ATTUALITA'
Latina, la Festa degli Alpini è qui
LATINA – Prima giornata di festa quella di oggi per il decennale del Raduno degli Alpini a Latina. C’è stato anche un siparietto con i vigili urbani sul percorso da seguire che, per questioni di viabilità e di sicurezza, è preordinato e non può essere modificato. In chiusura di serata intrattenimento e applausi in piazza del Popolo con la sfilata delle Fanfare e i cori che hanno intrattenuto i cittadini in un clima di festa che ha rievocato la tre giorni del 2009.
Domenica si prosegue: la giornata prenderà il via in Parco Falcone e Borsellino con l’Alzabandiera e si chiuderà con l’inaugurazione del Monumento all’Alpino posto tra C.so della Repubblica e viale Umberto I realizzata dalla scultrice macedone Natasha Bozharova.
IL PROGRAMMA – ORE 18.30-20.00 PIAZZA DEL POPOLO Concerto finale di tutte le Fanfare Alpine. Ore 21.00-23.00 CIRCOLO CITTADINO “Sante Palumbo” Manifestazione:“L’Adunata degli Alpini mi è rimasta nel cuore”. Testimonianze,riconoscimenti, premiazione concorso nelle scuole,video documentario dell’Adunata Nazionale degli Alpini del 2009 ,il ricordo del Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù, alpino caduto in Afghanistan. Rassegna Cori Alpini.
DOMENICA 13 OTTOBRE 2019 ORE 09,30 PARCO COMUNALE “Falcone Borsellino” Deposizione Corona al Monumento ai Caduti, alla presenza di Autorità Civili e Militari,Associazioni Combattentistiche e D’Arma ORE 10.00 CIRCOLO CITTADINO “Sante Palumbo” Celebrazione della Santa Messa animata da Cori Alpini.. ORE 11,00 CORSO DELLA REPUBBLICA Ammassamento dei partecipanti per la sfilata. ORE 11,30 CORSO DELLA REPUBBLICA Scoprimento della targa in memoria del Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù. Inaugurazione del Monumento all’Alpino (Slargo tra C.so della Repubblica e V.le Umberto I). Allocuzioni delle Autorità. A seguire breve Concerto Bandistico.
ATTUALITA'
Cancellata alle Poste, chiesta l’autorizzazione, Muzio precisa: “Riguarda solo la rampa sul retro”
LATINA – Si sono da poco spenti gli echi delle polemiche seguite all’idea di installare una cancellata “di sicurezza e decoro” a Palazzo M (sembra scongiurata), che arriva un’altra proposta analoga per le Poste Centrali in Piazzale dei Bonificatori. A destare una certa preoccupazione, una determina del Comune di Latina pubblicata in albo pretorio con il titolo “Realizzazione cancellata e ringhiera”, per l’edificio progettato da Angiolo Mazzoni, con parere positivo della Sovrintendenza già acquisito da parte di Poste, mentre deve essere acquisito quello paesaggistico. Mancava però il progetto, e domenica dono arrivate le puntualizzazioni dell’assessora all’urbanistica Annalisa Muzio.
“In merito al progetto presentato da Europa Gestioni Immobiliari, Gruppo Poste Italiane, ente proprietario dell’edificio Palazzo delle Poste di piazzale dei Bonificatori, è doveroso sottolineare che si tratta di una misura proposta a seguito del susseguirsi di episodi di di abbandono di rifiuti e di atti vandalici che, nel tempo, hanno più volte arrecato danno al decoro dell’edificio della Fondazione, deturpandone anche le facciate con graffiti – spiega Muzio – . L’area è stata oggetto, nel tempo, di numerosi interventi di pulizia e ripristino del decoro, resisi necessari anche a causa dell’abbandono di lattine e altri rifiuti, soprattutto nelle ore serali, nonché dell’utilizzo degli spazi come luogo di riparo notturno. In questo contesto, il Gruppo Poste Italiane ha presentato un progetto finalizzato proprio a preservare il ripristinato decoro. La proposta progettuale ha ricevuto il parere favorevole della Soprintendenza e l’autorizzazione paesaggistica, ma non è ancora stata autorizzata dal Comune di Latina e deve essere sottoposta al vaglio dei settori Edilizia e Urbanistica, ai quali spettano tutte le verifiche previste dalla normativa. Allo stato attuale, dunque, non vi è alcuna autorizzazione comunale all’esecuzione dell’intervento, che resta subordinato all’esito dell’istruttoria degli uffici competenti. Come dettagliatamente spiegato nella relazione tecnica trasmessa dall’ente Poste, la soluzione progettuale non prevede affatto la recinzione dell’intero compendio del Palazzo delle Poste, ma un intervento circoscritto, finalizzato esclusivamente a mettere in sicurezza e proteggere l’accesso alla rampa alle spalle del palazzo. La proposta non prevede alcun intervento di chiusura dell’edificio, tantomeno della parte frontale, ma è delimitato esclusivamente a quella porzione specifica dell’area della rampa. Quanto proposto – aggiunge Muzio – non corrisponde a una chiusura indiscriminata di uno spazio pubblico, semmai ad una soluzione puntuale che nasce dall’esigenza di tutelare un immobile di particolare pregio e di evitare che, dopo gli interventi di recupero e pulizia, l’area possa tornare a essere oggetto di atti vandalici o di utilizzi impropri”.
