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Sabaudia, la Nazionale Azzurra del Canottaggio in finale con 16 barche
LATINA – Grande successo per la prima giornata di Coppa del Mondo di canottaggio andata in scena venerdì sulle acque del Lago di Paola a Sabaudia. L’evento, che vede in gara venticinque nazioni, è iniziato con trentasette regate tra qualificazioni e recuperi, con ottimi risultati per la nazionale azzurra approdata in finale con sedici equipaggi.
Dalle eliminatorie infatti, alle 11 già in finale diretta (quattro di coppia e otto Senior maschili, doppio, quadruplo ed entrambi i due senza Pesi Leggeri maschili, due senza e quattro senza Senior femminili, doppio, singolo e quattro di coppia Pesi Leggeri femminili) se ne sono aggiunte altre tre nelle specialità olimpiche (due senza e quattro senza Senior maschili e quattro di coppia Senior femminile) e due non olimpiche (i due singoli pielle maschili). In finale con il miglior tempo, quindi, il quattro senza maschile di Giuseppe Vicino, Matteo Lodo, Bruno Rosetti e Matteo Castaldo e il quattro di coppia femminile di Stefania Gobbi, Veronica Lisi, Alessandra Montesano e Valentina Iseppi. Nel primo caso, la barca formata per tre quarti dai bronzi olimpici in carica nella specialità – con Rosetti al posto di Domenico Montrone rispetto a Rio 2016 – vince con ampio margine la propria batteria davanti a Gran Bretagna e Olanda, segnando 26 centesimi in meno rispetto alla Polonia vincitrice nell’altra qualifica.
Per quanto concerne invece il quadruplo femminile, le azzurre, forti del bronzo conquistato due settimane fa a Lucerna nella tappa svizzera di Coppa del Mondo, battono Olanda e Norvegia, e registrano un tempo di mezzo secondo inferiore rispetto alla Germania, prima nell’altra batteria e che le ha precedute di pochi centesimi in terra elvetica nel loro ultimo confronto. In finale con la vittoria anche il due senza maschile, formato nuovamente da Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo, terzi all’Olimpiade di Rio 2016 nella specialità, e che a Sabaudia battono la Gran Bretagna per l’accesso diretto in finale, dove troveranno tra gli altri la Croazia dei fratelli Sinkovic, dominatori della stagione.
Tra le barche non olimpiche, è finale anche per i due singoli Pesi Leggeri maschili azzurri in gara: Martino Goretti passa il turno vincendo la batteria, mentre Niels Alexander Torre accede alla finale dal recupero. Gennaro Di Mauro, nel singolo senior maschile, si prende la semifinale grazie al successo in qualifica, mentre nella medesima specialità, Simone Martini dopo aver chiuso al quarto posto la batteria non supera lo scoglio dei recuperi, e disputerà la finale C.
Finiscono infine ai recuperi le altre sei barche azzurre in gara: il doppio maschile di Gustavo Ferrio e Riccardo Mattana e quello di Matteo Sartori e Nunzio Di Colandrea, il doppio femminile di Alessandra Patelli e Chiara Ondoli e quello di Stefania Buttignon e Clara Guerra, il quattro senza maschile di Jacopo Frigerio, Davide Verità, Nicolas Castelnovo e Alessandro Bonamoneta, e il quattro di coppia femminile di Ludovica Serafini, Carmela Pappalardo, Elisa Mondelli e Linda De Filippis. Domani, nella seconda giornata di gare a Sabaudia, l’Italia scenderà in acqua con 15 equipaggi, di cui sette impegnati nelle finali per l’assegnazione delle medaglie nelle specialità non olimpiche, tutte Pesi Leggeri, nei seguenti orari: 11.30 singolo femminile, 11.46 i due senza maschili, 12.02 il quattro di coppia femminile, 12.18 il quadruplo maschile, 12.34 i due singoli maschili. Alle 10.48 è in programma la semifinale del singolo maschile, mentre questi invece gli orari delle sei barche impegnate nei recuperi: 9.58 i due doppi femminili, 10.08 i due doppi maschili, 10.18 il quattro senza maschile, 11.18 il quattro di coppia femminile. Apre la giornata, alle 9.36, la finale C del singolo maschile. Domani, infine, dalle 10.25 alle 13.25 diretta streaming no stop su RAI Sport Web, mentre il canale televisivo RAI Sport HD prevede una “finestra” in diretta di un’ora e mezza delle gare con inizio alle 11.40.
Nelle foto: il due senza Di Costanzo-Abagnale; il quattro senza maschile; il quattro di coppia femminile (ph Canottaggio.org)
Per il programma di oggi, dedicato alle semifinali e alle finali delle specialità olimpiche, è assicurata una copertura televisiva totale in quattordici Paesi e, per l’Italia, 7 ore con RaiSport.
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Al via il Mercatino di Autoeuropa a Latina e a San Giorgio a Liri
LATINA – Prende il via oggi, sabato 17 ottobre e andrà avanti fino a al 31 ottobre, il Mercatino dell’Usato di Autoeuropa. Nella concessionaria di Via Amerigo Vespucci e contemporaneamente nella sede di San Giorgio a Liri, con un open week end il 24 e 25 ottobre, è il mese del risparmio.
Oltre 200 vetture Volkwagen, Skoda e dei migliori marchi, comprese delle Maserati, a km zero, aziendali e usate garantite saranno proposte con una sconto extra di mille euro e finanziamento a tasso promozionale.
