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San Marco, un tavolo tecnico per far restare le suore nelle scuole dell’infanzia
LATINA – Un tavolo tecnico si occuperà di vagliare soluzioni che possano contemperare le esigenze delle suore di San Marco con quelle di legittimità degli atti del Comune, convincendole a tornare sui loro passi e a proseguire l’impegno nella scuola comunale dell’infanzia che hanno retto per 35 anni. Si vaglieranno dunque altre strade oltre alle tre già formulate dall’Amministrazione e condivise con la Curia dopo la scadenza delle convenzioni con gli ordini religiosi e l’impossibilità di rinnovarle essendo in vigore il nuovo codice degli appalti.
E’ la novità emersa in apertura della seduta di oggi del consiglio comunale chiamato ad occuparsi di tutt’altre vicende e precisamente di: cinque milioni di debiti fuori bilancio ereditati dalle passate amministrazioni; il contratto del Comune di Latina con la nuova Abc per la gestione dei rifiuti, e il regolamento dei Beni Comuni. L’assise però si è aperta con un intervento fuori programma di Massimiliano Carnevale del Pd che dalle fila dell’opposizione ha riportato l’attenzione sulla nota questione delle religiose e chiesto di discutere l’argomento anche se non inserito nei lavori.
Per questo il sindaco Coletta ha anticipato i contenuti di una conferenza stampa che avrebbe dovuto tenersi domani, chiarendo: “Abbiamo istituito un tavolo tecnico allargato al quale tutti sono invitati a partecipare: tecnici, i dirigenti che hanno gestito l’iter fino ad oggi, mamme e papà, maggioranza e opposizione e chiunque pensi di poter dare il suo contributo. Non ci sono preclusioni, nessuno vuole mettere il cappello su eventuali nuove soluzioni. Sono uno sportivo e la partita è ancora aperta”. Il tavolo si riunirà il 2 gennaio.
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Da alcune mamme presenti in aula è emersa, a latere, anche una richiesta di maggiore chiarezza da parte delle suore salesiane: “Vogliamo che restino qui, crediamo fortemente nell’utilità del loro impegno per i nostri figli, ma nessuno ha potuto sentire direttamente il loro parere su questi nuovi sviluppi dopo la lettera di addio. Ci chiediamo quindi: che cosa desiderano realmente le suore? Sono convinte di restare se si troverà una soluzione che tenga conto anche della dichiarata impossibilità di sostenere il peso di una scuola paritaria religiosa?”.
Sull’argomento intanto il dibattito si arricchisce. Abbiamo ricevuto oggi e pubblicato su questo sito l’intervento di Gianmarco Proietti, animatore salesiano, docente e preside, fino allo scorso anno, di un liceo partitario salesiano di Roma. “San Marco trasformata in scuola paritaria religiosa? Sarebbe un’opportunità per tutti”, sostiene.
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Pianura allagata, l’appello del Consorzio di Bonifica: “Ognuno deve fare la sua parte, tanti i danni prodotti dall’uomo”
PONTINIA – I vertici del Consorzio di Bonifica hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede di Mazzocchio dove si trova il maggiore impianto idrovoro del comprensorio, agricoltori e categorie produttive del settore che hanno ricevuto danni anche gravi dall’alluvione che si è registrata nella notte tra il 20 e 21 ottobre. In collegamento da remoto anche l’assessore regionale Giancarlo Righini.
E’ stata ribadita anche con l’aiuto di immagini e dati, l’eccezionalità del fenomeno che ha obbligato gli impianti a gestire 140 ml di metri cubi di acqua, tre volte quella che viene usata in un anno a scopo irriguo. Sottolineate anche le difficoltà dovute ai danni ambientali prodotti dall’uomo: argini crollati a causa degli incendi e una quantità di rifiuti gettati nei canali che ostruiscono il deflusso regolare delle acque che, in questo caso era reso difficile sia dalla quantità delle piogge meteoriche sia dal livello del mare con onde di tre metri.
“Abbiamo trovato opere manomesse dalla mano dell’uomo, argini bruciati. Chiediamo collaborazione a tutti, ognuno deve fare la sua parte”, è stato l’appello del il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti
“Abbiamo 32 impianti che erano tutti in funzione. La manutenzione è costante, ma non dipende solo da noi”, ha detto il direttore generale Natalino Corbo
L’assessore Righini ha confermato il sostegno economico alle attività danneggiate raccomandando puntualità nella presentazione delle domande.
