche in questo periodo di passaggio. Ora gli assicuriamo la nostra preghiera e affidiamo al Signore il suo ministero per la terra aquilana» aggiunge.
«Confermiamo la piena collaborazione dell’Azione cattolica al nuovo vescovo Mariano – conclude Zappone – e la nostra disponibilità a stare al suo fianco, sicuri che il suo ministero sarà a servizio della Chiesa e di tutta la terra pontina».
DI GIORGI – In occasione della nomina del nuovo Vescovo della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, ha voluto inviare un indirizzo di saluto a Monsignor Mariano Crociata e di ringraziamento a Monsignor Giuseppe Petrocchi:
“A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Latina desidero rappresentare le mie felicitazioni e il mio caro saluto di benvenuto al nuovo Vescovo di Latina, Monsignor Mariano Crociata. Nel suo messaggio e nella sua opera confida la nostra comunità, ricca di esempi di devozione certamente riconducibili al sempre attuale messaggio di Santa Maria Goretti, patrona della città e dell’Agro Pontino.
A Monsignor Crociata rivolgo fin da ora, unitamente all’intero Consiglio comunale, l’invito a recarci visita nel palazzo municipale per testimoniare la gioia di una comunità che vede nella sua presenza il rafforzamento di quelle radici cristiane su cui si basa il nostro vivere sociale.
Siamo vicini al nuovo Vescovo nell’opera pastorale che lo attende e al contempo testimonio i sentimenti di ringraziamento e di sincera riconoscenza della città a Monsignor Giuseppe Petrocchi, la cui instancabile opera al servizio della Chiesa e della comunità tutta ha riempito di speranza e di forza il nostro agire quotidiano di amministratori, di cittadini, di uomini”.
CRONACA
Pontinia, avanti il progetto del Podere Museale ONC: approvato lo studio di fattibilità
Nuovo passo avanti a Pontinia per la realizzazione del Podere Museale ONC, il progetto che punta a recuperare e valorizzare la memoria della bonifica e delle origini dell’Agro Pontino. La Giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilità elaborato dall’architetto Luca Falzarano, avviando una nuova fase del percorso che prevede il restauro di un edificio storico e la sua trasformazione in uno spazio espositivo e didattico.
L’immobile individuato è il Podere dell’ex Opera Nazionale Combattenti numero 1350, situato in via Leonardo da Vinci, a ridosso del centro urbano, del Parco del Cinquantenario e di via Migliara 48. Una posizione strategica anche per raggiungere la struttura da fuori provincia, grazie ai collegamenti con le principali arterie stradali del territorio.
L’iniziativa, inserita nel programma elettorale dell’Amministrazione comunale, è stata proposta dall’assessore all’Agricoltura e alla Programmazione del Territorio, Giovanni Bottoni, e sviluppata con il supporto tecnico di Gianluca Cengia, responsabile del IV Settore Edilizia Privata e Territorio. La Giunta aveva già espresso un primo indirizzo favorevole lo scorso febbraio.
Il progetto, illustrato attraverso una relazione tecnica, elaborati grafici e ricostruzioni tridimensionali, prevede di rispettare le caratteristiche storiche e architettoniche dell’edificio, ricreando gli ambienti della vita quotidiana dei primi pionieri dell’Agro Pontino. Gli spazi interni ospiteranno ricostruzioni della cucina, delle dispense e degli altri locali della casa poderale, mentre l’aia sarà trasformata in un’area tematica dedicata alle attività didattiche, con materiali e testimonianze legati alla tradizione agricola.
L’obiettivo è offrire ai visitatori un’esperienza immersiva nella storia delle Città di Fondazione e dei borghi rurali, valorizzando un edificio che rappresenta una parte significativa dell’identità della comunità pontiniana.
«Il Podere consentirà di accedere a tutte le informazioni sulle Città di Fondazione e sui borghi rurali, toccando con mano la realtà di quel tempo attraverso un edificio che fa parte del patrimonio identitario della comunità», ha dichiarato l’assessore Giovanni Bottoni.
Il prossimo passaggio sarà individuare le risorse necessarie per acquisire il sito e procedere al restauro. L’Amministrazione punta a intercettare finanziamenti regionali, statali ed europei, senza escludere possibili forme di partenariato pubblico-privato. Una volta completata la fase di finanziamento e avviato il percorso esecutivo, saranno coinvolte associazioni ed enti del Terzo Settore per la gestione della struttura.
