CRONACA
Tumori lavoro-correlati in provincia di Latina, una giornata di studio
LATINA – Una giornata di studio per ragionare sull’incidenza dei tumori lavoro-correlati in provincia di Latina. La organizza la Asl in collaborazione con la Procura della Repubblica e l’Inail per sabato 21 maggio presso la sala convegni Consorzio Industriali Latina Tor Tre Ponti 12/A Strada Carrara Latina. Si parte dal dato reso noto dall’azienda sanitaria che nell’anno 2015, nella fascia a partire dai 25 anni, in provincia si sono registrati 2715 tumori di questi solo 5 sono stati denunciati come di sospetta natura professionale ( di cui 3 mesoteliomi da asbesto). “Attualmente in provincia, le sostanze cancerogene che espongono a rischio il maggior numero di lavoratori sono : polveri di legno duro, benzene, sali e ossidi di cromo VI, fumi di nichel, cloruro di benzile, formaldeide, chemioterapici-antiblastici – specificano dal Dipartimento di Prevenzione della Asl – I lavoratori che risultano esposti a sostanze cancerogene nella provincia sono 787 uomini e 108 donne”.
Obiettivo dell’incontro (rivolto ai medici, a tutto il personale impegnato nelle strutture di vigilanza e prevenzione e alle imprese) “vuole proporre un aggiornamento in tema di certificazione e denuncia delle neoplasie professionali sulla base delle ultime novità normative, aprire un confronto tra le conoscenze di prevenzione primaria e secondaria da attuare per la tutela della salute dei lavoratori, sensibilizzare sull’importanza della risposta penale in materia di malattie professionali. Sarà illustrata la presa in carico degli esposti ed ex esposti a cancerogeni, comprendendo gli screening nei luoghi di lavoro e anche le misure di contrasto ai fattori concorrenti all’insorgenza dei tumori (fumo, alcol, sedentarietà, obesità, scorretta alimentazione)” .
Il programma della giornata dei lavori che sarà moderata dalla dott.ssa Nunzia D’Elia Procuratore Aggiunto della Repubblica di Latina, prevede i seguenti interventi a partire dalle ore 8,30 :
– La qualità dell’intervento pubblico tra approcci differenziati e necessarie sinergie.
Nunzia D’Elia (Procuratore Aggiunto della Repubblica di Latina)
– Accertamento medico della malattia professionale con particolare riguardo al mesotelioma pleurico.
Andrea Magrini (Cattedra di Medicina del Lavoro Università Roma Tor Vergata)
– Il problema del nesso causale nei processi per mesotelioma pleurico.
Luigia Spinelli (Sostituto Procuratore della Repubblica di Latina)
– Fenomeno della diffusione dei tumori nella Provincia di Latina – Registro Tumori.
Fabio Pannozzo (Responsabile Registro Tumori ASL di Latina)
– La certificazione per malattia professionale: procedure e criticità.
Giorgio Cutrì (Medico Legale INAIL)
– Problematiche ricorrenti nelle indagini per l’accertamento dei tumori di origine
professionale. Promozione della salute nei luoghi di lavoro.
AMBIENTE
Straripato il Lago di Fogliano, invasa la pista pedonale. Nuovo crollo sulla Lungomare che è chiusa
- STRADA LUNGOMARE SN LATINA
- ESONDA FOGLIANO PISTA PEDONALE IMPRATICABILE
- FRANA LA STRADA VORAGINE NELLA DUNA
- CHIUSA STRADA LUNGOMARE SN
LATINA – La strada lungomare sinistro al Lido di Latina ora è davvero a rischio di finire come la cosiddetta “strada interrotta”, solo qualche chilometro più a sud. Chi arriva a Capoportiere trova la strada sbarrata, l’accesso alle auto verso Rio Martino è stato vietato dopo le piogge che hanno reso ancora più fragile il tratto che precede Foce del Duca. Qui, la strada aveva già ceduto e un nuovo recente crollo di asfalto ha danneggiato ulteriormente la duna. Inoltre in corrispondenza del punto, l’asfalto è vuoto e segnato da profonde crepe che fanno prevedere possibili ulteriori crolli dopo le abbondanti piogge.
Anche il Lago di Fogliano è straripato e le acque hanno invaso la pista pedonale che corre al margine della zona protetta. Un problema anche per lo smaltimento delle acque che riversandosi nei canali del Consorzio di Bonifica, sovraccaricano l’impianto di Capoportiere.
