CRONACA
Formia, inchiesta sul depuratore. Il sindaco chiede incontro ad Acqualatina
FORMIA – Un incontro urgente per i dovuti chiarimenti in merito al funzionamento del depuratore. A chiederlo sono il Sindaco di Formia Sandro Bartolomeo e l’Assessora Maria Rita Manzo in una lettera scritta ad Acqualatina e, per conoscenza, alla Presidente della Provincia di Latina Eleonora Della Penna. La missiva segue gli sviluppi dell’inchiesta che ha evidenziato irregolarità nel funzionamento dei depuratori di Formia, Gaeta e Minturno. “E’ con viva preoccupazione – recita il testo della missiva – che apprendiamo dalla stampa dell’indagine di polizia giudiziaria che la Procura della Repubblica di Cassino ha delegato a Capitaneria di Porto e Polizia Provinciale. L’attività degli inquirenti evidenzierebbe irregolarità nel funzionamento del depuratore comunale di Formia con la conseguente immissione in mare di acque solo parzialmente depurate. Oltre che preoccupante, giudichiamo tale responso sorprendente, dal momento che, sin dall’inizio, Acqualatina ha preso parte alla task-force istituita dal Comune di Formia per monitorare la qualità delle acque e reprimere il fenomeno degli scarichi abusivi. In tale veste, ha sempre fornito ampie rassicurazioni circa il buon funzionamento del depuratore, ribadendo tale versione anche nella relazione scritta che questa Amministrazione chiese al gestore per avere un quadro complessivo della situazione e perseguire i suoi obiettivi di tutela dell’ecosistema marino. Gli stessi esami di laboratorio compiuti dall’Arpa Lazio e comunicati al Comune di Formia – ribadiscono il Sindaco e l’Assessora alla Tutela del Patrimonio Ambientale e Naturalistico – evidenziavano il rispetto di parametri e limiti fissati dalla Provincia di Latina per lo scarico delle acque reflue”. L’esito delle indagini, dunque, “discorda profondamente dalle informazioni in nostro possesso”.
Di lì la richiesta di incontro, “finalizzato ad ottenere i dovuti chiarimenti su un argomento tanto delicato per le sorti ambientali, economiche e sociali del nostro territorio”. L’ultima parte della lettera è rivolta alla neo-presidente Eleonora Della Penna, perché “la Provincia assuma la regia di tutte le operazioni necessarie al disinquinamento del Golfo di Formia-Gaeta, ben sapendo che la questione del depuratore di Formia si somma a quella dei depuratori di Gaeta ed Itri e alla ben nota questione degli allevamenti ittici insistenti nell’area più interna del Golfo, rappresentando ormai un danno permanente alle attività economiche e turistiche della nostra area”.
CRONACA
Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa
Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione
CRONACA
Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere
Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.
Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.
«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.
La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.
CRONACA
San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata
Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.
L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.
Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.
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