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Zingaretti e Renzi firmano il patto per il Lazio: risorse per 1,4 miliardi di euro

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renzi zingarettiIl presidente della regione Lazio Nicola ZIngaretti e il premier Matteo Renzi hanno firmato oggi il patto per il Lazio che mette a disposizione risorse per 1,4 miliardi di euro per infrastrutture, strade, ospedali, ambiente, sviluppo e lavoro.

“Mi piace dire che l’intesa di oggi non è solo un insieme di opere pubbliche, ma offre una visione strategica di questa Regione, ed è frutto di un lavoro di squadra”, ha detto il Governatore presentando i contenuti dell’intesa e il contesto in cui si inserisce. In particolare una Regione che aveva tempi biblici per il pagamento dei fornitori (e che ha fatto fallire le imprese creditrici) , e che ha dovuto fronteggiare il pesante commissariamento per far fronte  all’enorme debito sanitario: “Ora stiamo uscendo dal tunnel, il debito è sotto controllo”.

“Vogliamo aprire 96 cantieri sulla rete stradale. In attesa della Roma-Latina abbiamo costituito un fondo per la messa in sicurezza della Pontina”. I lavori partiranno subito, a fine maggio e saranno realizzati in notturna. Per i trasporti e i treni in particolare il grande investimento invece è sulla “cura del ferro” per Roma (l’anello ferroviario).

“Accanto alla rete viaria c’è poi la grande scelta delle opere strategiche – ha detto Zingaretti – con due grandi scommesse, il completamento della Monti Lepini  e la realizzazione della Orte-Civitavecchia. Sulla Roma-Latina il progetto è complesso, abbiamo risolto contenziosi ventennali, siamo alla chiusura”.

Ambiente e territorio è l’altra direzione considerata strategica, con risorse che saranno destinate a contrastare il dissesto idrogeologico.

Nella sanità dobbiamo farci perdonare per la nostra storia”,  ha detto Zingaretti, annunciando l’impegno sul fronte dell’edilizia sanitaria: 87 cantieri e un investimento per rifare tutti i reparti maternità del Lazio e i consultori. Fuori dall’intesa sono invece attivi cantieri per 223 milioni ottenuti attraverso fondi europei e regionali.

IN PROVINCIA – In provincia di Latina gli interventi prioritari riguarderanno la manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale della SR 148 Pontina per un totale di 2,46 milioni che si aggiungono ai 5 milioni già programmati dall’Astral.

Inoltre, sono previsti interventi di miglioramento e messa in sicurezza delle strade nei Comuni di Lenola, Fondi, Cori, Sabaudia, Formia e Minturno per oltre 1 milione di euro.

Per quanto riguarda l’edilizia sanitaria, l’intesa sottoscritta prevede investimenti per 264 milioni (251 mln di fondi statali più 13 mln della Regione Lazio) per 87 cantieri. Nello specifico, gli interventi riguarderanno la ristrutturazione di tutti i reparti maternità del Lazio e il rifacimento intera rete consultori.

Tra gli interventi per la cura delle acque e dell’ambiente, in provincia di Latina sono previsti 22,8 mln per l’autonomia idrica a Ponza e Ventotene.

Per il potenziamento della rete ferroviaria regionale, 367 milioni di euro sono stanziati da Rfi per il rifacimento di stazioni e interventi sulla rete. Gli interventi in provincia di Latina riguarderanno in particolare anche il raddoppio della linea Campoleone-Aprilia.

Le opere pubbliche finanziate dall’intesa sottoscritta dal Presidente Renzi e dal Presidente Zingaretti vanno ad integrare la programmazione già avviata dalla Regione Lazio con l’utilizzo di altri fondi come il POR-FESR, PSR-FEASR e fondi regionali per circa 823 milioni di euro. Tra i principali interventi si ricordano:

 

·         21 mln per le Case della Salute

·         196 mln per la lotta al rischio idrogeologico

·         190 mln per la Banda ultralarga

·         59 mln per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici

·         151 mln per la mobilità sostenibile dell’area metropolitana di Roma

·         156 mln per le opere di valorizzazione del patrimonio culturale

·         50 mln per le aree produttive ecologicamente attrezzate

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POLITICA

Allarmi bomba in volo, De Meo: “Sicurezza europea deve saper rispondere a nuove minacce”