CRONACA
Nubifragio, Corbo (Consorzio Bonifica): “L’alta marea ha impedito il deflusso, servono cinque giorni per tornare alla normalità”. Criticità a Capoportiere
LATINA – Ci vorranno i primi della prossima settimana per tornare alla normalità dopo le piogge delle scorse ore. Il paesaggio tutt’intorno è uno scenario prebonifica con distese completamente allagate nonostante la rete di impianti idrovori che lavora ai massimi ritmi. L’analisi oggi è affidata a Natalino Corbo, direttore del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest che a 24 ore dal disastro fa il punto della situazione a Gr Latina.
“Rientreremo nell’ordinarietà lentissimamente, perché sono caduti quasi 200 mm di pioggia in 4-5 ore, normalmente in tutto l’anno cadono dai 900 a 1200 mm di pioggia a seconda dell’area della provincia, quindi si comprende che è stato un fenomeno eccezionale, direi unico negli ultimi 20 anni. Negli anni 2000 non si ricorda una cosa del genere”. Il conteggio è quello fatto dai pluviometri dell’Ente: “Tutti gli impianti stanno lavorando a pieno ritmo. Ieri c’è stato un problema, c’era l’alta marea, i canali trovavano un tappo al mare e l’acqua non defluiva, ora non c’è più l’alta marea, tutti i canali sono in funzione e quindi lentamente si ritornerà a una gestione ordinaria”.
Restano criticità che richiedono ulteriori verifiche proprio a Latina. Spiega ancora Corbo: “Ieri erano interessate dagli allagamenti prevalentemente le aree più interne, quindi Sezze, Pontinia, Terracina, con allagamenti importanti e significativi, perché tutti i corsi d’acqua erano al colmo e alcuni hanno rotto anche gli argini come il diversivo Linea, quindi ci sono stati problemi importanti. Stamattina pare che le cose stiano rientrando, però abbiamo dei problemi sulla parte costiera, nella zona di Capoportiere. Probabilmente si è rotto anche l’argine del lago di Fogliano, stiamo monitorando e i carabinieri forestali stanno compiendo le verifiche. Quando si rompe l’argine a Fogliano, l’acqua si raccoglie nei nostri canali e gli impianti non riescano a pompare quella quantità“.
L’ultima alluvione a memoria in provincia di Latina era stata nel 2018, all’epoca accaddero 100 mm di pioggia, la metà circa di ieri.
“La metà esatta, ma il fenomeno del 2018 fu simile perché anche in quell’occasione c’era il mare alto quindi le portate non defluivano verso il mare. Ieri abbiamo avuto anche precipitazioni più importanti”, aggiunge Corbo.
Per avere un’idea della quantità d’acqua che viene pompata in queste ore dalle idrovore, basta ricordare la capacità di questi impianti: “Le idrovore – spiega il direttore del Consorzio – pompano al massimo della loro capacità, quindi per esempio solo Mazzocchio in questo momento sta pompando con cinque pompe, quindi 30.000 litri al secondo; gli altri sono sull’ordine dei 2.000, 3.000, 4.000 litri al secondo, quindi sono pompe enormi, con portate importanti, però l’acqua caduta necessita di uno smaltimento graduale“.
Il Consorzio si sta occupando da tempo di studiare e creare strutture di raccolta delle acque meteoriche per fare “scorta” di fronte i grandi fenomeni siccitosi. Ma di tutta quest’acqua resterà qualcosa? “Assolutamente sì, io ritengo di sì, perché queste vastissime aree allagate inevitabilmente incideranno sulla ricarica della falda, anche sui monti Lepini dove ha piovuto tanto. Benché abbia piovuto intensamente e in poche ore, il fatto che l’acqua ristagni e ristagnerà per qualche giorno nella pianura pontina, inciderà favorevolmente sul ricarico delle falde. Intanto – conclude Corbo – oggi registriamo i danni e ci attiviamo per tutti gli interventi necessari, fermo restando che gli impianti idrovori, i nostri impianti idrovori sono tutti in funzione e a pieno regime”.
CRONACA
Maltempo, oltre 200 gli interventi dei vigili del fuoco
LATINA – Sono stati 200 gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nelle ultime 36 tra Roma e Latina. La situazione appare migliorata, ma – spiegano dal Comando provinciale di Latina – “restano criticità nella periferia dell’area pontina dove sono in corso operazioni di prosciugamento delle zone allagate”.
Il dispositivo di soccorso è stato potenziato con rinforzi giunti da Roma, Rieti e Salerno.
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