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Pnrr, i progetti di Abc: “Impianti per trasformare il rifiuto in prodotto e fotovoltaico per ridurre la bolletta”

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LATINA – L’Azienda per i Beni Comuni ABC  è stata formalmente incaricata dalla giunta comunale di Latina di presentare due progetti per rispondere ad altrettanti bandi del Ministero della Transizione Ecologica nell’ambito del Pnrr, per migliorare la raccolta dei rifiuti a Latina e non solo.

Si tratta di interventi che puntano al miglioramento della raccolta differenziata e all’ammodernamento degli impianti di trattamento e riciclo dei rifiuti urbani, in un’ottica di economia circolare ed efficientamento energetico.

«L’Azienda si è fatta trovare pronta a recepire e utilizzare le opportunità che ci vengono date dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. – ha dichiarato il presidente di ABC, Gustavo Giorgi – Le proposte elaborate si focalizzano su una progettazione impiantistica che valorizza quello che attualmente rappresenta un costo al conferimento, il cosiddetto “rifiuto”, trasformandolo in un prodotto vero e proprio, con un suo appeal sul mercato. In questo modo, oltre al risparmio determinato dal mancato conferimento, le casse comunali avranno anche un vantaggio economico determinato dalla vendita del prodotto stesso. Un altro importante aspetto da sottolineare – continua il presidente Giorgi – è la realizzazione di un impianto fotovoltaico che affronta in maniera diretta la questione dell’aumento del costo dell’energia elettrica, voce che pesa sui  bilanci aziendali. Un’operazione sana dal punto di vista ambientale, che dà un reale contributo alla transizione energetica ed ecologica del Paese. Tutti gli interventi proposti vanno a qualificare la ABC dal punto di vista ambientale traendone anche un sensibile vantaggio economico».

Nell’ambito dei progetti per il miglioramento della raccolta differenziata, ABC propone la fornitura di container scarrabili multi-scomparto ad apertura controllata da collocare sul territorio, un sistema integrativo del nuovo Porta a Porta che consentirà alle utenze domestiche lo svuotamento dei mastelli, in fascia oraria predefinita e secondo il calendario di raccolta. Gli interventi prevedono anche la disposizione di una piattaforma georeferenziata, di modelli di “fleet management” dei mezzi,  della strumentazione hardware e software necessaria per il futuro avvio della tariffazione puntuale, e della fornitura di distributori di sacchetti automatici per le utenze. I progetti, inoltre, riguardano il potenziamento e l’ammodernamento dei tre Centri comunali di raccolta – di Via Bassianese, di via Massaro (Latina Lido) e di Chiesuola (attualmente in attesa di autorizzazione all’esercizio) – e la realizzazione di strutture destinate al riutilizzo di beni in disuso.

Saranno realizzate anche delle stazioni di trasferenza e strutture logistiche per ridurre le distanze e i relativi costi ed emissioni, ed aumentare la produttività del servizio; e impianti automatizzati per la selezione e la valorizzazione degli imballaggi e dei rifiuti da imballaggio.

«Si tratta di un passaggio estremamente importante – spiega l’Assessore al Servizio di Igiene Urbana Dario Bellini – poiché in caso di finanziamento, i due progetti, oltre a migliorare notevolmente il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, contribuiranno a strutturare ABC come punto di riferimento dell’intero territorio provinciale. Con la nostra azione vogliamo contribuire a formare quell’ambito territoriale per la gestione del ciclo dei rifiuti divenuto ormai indispensabile per le nostre comunità. Le parole chiave sono sostenibilità, ottimizzazione, valorizzazione. I bandi del PNRR hanno tempi serrati ma l’Amministrazione, in questo caso insieme all’azienda speciale ABC, dimostra ancora una volta di essere pronta ad affrontare la sfida con progettualità puntuali e di alto livello».

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AMBIENTE

Ecosistema urbano, Latina al 98° posto, Fiore: “Portare il rapporto in commissione e avviare un monitoraggio delle politiche ambientali”

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LATINA – «Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 deve essere un’occasione per interrogarsi sulle condizioni ambientali di Latina e sulle politiche necessarie a migliorarle». Per la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, non può ridursi a una graduatoria da commentare al momento della sua pubblicazione, ma deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare risultati.