ATTUALITA'
Latina, firmato in Prefettura il protocollo di legalità e sicurezza per le attività commerciali
LATINA – E’ stato firmato a Latina, e diventa dunque operativo, il protocollo d’intesa di legalità e sicurezza per le attività commerciali per prevenire atti illeciti e situazioni di pericolo nei negozi e nei pubblici esercizi.
La Prefetta, Vittoria Ciaramella ha promosso a livello locale l’accordo siglato questa mattina con la Camera di Commercio e le associazioni di categoria di Confcommercio e Confesercenti, presenti i vertici provinciali delle forze dell’ordine, che, nell’ottica di una cooperazione attiva, da una parte mira a “sviluppare un canale di comunicazione rapido e diretto tra i titolari degli esercizi commerciali e le Forze di Polizia per segnalare tempestivamente situazioni sospette o di pericolo, e a invitare gli esercenti pubblici a collegare i sistemi di videosorveglianza dei negozi con le centrali operative delle Forze dell’Ordine o a allarmi dedicati”; mentre dall’altra, prevede misure premiali per chi aderisce.
In caso di segnalazione che si riveli utile, i gestori che aderiscono al protocollo e collaborano attivamente con le forze dell’ordine, possono ottenere una valutazione di favore da parte del Questore in caso di episodi critici che prevedano per esempio l’applicazione dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – TULPS, che regola le sospensioni dell’attività dove avvengono fatti illeciti o disordini.
Il protocollo agisce anche per promuovere un coinvolgimento attivo dei commercianti per monitorare il territorio e favorire una maggiore sicurezza e vivibilità urbana, come ha spiegato la Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella.
Che cosa si intende per “premialità” secondo quanto previsto dalle disposizioni ministeriali che sono alla base del protocollo, lo ha spiegato il Questore di Latina Marco Martino.
Alla firma erano presenti l’avvocato Pietro Viscusi, Segretario Generale e Conservatore del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Frosinone-Latina; il presidente provinciale di Confesercenti a Latina Massimo Ceccarini, Valentina Picca Bianchi, Presidente Nazionale del Gruppo Donne Imprenditrici di FIPE – Confcommercio Fipe, il Questore di Latina Marco Martino, e i comandanti provinciali dei carabinieri, Colonnello Luca Palmieri, della Guardia di Finanza, colonnello Gennaro Tramontano e dei Vigili del Fuoco, ingegnere Piergiacomo Cancelliere.
APPUNTAMENTI
Nova Days, oggi il gran finale a Palazzo M a Latina
Si terrà oggi a Latina a Palazzo M l’evento conclusivo della seconda edizione di Nova Days, il festival dedicato all’innovazione, e sarà un appuntamento dedicato a innovazione, leadership, cambiamento, crescita personale e professionale, con tre ospiti provenienti da mondi molto diversi, ma accomunati dalla capacità di affrontare sfide straordinarie e trasformarle in opportunità.
Sul palco saliranno Maurizio Cheli – Astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), protagonista della missione NASA STS-75 a bordo dello Space Shuttle Columbia nel 1996, primo italiano a ricoprire il ruolo di Mission Specialist e pilota collaudatore;
Federico Colli – Atleta estremo e preparatore atletico CONI, protagonista di imprese sportive e sfide che raccontano determinazione, resilienza e capacità di superare i propri limiti;
Giovanna Baldo – Manager internazionale, già Amministratore Delegato di Abbott Medical Italia e General Manager di Abbott Vascular, con una lunga esperienza nella guida di aziende e organizzazioni del settore medicale.
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NOTIZIARI21 ore faGR Latina – 30 ottobre 2026 ore 7
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Germano Buonamano Mancaniello
28 Dicembre 2017 at 14:18
Io proprio non capisco ci sono trenta cardinali in attici faraonici laddove soltanto il pavimento costa euri trecento cinquanta mila, ad oggi serve un tavolo tecnico per decidere se più e meno le Suore devono restare in questa Cattedrale storica è proprio il caso di dire
“Misteri della Fede”
preghiamo per le “Suore”
Germano Buonamano Mancaniello
28 Dicembre 2017 at 14:18
Io proprio non capisco ci sono trenta cardinali in attici faraonici laddove soltanto il pavimento costa euri trecento cinquanta mila, ad oggi serve un tavolo tecnico per decidere se più e meno le Suore devono restare in questa Cattedrale storica è proprio il caso di dire
“Misteri della Fede”
preghiamo per le “Suore”