ATTUALITA'
Gaeta diventa Città Gentile, la proclamazione al Castello Angioino con Daniel Lumera
GAETA – Gaeta Città Gentile. Giovedì 21 aprile alle ore 18.30 al Castello Angioino-Aragonese alla presenza dell’autore bestseller e riferimento internazionale nelle scienze del benessere Daniel Lumera, si terrà un evento che sancisce l’adesione del Comune di Gaeta al Movimento Italia Gentile, progetto dell’Associazione di volontariato My Life Design ONLUS fondata da Lumera. “Con questa proclamazione Gaeta si assume l’impegno di riconoscere la gentilezza come valore sociale, in grado di incrementare benessere e longevità, e realizzare iniziative gentili a beneficio della collettività in diversi ambiti, dal sociale alla cultura, dall’urbanistica all’educazione, dalla ristorazione all’ambiente”, dicono dal Comune.
UN LABORATORIO DI GENTILEZZA – In armonia con i sette punti del Manifesto delle Città Gentili e con gli altri trentacinque Comuni Gentili d’Italia, a cui si aggiunge la Repubblica di San Marino, primo Stato Gentile, Gaeta si impegna, in particolare, nell’organizzazione di un “Laboratorio di Gentilezza” da ripetersi con cadenza annuale in concomitanza con la Giornata Mondiale della Gentilezza del 13 novembre. Nel progetto verranno coinvolte tutte le scuole primarie, secondarie e gli istituti superiori presenti sul territorio, al fine di essere proclamate “Scuole Gentili”. Per l’anno 2022, nella settimana dal 6 al 13 novembre, saranno svolti dei laboratori durante i quali, con l’ausilio di esperti nei diversi ambiti e in osservanza dei principi propri del Movimento, tutte le scuole si impegneranno a contribuire alla diffusione del valore della Gentilezza con riflessioni e approfondimenti declinati in diversi ambiti sociali all’interno della comunità, con particolare riferimento alle tematiche che riguardano i più giovani quali la scuola, lo sport, l’utilizzo dei social media e il tempo libero. Tre sono quindi le linee guida: la declinazione della gentilezza nell’utilizzo dei social network, al fine di promuovere un utilizzo più responsabile e positivo di tali strumenti, nell’ottica anche di contrastare il fenomeno del cyberbullismo; la declinazione della gentilezza nello sport attraverso la pratica del fair play nelle diverse discipline sportive, con un’attenzione rivolta soprattutto agli sport di squadra, con particolare riguardo agli sport “minori” e acquatici, al fine di promuovere i valori della correttezza sportiva e della sana competizione; infine, sensibilizzare i più giovani a un dialogo con la natura attraverso attività all’aria aperta e passeggiate nel Parco Regionale di Monte Orlando, polmone verde all’interno della nostra città, anche grazie al progetto “La Cura della Natura” in collaborazione con l’Associazione My Life Design.
L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di valorizzare la relazione tra istituzione, cittadino, territorio e natura attraverso la promozione di una nuova educazione alla consapevolezza e al benessere individuale, relazionale e collettivo ad alto impatto sociale.
L’INCONTRO CON LUMERA – L’incontro a Gaeta, moderato dal giornalista Andrea Brengola, si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco Cosmo Mitrano e la firma del Manifesto della Città Gentile, cui seguirà la presentazione del progetto “gentile” a cura del Vicesindaco Angelo Magliozzi e del Consigliere Comunale Michela Di Ciaccio. Seguirà poi un dialogo tra Daniel Lumera e la professoressa Manuela Garau sulla trilogia scritta a quattro mani con la scienziata e docente di Harvard Immaculata De Vivo, fra le massime esperte al mondo nel settore dell’epidemiologia molecolare, della genetica del cancro e nello studio dei telomeri, che si compone dei titoli “Biologia della Gentilezza”, “La lezione della farfalla” e, in uscita a maggio, “Ecologia Interiore”.
