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CMN Sport Onlus di Latina si mobilita per lo Spallanzani di Roma e per altre iniziative

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LATINA – L’emergenza sanitaria in atto sta mettendo in evidenza un aspetto solitamente trascurato dai media e dall’opinione pubblica: l’importanza della ricerca. Tutto il mondo è con il fiato sospeso in attesa di rimedi e vaccini in grado di debellare il Coronavirus, in ogni angolo del pianeta si confida in risposte concrete e possibilmente immediate da parte dei ricercatori mobilitati per la lotta al Covid 19. Anche in un momento del genere, però, sarebbe opportuno guardare oltre le assolute priorità del presente e concentrare l’attenzione sull’unica vera via d’uscita di cui
dispone l’umanità per affrontare le malattie che da sempre la affliggono. In questo momento storico imperversa il Coronavirus ma ieri, oggi e domani sono molti altri gli ostacoli da affrontare.
E’ di questo avviso il pontino doc Alessandro Recine, manager sportivo operante ai più alti livelli nel mondo del calcio e presidente dell’associazione C.M.N.Sport. (onlus.cmnsport.com). Si tratta di una onlus da anni impegnata a finanziare direttamente importanti progetti di ricerca scientifica. Una realtà del genere non poteva certo restare a guardare davanti alle terribili conseguenze della pandemia.

Ne abbiamo parlato con il presidente in diretta su Radio Immagine

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“In questi giorni ci siamo mobilitati offrendo il nostro contributo per la raccolta fondi a favore dell’ospedale Spallanzani di Roma, riferimento fondamentale anche per la provincia pontina e per l’importante opera prestata dal Santa Maria Goretti di Latina e dal suo encomiabile personale medico e sanitario. Abbiamo deciso attraverso i nostri canali, riconducibili al sito cmnsport.com e alle relative pagine social, di far confluire la raccolta fondi direttamente al conto corrente dell’Istituto romano. Siamo convinti infatti che le associazioni debbano fare solamente da tramite, evitando scomodi passaggi aggiuntivi, ancora di più in questo momento di massima emergenza nel quale tutti dobbiamo stringerci e lottare come se fossimo una cosa sola”. Ex calciatore, in possesso di diverse qualifiche Figc, Recine oltre al suo impegno in ambito sportivo ha sempre mostrato grandissima dedizione su attività finalizzate alla salute, alla ricerca e alla beneficenza. La sua particolare sensibilità per tali tematiche lo ha portato negli ultimi tempi a partecipare in prima persona a diversi importanti eventi su tutto il territorio nazionale. Negli anni ha realizzato e ottimizzato strutture in grado di prendersi cura della salute, come testimoniato dall’ideazione di due importanti brand (CMNSPORT e VITA365): il primo con l’obbiettivo di migliorare per i campioni dello sport l’espressione atletica, l’ottimizzazione del tempo di recupero da un infortunio nonché la prevenzione di quest’ultimo; il secondo mirato a rendere un protocollo così innovativo accessibile a chiunque, ad adulti, anziani e bambini. “Il mio massimo impegno deriva dalla consapevolezza dell’importanza della salute e della cura, le quali rappresentano non solo un diritto, ma l’assoluta priorità senza la quale non potrebbe esistere nulla. Oggi più che mai, per colpa di un virus, ce ne stiamo rendendo conto!”. Strettamente collegata al concetto di salute c’è la ricerca, altro obbiettivo prioritario per Recine: “Auspico che le persone comprenderanno meglio tale messaggio quando questo momento di difficoltà sarà passato, perché sono convinto che presto lo supereremo! A quel punto non dovremo dimenticarci dell’importanza della salute e dovremo anzi tenere in maggiore considerazione il ruolo della ricerca”. Con queste ultime parole Recine sembra voler anticipare i prossimi progetti della Onlus CMNSport. Uno di quelli già proposti, presentato tre anni fa anche a Latina, ha portato alla scoperta dell’origine della malattia dell’Alzheimer. E’ stata una grande conquista, proiettata sulla ribalta scientifica internazionale dopo la pubblicazione sulla rivista “Nature Communications”: “Il finanziamento diretto alla ricerca scientifica rientra tra le nostre principali finalità, così come l’organizzazione di eventi mirati a sensibilizzare ed informare le persone. Da mesi stavamo lavorando per una grande manifestazione da proporre in una prestigiosa location della Capitale, con le adesioni già assicurate di importanti personaggi dello sport e di illustri scienziati di fama internazionale. In questo momento storico, però, le priorità sono assolutamente altre: Sono convinto che noi tutti ci porteremo dietro un bagaglio di consapevolezze, tra queste l’importanza del rispetto della solidarietà e dell’aiutarsi l’uno con l’altro. Solo così tutti insieme torneremo a scrivere pagine indelebili per l’intera collettività”.