«La posizione della nostra città, con un indice di performance ambientale del 39,41% a fronte di una media nazionale del 55,72%, ci consegna un quadro che merita una riflessione seria» osserva Fiore. «Non si tratta di attribuire tutte le responsabilità all’amministrazione in carica, molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali. Ma proprio per questo è necessario superare la logica delle risposte episodiche e costruire una programmazione stabile, capace di produrre miglioramenti nel tempo».

Per tradurre questa riflessione in un percorso concreto, Fiore propone di portare gli esiti del rapporto in commissione consiliare e avviare un monitoraggio periodico delle politiche ambientali. «Il Consiglio comunale deve poter approfondire i dati, conoscere gli interventi programmati e verificarne gli effetti. Propongo un confronto sugli indicatori e sul loro andamento negli anni, una ricognizione degli interventi sulla rete idrica e una verifica del sistema della mobilità. È importante seguire l’evoluzione della situazione attraverso obiettivi chiari e risultati misurabili. Solo così potremo valutare i progressi, individuare ciò che non funziona e correggere le scelte quando necessario».

«Dietro questi numeri – conclude – c’è la qualità della vita delle persone: c’è l’acqua che si disperde, ci sono gli spostamenti quotidiani, i servizi, gli spazi in cui viviamo. Non possiamo aspettare la pubblicazione di una classifica per occuparci di problemi che richiedono risposte strutturali. Questo 98° posto deve essere uno stimolo ad agire, non un dato da commentare e poi dimenticare. Come consigliera comunale continuerò a chiedere obiettivi chiari, interventi verificabili e un confronto costante sui risultati, perché migliorare la qualità ambientale di Latina significa migliorare concretamente la vita dei suoi cittadini».

 

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Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo

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Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.

L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.

Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.

A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.

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Latina, i giovani dell’Agorà installano casette per le api impollinatrici al parco Susetta Guerrini

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Educazione ambientale, cittadinanza attiva e tutela della biodiversità. Sono i temi al centro dell’iniziativa che questa mattina ha coinvolto i giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi al parco Susetta Guerrini, tra i quartieri Nuova Latina e Nascosa, a Latina. Accompagnati dall’assessore Andrea Chiarato e dalla consigliera comunale Floriana Coletta, i ragazzi hanno visitato l’area verde e realizzato un intervento concreto a favore degli insetti impollinatori.

Con il supporto dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, i giovani hanno costruito e installato casette destinate alle api solitarie, strutture che, con il successivo inserimento delle cannucce, potranno offrire luoghi adatti alla nidificazione. Un contributo alla salvaguardia di questi insetti e al mantenimento della ricchezza della vegetazione.

«Oltre a conoscere più da vicino il parco Susetta Guerrini, fiore all’occhiello dei quartieri Nuova Latina e Nascosa e recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale con la sostituzione di tutti i giochi per bambini, i ragazzi dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato e installato le casette per le api solitarie impollinatrici», ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato. L’iniziativa assume un valore particolare anche per la presenza nell’area di specie di interesse naturalistico, come l’Anacamptis papilionacea.

Alla giornata hanno partecipato anche i docenti Lucia Orlacchio dell’Istituto comprensivo Natale Prampolini, Silvia Angelini dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, Veronica Leggeri dell’Istituto comprensivo Emma Castelnuovo e Michele Pagliaroli dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta.

Presenti inoltre Bruno Fontanarosa, Eliberto Lucantonio e Oriana Ciaccio, coordinatrice del dipartimento C.A.M.P. Ambiente e tutela del territorio dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, che ha contribuito alla realizzazione dell’attività.

L’iniziativa ha trasformato la visita al parco in un’occasione di partecipazione attiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, associazioni e giovani. Un’esperienza che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale cittadino e il senso di responsabilità delle nuove generazioni nella cura degli spazi comuni.

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