«Gaeta aderisce con entusiasmo e convinzione al movimento Italia Gentile ritrovandosi pienamente nei valori promossi dall’Associazione che interessato, in particolar modo, i nostri giovani. Come Amministrazione, in questi anni, siamo stati promotori di diverse iniziative che bene si inseriscono nel percorso che da oggi affrontiamo insieme all’Associazione di volontariato My Life Design ONLUS fondata da Daniel Lumera – dice il sindaco Cosmo Mitrano – . Gaeta guarda al futuro promuovendo una serie di progetti che vogliono incentivare i più giovani al rispetto reciproco attraverso lo sport ed il fair play, ma anche ad un uso consapevole dei social network quale strumento fondamentale per contrastare il cyberbullismo. Gaeta, Comune Gentile, infine, dove la natura che ci circonda, con lo splendido parco di Monte Orlando, diventa un veicolo per il benessere psico-fisico, un valore aggiunto di non poco conto che la nostra città può offrire».
«Per affrontare questo delicato periodo di grandi cambiamenti e di profonde crisi ambientali, politiche, sociali – conclude Daniel Lumera – è quantomai necessario ripartire dalla Biologia dei Valori e, in primis, dal valore della Gentilezza, medicina naturale che ci insegna a vivere in modo non più competitivo ma cooperativo ed affonda le sue radici nella compassione, nell’interconnessione, nel perdono e nella pace. E proprio all’insegna di questi valori è nato e si sta espandendo il Movimento Italia Gentile, un circolo virtuoso inarrestabile che vede l’unione tra scienza e coscienza per generare un impatto sociale tangibile, con benefici non solo per il nostro benessere, la nostra salute e la qualità della vita, ma anche per la collettività, l’ambiente che ci circonda e il pianeta stesso».
La partecipazione alla serata, nel rispetto della normativa anti-Covid vigente, è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria via e-mail a eventigaeta@gmail.com.
Il Movimento Italia Gentile, nato nella primavera 2020, ha visto unirsi nel valore della Gentilezza, oltre ai Comuni Gentili, anche più di 200.000 persone che da tutta Italia e dall’estero hanno partecipato a proposte online, aderito all’atto di “gentilezza sospesa” e generato una serie di iniziative benefiche anche spontanee, insieme a un centinaio di realtà profit e non profit tra librerie, imprese, hotel, ristoranti, enti, associazioni che si connettono in una rete di gentilezza in continua espansione.
ATTUALITA'
Croce Rossa Latina potenzia la Farmacia Solidale. Munari: “Così stiamo accanto alle persone più fragili”
LATINA – La Croce Rossa Italiana – Comitato di Latina potenzia la sua Farmacia Solidale, il servizio attivo presso la sede di via Ezio 73 e inserito nel progetto nazionale Officine della Salute. Lo fa rafforzando la rete di collaborazione che ne permette il funzionamento. “Perché la salute non può dipendere dalla possibilità di sostenere una spesa”. A Latina un ruolo importante è svolto da AGIFAR Latina, l’associazione dei giovani farmacisti della provincia, guidata dalla presidente Ginevra Giannantonio, che ha contribuito a garantire il supporto professionale necessario all’attività.
CHE COSA FA – La Farmacia Solidale garantisce la consegna gratuita di farmaci di fascia A e C, parafarmaci e dispositivi medici di consumo, con presentazione di prescrizione medica, requisito indispensabile per poter accedere alla distribuzione. A coordinare l’aspetto sanitario del servizio è la dottoressa Flavia Fiorini, Direttrice sanitaria del Comitato di Latina di Croce Rossa e responsabile medico della Farmacia Solidale di Latina. Una rete che mette insieme Croce Rossa, farmacisti e professionisti sanitari per affrontare una forma di fragilità spesso silenziosa: quella di chi può trovarsi nella condizione di dover scegliere tra una necessità sanitaria e la possibilità economica di sostenerla.