CRONACA
Rapine e scippi a Latina, Latina Scalo e Cisterna, arrestati due ragazzi
La Polizia di Stato ha proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di due giovanissimi cittadini di nazionalità egiziana, ritenuti gravemente indiziati di essere gli autori di alcuni episodi di rapina e furto con strappo verificatisi nelle scorse settimane tra Latina, Latina Scalo e Cisterna di Latina.
Il provvedimento è il risultato di un’articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Latina, sotto il coordinamento e la direzione del Procuratore della Repubblica Gregorio Capasso, con la collaborazione degli investigatori del Commissariato di P.S. Cisterna di Larina.
Le indagini, avviate a seguito di diversi episodi predatori verificatisi sul territorio provinciale tra Latina, Latina Scalo e Cisterna di Latina, avevano consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico dei due giovani, attraverso l’analisi delle denunce presentate dalle vittime, l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le successive attività di riconoscimento.
La svolta nelle indagini è arrivata quando, nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di Cisterna, impegnati nei servizi di controllo del territorio, hanno intercettato un’autovettura con a bordo quattro soggetti, tutti già noti agli operanti, risultata successivamente provento di una rapina commessa nel territorio di Salerno.
Alla vista degli operatori, il conducente ha tentato di sottrarsi al controllo, dando origine a un pericoloso inseguimento, terminato con un incidente che ha coinvolto anche un’autovettura di servizio. I quattro occupanti hanno quindi tentato di guadagnare la fuga a piedi, ma due di loro sono stati raggiunti e bloccati dagli agenti, nonostante la resistenza opposta.
I due fermati sono stati riconosciuti dagli investigatori come i soggetti già al centro delle indagini condotte dalla Squadra Mobile per i precedenti episodi di rapina e furto con strappo.
Pertanto, dopo aver proceduto al loro arresto in flagranza per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e ricettazione, gli investigatori della Squadra Mobile, con la collaborazione del personale del Commissariato di Cisterna, hanno proceduto anche al fermo di indiziato di delitto in relazione agli episodi predatori oggetto delle pregresse attività investigative.
L’attività, frutto della stretta sinergia tra la Squadra Mobile e il Commissariato di Cisterna e del costante coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative di contrasto ai reati predatori, con particolare attenzione agli episodi caratterizzati dall’uso della violenza e commessi ai danni delle persone più vulnerabili.
Al termine delle formalità di rito, i due giovani sono stati associati alla Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida del fermo.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
CRONACA
Porto di Terracina, primi lavori di livellamento a novembre. Ci sarà un archeologo subacqueo
TERRACINA – Avranno inizio a novembre i lavori di livellamento del fondale del porto di Terracina ai quali parteciperà un archeologo subacqueo. È quanto spiegato presso la sede della Cooperativa Pescatori nel corso dell’incontro con i rappresentanti della comunità di pescatori di Terracina dal Sindaco di Terracina Francesco Giannetti con l’Assessore Regionale Pasquale Ciacciarelli, il vicesindaco Claudio De Felice e la Dirigente ai Lavori Pubblici Luisa Arcese.
Il 26 ottobre si terrà una riunione tra Comune di Terracina, Capitaneria di Porto, Soprintendenza e Carabinieri Subacquei con un sopralluogo al porto di Terracina nell’ambito degli interventi programmati dall’Amministrazione Comunale per la barra sabbiosa. Per quanto riguarda il primo intervento di livellamento all’interno del porto, subito dopo il sopralluogo del 26 ottobre partiranno i lavori, nella prima settimana di novembre, che avranno una durata di circa 7 giorni. La soprintendenza per questo intervento ha richiesto la presenza di un archeologo subacqueo.
Dopo questo primo intervento ci sarà il secondo programmato sulla barra sabbiosa esterna per il quale l’iter è già avviato.
L’Assesore Ciacciarelli ha espresso la sua solidarietà e comprensione alla comunità dei pescatori assicurando il sostegno della Regione a disposizione anche con nuovi fondi e ha ricordato che la draga per il secondo e più strutturato intervento sarà disponibile in tempi brevi grazie all’accordo quadro sottoscritto dalla Regione Lazio che sarà esteso al Comune di Terracina.
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