L’assessora assicura anche che “come amministrazione riteniamo fondamentale lavorare affinché gli immobili di Fondazione e, più in generale, gli edifici che rappresentano un pezzo della storia e dell’identità di Latina siano pienamente fruibili dalla cittadinanza nonché adeguatamente tutelati e valorizzati, evitando, finché sia possibile, chiusure o cancelli. Prima di assumere qualsiasi decisione definitiva, riteniamo quindi necessario verificare tutte le alternative concretamente percorribili. Stiamo attivando, dunque, un’interlocuzione tra gli enti coinvolti per verificare eventuali soluzioni alternative, moderne e tecnologiche, alla predisposizione del cancello sulla rampa e siamo anche in attesa dell’esito dei controlli degli uffici comunali a ciò deputati, chiamati a dare le autorizzazioni per l’esecuzione delle opere. L’obiettivo è individuare, ove tecnicamente e normativamente possibile, una soluzione che consenta di garantire la sicurezza e mantenere inalterato il rapporto tra il Palazzo delle Poste e la città”.
ATTUALITA'
Cambio in Questura, si insedia il neo questore Marco Martino
LATINA – Si insedia oggi nella sede di Corso della Repubblica, il nuovo Questore della provincia di Latina, dirigente superiore della Polizia di Stato Marco Martino, nominato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza alla guida della Questura di Latina. Succede al Questore Fausto Vinci.
Prima del consueto incontro con la stampa, il neo questore presiederà una breve cerimonia con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti “quale omaggio ai caduti della Polizia di Stato e a quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio delle Istituzioni”.
Al termine, il dottor Marco Martino farà il suo ingresso in Questura dove, dopo aver salutato il personale e i Funzionari, incontrerà i rappresentanti della stampa locale per un momento di saluto e di confronto, che costituirà la prima occasione ufficiale di incontro con gli organi di informazione del territorio.
ATTUALITA'
“Restituiamo il Golfo ai cittadini”, da Formia parte una proposta per la tutela e la riqualificazione
A Formia è partita la campagna “Restituiamo il Golfo ai cittadini”, promossa da Partito Democratico, Un’Altra Città, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana ed Europa Verde. L’obiettivo è costruire una proposta per la tutela e la riqualificazione del Golfo, attraverso una delibera di iniziativa popolare da sottoporre al Consiglio comunale dopo la raccolta delle firme necessarie. Tre i temi principali al centro della proposta: depurazione e scarichi, ricadute del porto commerciale di Gaeta sul territorio di Formia e allevamenti ittici. Sul fronte della depurazione viene chiesto un quadro aggiornato sulla qualità delle acque, un piano contro gli scarichi abusivi e interventi sulla rete fognaria. Per il porto di Gaeta si propone un maggiore coinvolgimento di Formia nelle decisioni, informazioni preventive sull’arrivo delle navi che trasportano merci potenzialmente impattanti e maggiori controlli sui mezzi pesanti legati ai traffici portuali. Per gli allevamenti ittici viene chiesto invece di coinvolgere Comune di Gaeta e Regione Lazio per arrivare alla delocalizzazione degli impianti dall’area interna del Golfo e alla rimozione delle strutture dismesse. Il percorso proseguirà ora con una fase di ascolto aperta a cittadini, associazioni e operatori del territorio, con l’obiettivo di raccogliere nuove proposte e arrivare a un testo condiviso.
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