CRONACA
Francioni, prove generali di stadio senza barriere
LATINA – Rendere più vivibile e sicuro lo stadio di Latina rimettendo al centro il tifoso e riportando l’impianto alla sua funzione di luogo di aggregazione sportiva, piuttosto che alla condizione attuale di sorvegliato speciale. E’ l’obiettivo del progetto di stadio aperto senza barriere che sarà sperimentano domani, sabato 14 maggio, al Francioni in occasione del match Latina-Vicenza: “Nella prospettiva di migliorare le condizioni di accoglienza e di qualità degli stadi”, spiega in una nota la Questura di Latina che ha accolto favorevolmente la proposta dell’ U.S. Latina Calcio di abbattimento delle barriere nei settori della gradinata e della tribuna.
L’esperimento fa leva sulla parte migliore dello sport giocato sul rettangolo verde: “Tifo sano e sportivo, basato su educazione e rispetto delle regole. Un messaggio di responsabilizzazione costruttiva richiesto dalle autorità”, aggiungono da Corso della Repubblica: “La Questura ha voluto dare un segno chiaro di apertura e fiducia ai sostenitori del Latina Calcio, acconsentendo alla rimozione delle separazioni che dividono i tifosi dai protagonisti in campo”.
CRONACA
Nubifragio, Corbo (Consorzio Bonifica): “L’alta marea ha impedito il deflusso, servono cinque giorni per tornare alla normalità”. Criticità a Capoportiere
LATINA – Ci vorranno i primi della prossima settimana per tornare alla normalità dopo le piogge delle scorse ore. Il paesaggio tutt’intorno è uno scenario prebonifica con distese completamente allagate nonostante la rete di impianti idrovori che lavora ai massimi ritmi. L’analisi oggi è affidata a Natalino Corbo, direttore del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest che a 24 ore dal disastro fa il punto della situazione a Gr Latina.
“Rientreremo nell’ordinarietà lentissimamente, perché sono caduti quasi 200 mm di pioggia in 4-5 ore, normalmente in tutto l’anno cadono dai 900 a 1200 mm di pioggia a seconda dell’area della provincia, quindi si comprende che è stato un fenomeno eccezionale, direi unico negli ultimi 20 anni. Negli anni 2000 non si ricorda una cosa del genere”. Il conteggio è quello fatto dai pluviometri dell’Ente: “Tutti gli impianti stanno lavorando a pieno ritmo. Ieri c’è stato un problema, c’era l’alta marea, i canali trovavano un tappo al mare e l’acqua non defluiva, ora non c’è più l’alta marea, tutti i canali sono in funzione e quindi lentamente si ritornerà a una gestione ordinaria”.
Restano criticità che richiedono ulteriori verifiche proprio a Latina. Spiega ancora Corbo: “Ieri erano interessate dagli allagamenti prevalentemente le aree più interne, quindi Sezze, Pontinia, Terracina, con allagamenti importanti e significativi, perché tutti i corsi d’acqua erano al colmo e alcuni hanno rotto anche gli argini come il diversivo Linea, quindi ci sono stati problemi importanti. Stamattina pare che le cose stiano rientrando, però abbiamo dei problemi sulla parte costiera, nella zona di Capoportiere. Probabilmente si è rotto anche l’argine del lago di Fogliano, stiamo monitorando e i carabinieri forestali stanno compiendo le verifiche. Quando si rompe l’argine a Fogliano, l’acqua si raccoglie nei nostri canali e gli impianti non riescano a pompare quella quantità“.
L’ultima alluvione a memoria in provincia di Latina era stata nel 2018, all’epoca accaddero 100 mm di pioggia, la metà circa di ieri.
“La metà esatta, ma il fenomeno del 2018 fu simile perché anche in quell’occasione c’era il mare alto quindi le portate non defluivano verso il mare. Ieri abbiamo avuto anche precipitazioni più importanti”, aggiunge Corbo.
Per avere un’idea della quantità d’acqua che viene pompata in queste ore dalle idrovore, basta ricordare la capacità di questi impianti: “Le idrovore – spiega il direttore del Consorzio – pompano al massimo della loro capacità, quindi per esempio solo Mazzocchio in questo momento sta pompando con cinque pompe, quindi 30.000 litri al secondo; gli altri sono sull’ordine dei 2.000, 3.000, 4.000 litri al secondo, quindi sono pompe enormi, con portate importanti, però l’acqua caduta necessita di uno smaltimento graduale“.
Il Consorzio si sta occupando da tempo di studiare e creare strutture di raccolta delle acque meteoriche per fare “scorta” di fronte i grandi fenomeni siccitosi. Ma di tutta quest’acqua resterà qualcosa? “Assolutamente sì, io ritengo di sì, perché queste vastissime aree allagate inevitabilmente incideranno sulla ricarica della falda, anche sui monti Lepini dove ha piovuto tanto. Benché abbia piovuto intensamente e in poche ore, il fatto che l’acqua ristagni e ristagnerà per qualche giorno nella pianura pontina, inciderà favorevolmente sul ricarico delle falde. Intanto – conclude Corbo – oggi registriamo i danni e ci attiviamo per tutti gli interventi necessari, fermo restando che gli impianti idrovori, i nostri impianti idrovori sono tutti in funzione e a pieno regime”.
CRONACA
Latina Fiori riapre dopo gli allagamenti, chiuse solo le attività più colpite
LATINA – “Da giovedì 22 ottobre il centro Latina Fiori torna regolarmente operativo su entrambi i livelli”. Lo comunica con una nota la direzione.
“A seguito dell’allagamento del piano interrato causato dalle forti piogge della notte scorsa, le operazioni di messa in sicurezza e bonifica hanno permesso la riapertura della galleria del piano superiore già nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre, a partire dalle ore 13:00. Da giovedì 22 ottobre, il Centro Commerciale Latinafiori riprende la sua normale attività su entrambi i livelli della galleria e nelle aree parcheggio. Alcune attività del piano interrato, tra le più colpite, potrebbero restare temporaneamente chiuse in attesa del completamento dei lavori di ripristino – viene spiegato – . La direzione del centro ringrazia il pubblico per la comprensione e conferma il pieno impegno del personale e dei tecnici per il rapido ripristino di tutte le attività commerciali”.
CRONACA
Aprilia, operazione dei carabinieri all’alba: l’antimafia fa arrestare tre persone per estorsione e autoriciclaggio con il metodo mafioso
APRILIA – FLASH Dalle prime ore di questa mattinata, in Aprilia e Ferrara, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina stanno eseguendo una misura cautelare personale e reale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di 3 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di estorsione, tentata estorsione, autoriciclaggio, con l’aggravante del metodo mafioso, nonché per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In corso anche il sequestro di beni di due aziende e di conti correnti, oltre all’esecuzione, in altre Regioni, di perquisizioni nei confronti di ulteriori 17 indagati. Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso della giornata.
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