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Latina 2032, Zaccheo incontra il soprintendente Betori

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Valorizzazione del centro storico, tutela del patrimonio architettonico, riqualificazione del verde pubblico e rilancio dell’area archeologica di Satricum. Sono i temi al centro dell’incontro che si è svolto mercoledì 21 ottobre tra il presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, e il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, Alessandro Betori, accompagnato dalla funzionaria architetta Giulia Dinallo. L’obiettivo è avviare una collaborazione istituzionale in vista del Centenario della città, nel 2032.

Il confronto ha posto le basi per un percorso condiviso di tutela e promozione del patrimonio storico, culturale, architettonico e ambientale di Latina, in linea con le finalità della legge 130 del 2024. Le parti hanno manifestato la volontà di approfondire le possibili forme di collaborazione e di incontrarsi nuovamente nelle prossime settimane per definire un protocollo d’intesa.

Tra le priorità individuate c’è la valorizzazione del centro storico, dell’architettura di fondazione e dei borghi, con particolare attenzione alla qualità dell’arredo urbano e alla fruibilità degli spazi. L’obiettivo è rilanciare il quadrante storico anche attraverso nuove funzioni culturali, formative e sociali, preservando l’identità urbanistica della città.

Zaccheo ha inoltre evidenziato la possibilità di ampliare l’offerta universitaria con nuove facoltà e percorsi di studio legati alle caratteristiche del territorio. Latina, definita dal presidente della Fondazione «un laboratorio di architettura e urbanistica a cielo aperto», potrebbe diventare un punto di riferimento per la formazione e la ricerca sull’architettura e l’urbanistica del Novecento.

Ampio spazio è stato dedicato anche al progetto «Latina Città Giardino», che la Fondazione intende sviluppare in collaborazione con il professor Carlo Blasi, professore emerito della Sapienza Università di Roma e direttore del Consiglio scientifico del CIRBISES. L’iniziativa punta a riqualificare e potenziare il patrimonio arboreo e le aree verdi del centro storico, dei quartieri e dei borghi, recuperando il rapporto originario tra architettura, paesaggio e natura. Tra gli obiettivi figurano la rigenerazione urbana, la tutela della biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il confronto ha riguardato anche il Museo e l’area archeologica di Satricum, con particolare attenzione all’ex Cartiera di Borgo Le Ferriere, sede dell’esposizione dei reperti, e alle opportunità per migliorarne la fruibilità. Esaminate inoltre le prospettive di valorizzazione del Granaio di Borgo Montello e del fiume Astura, in un progetto integrato capace di mettere in rete le risorse storiche, archeologiche, religiose e paesaggistiche del territorio.

Betori e Dinallo hanno espresso interesse per gli obiettivi della Fondazione e disponibilità ad approfondire le possibili iniziative, nel rispetto delle competenze della Soprintendenza. Il soprintendente ha inoltre apprezzato la scelta del Comune di destinare l’ex edificio della Banca d’Italia, che ospiterà l’Università La Sapienza, anche a sede della Fondazione Latina 2032, riconoscendone il valore architettonico e identitario. In attesa dell’attivazione degli uffici, ha offerto la disponibilità a ospitare incontri e riunioni presso la sede della Soprintendenza in piazza Celli.

«Il Centenario deve rappresentare un’occasione concreta per valorizzare il nostro patrimonio, recuperare la centralità del quadrante storico di fondazione e restituire nuove funzioni ai luoghi che hanno segnato la storia della città», ha dichiarato Zaccheo, sottolineando il valore del contributo della Soprintendenza. Il presidente ha ringraziato Betori per la disponibilità, evidenziando la necessità di costruire progetti e risultati duraturi, oltre le celebrazioni del 2032.

L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto nelle prossime settimane e a definire un protocollo d’intesa che individui le modalità operative della collaborazione, a partire dalla tutela e dalla valorizzazione del patrimonio architettonico, urbanistico, storico e culturale di Latina.

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Fislas Latina premia gli studenti meritevoli, ieri la cerimonia a Sabaudia

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Rinnovato anche quest’anno l’impegno di  Fislas di Latina, ente bilaterale costituito dalle principali organizzazioni agricole e sindacali della provincia, a sostegno della formazione e delle famiglie dei lavoratori del comparto agricolo. Sono 225 le pratiche relative alle borse di studio consegnate nella XVII edizione, per un importo complessivo di 113.200 euro. Un investimento che conferma la volontà del Fondo di sostenere i percorsi scolastici e universitari dei lavoratori agricoli e dei loro figli, riconoscendone l’impegno e i risultati raggiunti. La cerimonia si è svolta ieri venerdì 23 ottobre presso l’Hotel Oasi di Kufra di Sabaudia, alla presenza degli studenti premiati, delle loro famiglie, del presidente di Fislas Latina Mauro D’Arcangeli e dei rappresentanti delle organizzazioni che costituiscono il Fondo: Confagricoltura, Coldiretti, CIA, FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL.

