CRONACA
Molotov contro il bar Residence, indaga la Mobile: “Atto vandalico”
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LATINA – Una bomba molotov prodotta in maniera artigianale è stata lanciata mercoledì sera intorno alle 21 contro la serranda del bar “Residence” in Via dell’Agora a Latina, all’altezza della rotatoria con Via del Lido. Sul posto sono intervenuti la polizia e i vigili del fuoco. Le fiamme hanno danneggiato il gazebo esterno dell’attività, i danni non sono ingenti, ma l’episodio è inquietante. Ad agire sarebbero stati due giovani arrivati in sella ad un maxiscooter e visti fuggire subito dopo il lancio della bottiglia incendiaria. Sul posto poco dopo è arrivata anche la proprietaria del locale che è stata ascoltata dalla Squadra Mobile.
“Fanno escludere, al momento, la pista della criminalità organizzata le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile ” – spiegano dalla Questura di Latina che lavorano per trovare chi ha lanciato la bottiglia incendiaria contro il gazebo del locale. L’ipotesi al momento è quella di un atto vandalico.
CRONACA
Latina celebra il 4 novembre: messa, omaggio ai Caduti e mostra di mezzi militari
Mercoledì 4 novembre Latina celebra il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate con una serie di iniziative organizzate dalla Prefettura, in collaborazione con il Comune e le principali realtà militari del territorio: la 4ª Brigata Telecomunicazioni Sistemi D.A./A.V. dell’Aeronautica Militare di Borgo Piave e il Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia.
La giornata si aprirà alle 10 nella Cattedrale di San Marco, con la Santa Messa officiata dal vicario generale della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, don Enrico Scaccia. A seguire, è prevista la deposizione di una corona commemorativa al monumento ai Caduti, nel parco comunale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Per gli studenti delle scuole e per tutta la cittadinanza, in Piazza del Popolo sarà allestita una mostra statica di mezzi militari, visitabile fino alle 13.
Le celebrazioni si concluderanno alle 17 con la cerimonia dell’ammainabandiera al monumento ai Caduti. Alla manifestazione prenderanno parte le componenti istituzionali, civili, militari e religiose della provincia.
CRONACA
Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»
Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.
L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.
Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.
«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.
Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».
CRONACA
Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone
Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.
L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.
Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.
I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.
I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.
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