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Nerazzurri (quasi tutti), mediamente poco sportivi (tranne due), sognano di affacciarsi dalla torre civica

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candidatiLATINA – Uno solo è laziale, Nicola Calandrini; un altro tifa Milan, Orlando Tripodi; cuore granata per il tifoso del Toro Alessandro Calvi, bianconero per lo juventino Chiarato. Per il resto, il nerazzurro prevale nettamente tra i candidati sindaco del capoluogo pontino. Per due la squadra del cuore è semplicemente il Latina: Davide Lemma, che dell’Us Latina Calcio ha fatto parte, e Salvatore De Monaco, per fede. Il resto sono interisti: Enrico Forte, Danilo Calvani, Damiano Coletta, Marco Savastano e Marilena Sovrani, e qui il  tifo è generazionale.

In campo sono undici, ma ognuno gioca per sé e per la sua squadra. Se poi la passione non è il rettangolo verde, ma il tennis, come nel caso di Enrico Maria Forte, allora il richiamo è alla partita a due che si giocherà non il 5 giugno, ma il 19: l’ormai scontato ballottaggio al quale il più accreditato (secondo l’ultimo sondaggio pubblicabile) è il proprio candidato del Pd. L’outsider è Damiano Coletta, partito in sordina, e che qualcuno paragona al Leicester di Ranieri. In guerra sono gli ex alleati del centrodestra che dopo aver divorziato due volte (cambiano poco le insegne) se la sono giurata e assicurano che non si alleeranno nemmeno al secondo turno. Per la prima volta da quasi settant’anni c’è una candidata sindaco, Marilena Sovrani con uno sponsor pesante, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Tripodi, ex assessore, stavolta ha scelto di andare da solo, anzi con sei liste tra partiti di destra e civiche; anche Gianni Chiarato esce dalla passata maggioranza di centrodestra nella quale è stato  consigliere e presidente di commissione, lo appoggia il sindaco di Verona, Flavio Tosi; come lui Davide Lemma non si è lasciato lusingare e affronta la competizione da solo, con La Tua voce per Latina.  Il direttore di banca Marco Savastano rappresenta Casapound, la destra sociale; Danilo Calvani, i Forconi 9 dicembre.

Qui si raccontano a Radio Luna sulle note del loro disco  preferito. Qui gli audio delle interviste

Enrico Forte

ENRICO FORTE

Salvatore De Monaco

SALVATORE DE MONACO

 

Marilena SovraniMARILENA SOVRANI

Marco SavastanoMARCO SAVASTANO

Alessandro Calvi 2

ALESSANDRO CALVI

 

Danilo CalvaniDANILO CALVANI

 

nicola calandrini

NICOLA CALANDRINI

Orlando TripodiANGELO ORLANDO TRIPODI

Gianni ChiaratoGIANNI CHIARATO

Davide LemmaDAVIDE LEMMA

damiano coletta

DAMIANO COLETTA

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Il Latina chiude il ritiro di Fiuggi, Condò sul caso Parigi: “Chi lo vuole deve pagare”

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LATINA – Si chiude con una vittoria su rigore, l’ultima amichevole del ritiro di Fiuggi per il Latina Calcio 1932. Contro l’Anzio, che milita in Serie D, i nerazzurri hanno avuto feedback positivi sia sul piano atletico sia sotto il profilo del gioco. Un test utile e una vittoria che permettono al Latina di chiudere nel migliore dei modi il ritiro di Fiuggi –  assicurano dalla società sportiva che ora si trova ad affrontare il “caso Parigi”, l’attaccante che è stato decisivo per il Latina nella scorsa stagione ha infatti manifestato il desiderio di fare nuove esperienze. Dal Club nerazzurro non ci sono stati veti nonostante il contratto in essere con il giocatore, ma l’operazione ha un costo e le offerte –  ha spiegato il direttore sportivo Condò – dovranno arrivare entro il 15 agosto.

Ecco che cosa ha detto il Ds sulla squadra e poi sulla vicenda che riguarda l’attaccante

 

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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

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LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

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Trasporto pubblico, sale la tensione tra lavoratori e utenza, Errico (Ugl): “Siamo preoccupati, incontro in Comune martedì”

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LATINA – Continuano i disagi per il servizio di trasporto pubblico locale a Latina, con corse che saltano e la tensione che cresce. La questione nasce dal braccio di ferro tra CsC Mobilità e lavoratori che sono da mesi senza indennità di secondo livello e preoccupati per gli 11 licenziamenti annunciati dall’azienda, mentre resta ancora non disponibile,  in attesa dei dovuti passaggi burocratici, il finanziamento da un milione deliberato dalla Regione Lazio.

Dall’altra parte ci sono gli utenti che subiscono i disservizi, tra corse saltate e attese lunghe alle fermate, sotto il sole. Una situazione che rischia di diventare esplosiva. Per questo, i sindacati di categoria di Cgil, Uil e Ugl hanno inviato una richiesta di incontro in Comune e l’appuntamento è per martedì 4 agosto.

Ne abbiamo parlato con Giuliano Errico di Ugl Ferrotranvieri: “Siamo veramente preoccupati  – dichiara il sindacalista – perché le tensioni tra lavoratori e utenza stanno diventando sempre più alte, per ora ci sono state solo delle aggressioni verbali e speriamo che si limitino sempre solo a quello. Anche se non è colpa e responsabilità del sindacato o dei lavoratori vogliamo chiedere scusa all’utenza per tutti i disagi che ci sono. Chiediamo di comprendere che i lavoratori si trovano da mesi sotto stress per una situazione che si è andata a creare e che speriamo nella riunione di martedì di risolvere”.

 

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