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Politica in lutto, é morto Stefano Zappalá E’ stato tra i fondatori di Forza Italia

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LATINA – Grave lutto nel mondo politico, é morto all’etá di 77 anni Stefano Zappalá, è stato tra i grandi protagonisti della vita politica pontina.  Era stato ricoverato d’urgenza per una crisi respiratoria al Santa Maria Goretti di Latina. Originario della provincia di Catania, da sempre anni viveva nel capoluogo. Dopo la carriera da ufficiale nell’Esercito, era stato ingegnere e poi nel 1994 era stato tra i fondatori di Forza Italia dove ha ricoperto diversi incarichi.  E’ stato parlamentare europeo tra il 1999 e il 2009, unico esponente pontino a ricoprire questo incarico per due legislature. E’ stato consigliere regionale, consigliere comunale a Latina e poi anche  sindaco di Pomezia tra il 2002 e il 2007. L’ultimo incarico lo aveva ricoperto in Regione quando era stato assessore al turismo con la giunta Polverini. Moltissimi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore dal mondo politico per la scomparsa di un grande stratega.

I FUNERALI E LE REAZIONI Oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Marco si svolgeranno i funerali. <Ci ha lasciati Stefano Zappalà per tanti anni parlamentare europeo di Forza Italia. Ciao Stefano! Una preghiera ti accompagni in questo viaggio verso il cielo>. E’ il messaggio del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.  Anche il sindaco di Latina ha manifestato vicinanza alla famiglia e ha voluto ricordare Zappalà.  <Ricordo l’impegno tenace a favore del nostro territorio  e lo sforzo profuso per stimolare il confronto politico fra le diverse forze e i cittadini – ha detto il sindaco di Latina Damiano Coletta  – impegnato sempre al  confronto deputato a migliorare la consapevolezza di ciascuno per le proprie scelte e il proprio ruolo. Le più sentite condoglianze giungano alla consorte e compagna di una vita professoressa Ida Panusa, e alla famiglia>. Anche Claudio Moscardelli del Pd ha voluto sottolineare le doti dell’esponente di Forza Italia. <Sono addolorato per la perdita di Stefano Zappalà, che ha segnato la politica degli ultimi 30 anni in provincia di Latina. Un uomo attento alla nostra terra e alle sue problematiche, che s’è sempre battuto per il dialogo e la democrazia>.

 

 

4 Comments

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Aprile 2018 at 9:25

    L’ultima volta che ti ho visto è stato il giorno della commemorazione ai caduti in quel Parco voluto da Benito Mussolini e che fu devastato da venti anni di centrodestra al governo che diete modo di commissariare il comune di Latina per ben due volte mi chiedo tu dov’eri in quei frangenti.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Aprile 2018 at 9:28

    Ciao Stefano Zappalà saluta il mio Papà in Paradiso da te conosciuto il mio Papà che sotto quel Comune svolse trentacinque anni di servizio e soprattutto da Vigile Urbano sotto quel comune commissariato per due volte e la colpa è del Centro Destra con Opposizione Pdiniana.

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Aprile 2018 at 9:29

    Ricordatelo il Partito di Forza Italia manda per ben due volte il Comune di Latina commissariato.

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Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti

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LATINA – Si terrà domani a Latina il  Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del  Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.

“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari –  sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.

Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.

Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.

“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.

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Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”

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LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.

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POLITICA

Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”

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“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.

Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.

“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.

“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.

 

 

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