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Bruxelles, 5 novembre 2026 – “La serie di allarmi bomba che questa mattina ha interessato numerosi voli in Europa, alcuni dei quali diretti in Italia, desta forte preoccupazione. Saranno le autorità competenti a chiarire l’origine e la natura di questi episodi, ma quanto accaduto richiama ancora una volta l’attenzione sulla vulnerabilità delle nostre infrastrutture strategiche e sulla necessità di rafforzare la sicurezza europea”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Membro della Commissione Sicurezza e difesa e Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Le minacce alla nostra sicurezza non si manifestano soltanto attraverso attacchi militari tradizionali. Anche la diffusione di falsi allarmi e la creazione di situazioni di panico possono mettere sotto pressione i servizi essenziali, compromettere i trasporti e generare insicurezza tra i cittadini. Questi episodi sono un ulteriore esempio di quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nella condivisione delle informazioni e nel coordinamento tra le autorità nazionali ed europee. La sfida non è soltanto reagire alle emergenze, ma costruire un sistema di sicurezza capace di anticipare i rischi e impedire che anche una semplice minaccia possa paralizzare infrastrutture e servizi strategici”, conclude De Meo.

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Parità di genere e leadership femminile, Simona Mulè alla settimana europea

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Il ruolo delle donne nell’economia, nelle imprese e nei processi decisionali al centro della tappa italiana della European Gender Equality Week 2026, la Settimana europea dell’uguaglianza di genere promossa dal Parlamento europeo. All’iniziativa, in programma oggi, 5 novembre, alle 15 nella sede del Parlamento europeo a Roma, parteciperà anche Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio.

L’appuntamento, dal titolo “Costruire la parità, favorire la leadership – Dalle regole al cambiamento nelle imprese e nelle istituzioni”, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, del mondo imprenditoriale, delle associazioni e delle professioni. L’obiettivo è mettere a confronto politiche e strumenti concreti per trasformare la parità di genere in opportunità di crescita economica e sociale.

Mulè porterà al tavolo l’esperienza delle amministrazioni locali, sottolineando il valore della partecipazione femminile nei processi economici e nelle istituzioni. «La leadership femminile non deve essere considerata soltanto una questione di rappresentanza, ma una componente strategica della competitività dei nostri sistemi produttivi e della qualità delle istituzioni», ha dichiarato.

Ad aprire i lavori sarà Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Seguiranno i saluti istituzionali della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. In programma anche la presentazione di uno studio sull’impatto della legislazione europea in materia di parità sulla cultura aziendale, a cura di Rosita Ponticello, coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità di Unioncamere.

Al confronto parteciperanno, insieme a Mulè, esponenti di Confindustria, InclusioneDonna, AIDDA Lazio, Confcommercio, del Comitato Impresa Donna del MIMIT, di ANDE e dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti.

Per la coordinatrice della Consulta di ANCI Lazio, la sfida è passare dai principi alle misure concrete: investire nei servizi, sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, favorire l’imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alle opportunità professionali e ai ruoli decisionali. In questo percorso, ha evidenziato, un ruolo centrale spetta ai Comuni, chiamati a tradurre le politiche europee e nazionali in interventi vicini ai bisogni dei territori.

Tra gli strumenti indicati anche il bilancio di genere, per valutare l’impatto delle politiche pubbliche e orientare le risorse verso opportunità, autonomia e sviluppo. «Una società che permette alle donne di lavorare, intraprendere, guidare imprese e partecipare alle decisioni è una società più forte, più dinamica e più competitiva», ha concluso Mulè.

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Difesa, De Meo (FI-PPE): “Attacchi hacker ai supermercati dimostrano che sicurezza va ben oltre le armi”

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Bruxelles, 3 novembre 2026 – “Gli attacchi informatici che stanno colpendo i supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, dimostrano quanto le nuove minacce possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone. Basta un attacco hacker per compromettere la conservazione degli alimenti, provocare danni economici e mettere a rischio la sicurezza alimentare. Come ho ribadito più volte, è la dimostrazione che oggi difesa non significa soltanto armi, ma protezione dei cittadini, delle imprese e dei servizi essenziali”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Oggi non servono carri armati o missili per mettere in difficoltà un Paese. Le minacce ibride possono colpire silenziosamente le nostre infrastrutture, le attività economiche e persino la distribuzione alimentare. È per questo che gli investimenti nella nostra sicurezza non possono essere ridotti solo a una questione di spesa militare: servono a prevenire vulnerabilità che possono avere ripercussioni dirette sulla vita di tutti noi. Questo è soltanto l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che le conseguenze diventino irreparabili per comprendere che la sicurezza non è un costo da evitare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di assumerci”, conclude De Meo.

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