L’iniziativa è stata presentata ieri l’amministratore delegato di Autoeuropa Christian Papa e dal direttore Alessandro Alfonsi.
“Siamo sempre attenti alle esigenze di nostri clienti”, ha detto Papa.
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Gli studenti dell’Agrario San Benedetto di Latina realizzano un impianto olivicolo
LATINA – Gli studenti delle classi 5A e 5B Tecnico agrario si sono resi protagonisti della progettazione e della realizzazione di un impianto olivicolo. Succede a quasi settant’anni dalla nascita dell’Istituto San Benedetto di Latina, nato il 3 novembre 1956. “La scuola – si legge in una nota – affida alla terra una nuova pagina della propria storia: venerdì 2 ottobre 2026 sono state messe a dimora le piante del suo primo oliveto”. Progettato secondo un sesto di impianto tradizionale di 6 metri per 5, alle spalle della nuova mensa scolastica su circa 25 are di terreno, con cultivar di Leccino, Leccio del Corno e Vallecorsana (quest’ultima antica e autoctona del territorio, oggi a rischio di erosione genetica), è destinato a diventare una sorta di palestra per gli studenti del Tecnico e del Professionale agrario. “Un progetto che unisce formazione – sottolineato dalla scuola diretta dal dirigente Ugo Vitti – , lavoro sul campo e attenzione al patrimonio agricolo del territorio”.
La progettazione e la realizzazione dell’impianto sono state frutto del lavoro delle classi 5^A e 5^B Tecnico agrario, seguite dal prof. Stefano Cerullo nella fase progettuale. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con gli aspetti legati all’impiantistica, alla botanica e alla gestione dell’oliveto, oltre che con le tecniche di potatura di allevamento e di produzione a vaso policlinico.
Il progetto è stato fortemente voluto dalla Dirigenza, guidata dal prof. Ugo Vitti, e dai direttori dell’Azienda agraria, Valeriano Dominici e Mattia Santoro Cayro, con l’obiettivo di sviluppare negli studenti competenze attraverso il lavoro sul campo.
Per la realizzazione dell’impianto è stata fondamentale la collaborazione con l’azienda agricola vivaistica “La Felce” di Carmine e Gloria Parlapiano, leader in Italia nella produzione di piante di olivo. Il loro supporto ha riguardato la fornitura delle piante, le modalità di piantumazione e la scelta delle varietà più adatte all’areale dell’Istituto.
Prima della piantumazione, il terreno ha richiesto un importante lavoro preparatorio. La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile dal lavoro di squadra degli addetti all’Azienda agraria, in particolare Italo Marasca, Natalino Battisti e Luigi Filomena, che hanno seguito le diverse fasi operative: dallo scasso del terreno al livellamento, fino alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulico-agraria indispensabili a garantire il corretto defluire delle acque. Anche la realizzazione dell’impianto di irrigazione ha visto protagonisti gli studenti. Già il 30 settembre, infatti, gli alunni
avevano predisposto il sistema irriguo, preparando così il terreno ad accogliere le nuove piante. Il lavoro in campo è stato seguito dall’A.T. Damiano Delle Fontane e coordinato dalla professoressa Diana Donnini, referente F.S.L. dell’Istituto.
«Ci sono momenti in cui una scuola può quasi toccare con mano la propria storia, e questo primo impianto olivicolo è uno di questi. Dopo settant’anni, vedere nascere il primo oliveto all’interno del nostro Istituto è per me motivo di grande emozione e significa aggiungere nuove radici a una storia che viene da lontano. Quelle piante raccontano insieme ciò che siamo stati e il modo in cui vogliamo continuare a crescere. Questo progetto offre ai nostri studenti la possibilità di imparare attraverso un’esperienza reale, fatta di progettazione, lavoro e cura. La scuola, quando educa
davvero, lascia tracce che vanno oltre il tempo della formazione: questo oliveto rappresenta per noi una di quelle tracce», dichiara il Dirigente Scolastico prof. Ugo Vitti.
APPUNTAMENTI
Inaugurata la mostra “Latina-Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”
LATINA – Cimeli sportivi del calcio nazionale e internazionale e ricordi locali, esposti l’uno accanto all’altro, nella mostra inaugurata al Museo Cambellotti, dal titolo ” Latina – Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”, promossa dal Comune e organizzata dall’ Associazione Terra Pontina che si dedica al recupero e alla valorizzazione della memoria storica e sportiva del territorio, con particolare attenzione alle origini del calcio nell’Agro Pontino. L’ha presentata questa mattina l’assessore Andrea Chiarato che l’ha voluta tra gli eventi della Settimana Europea dello Sport.
Nella grande sala ovale del museo, foto, coppe scarpini e maglie d’epoca, accompagnano il racconto del più importante evento sportivo che la città abbia visto: l’incontro tra Latina e Arsenal, frutto di una storia che intreccia personaggi locali del mondo del calcio come Gigi Peronace e Tommaso Cifra al nome dell’attaccante gallese classe 1931, maestro di fair play, divenuto, calciatore della Juventus. Charles mangiava al Ristorante Impero e con Peronace frequentava casa Cifra, e fu proprio durante uno di questi incontri che si organizzo il mitico match.
Nella galleria fotografica anche lo scatto di quella che fu la prima squadra di calcio femminile dell’allora Littoria, formazione soppressa dal Regime appena dopo un mese dopo la sua nascita. Il racconto di Chiarato e del Presidente di Terra Pontina, Giovanni Milite che ci ha fatto visitare la mostra
La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre.
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