CRONACA
Acqualatina, il punto sulla gestione servizio idrico a Sezze

Acqualatina
LATINA – Si è tenuta oggi, presso la sede di Acqualatina, alla presenza del Comune di Sezze, il Sindaco Campoli, l’Assessore Bernabei e il Dirigente dell’Ufficio tecnico Vona, la conferenza stampa di avanzamento sulla gestione del servizio idrico integrato nel territorio comunale setino.
Ha aperto i lavori il presidente di Acqualatina, Giuseppe Addessi, “Scopo di questa conferenza è quello di ragguagliare gli utenti sull’avanzamento dei lavori nel Comune di Sezze a seguito della presa in gestione degli impianti, avvenuta lo scorso 22 luglio. Purtroppo, ci siamo trovati davanti a una situazione fortemente deficitaria, ma stiamo lavorando per portare il livello di servizio agli standard d’eccellenza del resto dell’Ato4, e molti risultati sono stati già raggiunti”.
“Dopo tanti anni – ha dichiarato il Sindaco di Sezze, Andrea Campoli – stiamo finalmente uscendo da quel Medioevo che ha caratterizzato la gestione del servizio idrico nel nostro territorio comunale. Per la prima volta, dopo anni, quest’estate non abbiamo avuto problemi di approvvigionamento idrico. E’ giunta inoltre, l’approvazione da parte dell’ATO4 affinché Acqualatina effettui interventi per quasi 500mila euro a totale beneficio di Sezze”.
“Per il Comune di Sezze – ha affermato Raimondo Luigi Besson, amministratore delegato di Acqualatina – abbiamo improntato un Piano di Interventi suddiviso in tre fasi. La prima fase è stata già conclusa e ha permesso di avviare un’attività di censimento su oltre 9mila utenze e la lettura dei contatori per il 66% di esse, nonché di avviare un Punto Acqua comunale che rileva una media di 70 visite settimanali. E’ stata, inoltre, portata a compimento un’attività di verifica di consistenza per tutti gli impianti idrici e di depurazione. Per ovviare alla fatiscenza della rete, inoltre, sono stati già eseguiti 172 interventi, pari all’83% delle segnalazioni. A valle della rilevazione delle principali emergenze, sono stati portati a compimento degli interventi urgenti, con l’attivazione di tutti gli impianti di depurazione e di produzione d’acqua potabile, nonostante vi siano ancora alcune criticità sulle quali si sta lavorando. E’ stato, poi, redatto un articolato Piano di Interventi di manutenzione straordinaria di breve termine – ha proseguito Besson – già approvato dall’Ato4, al fine di garantire la continuità del servizio idrico, mettere in sicurezza gli impianti e far ottenere l’autorizzazione allo scarico per gli impianti di depurazione, da sempre versanti in una situazione di illegalità, grazie a uno stanziamento di circa 500mila euro, come accennava il Sindaco. Il nostro obiettivo è quello di portare Sezze ai livelli di eccellenza del resto dell’Ato4, l’eccellenza intesa non come mancanza di criticità, ma come gestione ottimale delle stesse; Acqualatina si è finora distinta in tutti gli ambiti di azione: dalla qualità dell’acqua potabile, con la risoluzione della questione arsenico entro i termini previsti dall’UE, unico caso nel Lazio, alla depurazione, con l’ottenimento delle Bandiere Blu, anche qui unici casi nel Lazio, e dell’autorizzazione allo scarico per tutti gli impianti gestiti”.
CRONACA
Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»
Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.
L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.
Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.
«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.
Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».
CRONACA
Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone
Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.
L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.
Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.
I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.
I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.
CRONACA
Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri
Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.
La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.
Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
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