Nel dettaglio, 112 borse di studio riguardano studenti delle scuole medie inferiori, 84 sono destinate alle scuole medie superiori e 29 riguardano i percorsi universitari. È stato inoltre previsto un bonus aggiuntivo per il settore agricolo, legato al conseguimento della laurea.Un dato particolarmente significativo riguarda la composizione dei beneficiari: 124 delle 225 pratiche, pari al 55,1% del totale, sono state presentate da lavoratori stranieri. Un numero che racconta anche il ruolo della manodopera di origine straniera nel comparto agricolo pontino e il valore di strumenti di sostegno capaci di raggiungere famiglie con storie e provenienze differenti.

Abbiamo ascoltato anche i ragazzi che hanno ricevuto la borsa di studio e l’emozione dei genitori . Abbiamo ascoltato Gabriele, Mario e i loro genitori.

“Diciassette edizioni – ha affermato Mauro D’Arcangeli, presidente di Fislas Latina – non rappresentano soltanto la continuità di un’iniziativa. Questa cerimonia è diventata negli anni parte della storia del nostro ente, ma anche un appuntamento che, attraverso i ragazzi e le loro famiglie, racconta il territorio in cui viviamo. Ogni anno incontriamo nuove generazioni, nuove aspirazioni, storie familiari e percorsi di studio differenti. È un’occasione per riconoscere il merito, certamente, ma anche per osservare da vicino una realtà che cambia. In questo senso, le borse di studio hanno un valore che va oltre il contributo economico: ci permettono di mantenere un legame diretto con le famiglie dei lavoratori agricoli e con il futuro che stanno costruendo”.

D’Arcangeli prosegue poi commentando i numeri  di questa edizione che, secondo il presidente di Fislas Latina “dicono qualcosa di estremamente importante: più della metà delle domande arriva da lavoratori provenienti da altri Paesi. È un dato che non possiamo leggere soltanto come una percentuale, perché dietro ci sono persone, famiglie, figli che crescono e studiano qui e che sono parte della nostra comunità. L’agricoltura pontina è un settore in continua evoluzione e questi numeri ci aiutano a comprenderne anche le trasformazioni sociali. La bilateralità deve saper leggere questi cambiamenti e accompagnarli, non limitarsi a erogare prestazioni. È questo il significato che vogliamo continuare a dare alla nostra iniziativa: sostenere lo studio, favorire l’inclusione e, allo stesso tempo, mantenere uno sguardo attento su come sta cambiando il mondo del lavoro agricolo e, insieme a esso, il nostro territorio”.

La cerimonia ha rappresentato così non soltanto un momento di riconoscimento del merito scolastico, ma anche un’occasione per ribadire il ruolo della bilateralità agricola nel sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie. Un impegno che, attraverso la collaborazione tra organizzazioni datoriali e sindacali, continua a tradursi in strumenti concreti di assistenza, formazione e promozione sociale.

Cosa è Fislas: Il Fislas è il Fondo di Assistenza Integrativa per i lavoratori del settore Agricolo e si rivolge ai lavoratori delle aziende agricole che applicano i Ccnl sottoscritti dalle parti istitutive: Confagricoltura, Coldiretti e Cia, e le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. Il Fondo fornisce ai lavoratori agricoli assistenza integrativa nel rispetto di quanto prescritto dal Ccnl stipulato tra le parti firmatarie del Cpl. All’Interno di Fislas è inoltre presente un “Centro di formazione agricola per la provincia di Latina” in stretta relazione, da una parte, con le costituzioni competenti in materia di formazione professionale, continua e permanente e, dall’altra, con il mondo delle imprese all’interno del quale opportunità e offerta formativa si incontrano e si adattano alle caratteristiche territoriali del mercato del lavoro.

 

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Latina Calcio, oggi primo incontro tra l’amministrazione comunale e il nuovo presidente 

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Si è svolto presso gli uffici comunali il primo incontro ufficiale tra l’amministrazione comunale e il nuovo presidente e amministratore unico del Latina Calcio Pino D’Apuzzo, alla presenza del sindaco Matilde Celentano, dell’assessore allo sport Andrea Chiarato e del Capo di Gabinetto Agostino Marcheselli.  Si è trattato di un confronto positivo e cordiale, in cui il presidente D’Apuzzo ha introdotto i suoi progetti per la società e la squadra. È stata inoltre l’occasione per fare il punto della situazione sul tema della gestione dello stadio. Da parte dell’amministrazione comunale è stata espressa piena disponibilità a continuare il dialogo iniziato e cooperare con la società per favorire la crescita del Latina Calcio affinché possa raggiungere traguardi ambiziosi.

 

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