“Potenziare la Farmacia Solidale significa rafforzare concretamente la nostra capacità di stare accanto alle persone più fragili – dichiara Lorenzo Munari, presidente del Comitato di Latina della Croce Rossa – e non parliamo soltanto della consegna di un farmaco, ma della possibilità di garantire a una persona l’accesso a una cura. È questo il senso più profondo del nostro impegno. Abbiamo costruito questo servizio mettendo insieme la forza della Croce Rossa, la professionalità dei farmacisti e il lavoro dei nostri operatori sanitari. Per questo voglio ringraziare AGIFAR Latina per la disponibilità e per il prezioso supporto che ci ha garantito, e in particolare la dottoressa Elisa De Marchis, per la professionalità e l’impegno messi a disposizione del progetto. Sono collaborazioni come questa – aggiunge il presidente Munari – che ci permettono di trasformare un servizio in una risposta concreta alle esigenze delle persone. Ora vogliamo consolidarlo e farlo crescere, perché possa rappresentare sempre di più una risposta concreta alle necessità del territorio. La vulnerabilità economica non deve trasformarsi anche in una vulnerabilità sanitaria”.
Nel 2025, attraverso 51 Comitati territoriali presenti in 16 regioni, le Farmacie Solidali della CRI hanno consentito di distribuire gratuitamente oltre 32.000 farmaci e dispositivi medici a 23.373 persone. Per conoscere la lista dei farmaci donati si può contattare il numero unico di pubblica utilità della CRI 1520.
ATTUALITA'
Gli amici di Zala, il giovane gambiano ucciso a Latina, portano una lettera alla Sindaca Celentano
Sono partiti dalle autolinee e sono arrivati dalla sindaca di Latina Matilde Celentano gli amici di Ibrahim Dibba ed hanno portato alla prima cittadina una lettera di cui riportiamo le parole integrali.
“All’Onorevole Sindaco di Latina, Matilde Celentano, Noi, familiari e amici del compianto Ibrahim Dibba, Le scriviamo in questo momento di immenso dolore. Ibrahim era un giovane rispettoso e un gran lavoratore. Desideriamo ringraziare Lei, la Prefettura e tutte le autorità locali per la tempestiva risposta, per l’incontro tenutosi e per le condoglianze espresse alla nostra famiglia.
Tuttavia, la nostra priorità assoluta è ora ottenere giustizia per Ibrahim, affinché la sua anima possa riposare in pace. Confidiamo nell’operato della Sua amministrazione e delle forze dell’ordine affinché vengano condotte indagini trasparenti e responsabili della sua morte vengano assicurati alla giustizia. Vogliamo far sapere che siamo pronti a proseguire con manifestazioni pacifiche per chiedere giustizia per Ibrahim Dibba. La sua morte ha colto di sorpresa la comunità gambiana di Latina. Siamo certi che il sistema giudiziario farà giustizia.
Inoltre, secondo quanto riportato dai media locali, Ibrahim viveva in Italia in condizione di irregolarità, con un provvedimento di espulsione pendente. Tuttavia, nessuno sa se questa situazione di irregolarità abbia contribuito al suo isolamento e alla mancanza di un alloggio. La mancanza di documenti può ostacolare il percorso di molti giovani in città.
Ci appelliamo a Lei affinché si faccia promotrice nei confronti delle Istituzioni e del governo perché valuti la possibilità di regolarizzare la posizione di queste persone, consentendo loro di contribuire allo sviluppo dell’Italia.
Per quanto riguarda la situazione documentale di nostro fratello, il suo avvocato di Roma aveva presentato con successo ricorso contro il provvedimento di espulsione e il procedimento era ancora in corso.
Ibrahim soggiornava quindi legalmente in Italia in attesa della decisione del tribunale. Il suo legale aveva depositato presso la Questura di Latina tutta la documentazione necessaria per ottenere un permesso di soggiorno provvisorio, indispensabile per stipulare un contratto di lavoro regolare.
Ibrahim desiderava soltanto lavorare legalmente, costruirsi una vita e sostenere la propria famiglia in patria. Lavorava con dedizione nel settore agricolo ad Aprilia: ogni giorno si alzava alle 3:00 o alle 4:00 del mattino per recarsi nei campi, attendendo ore al buio l’inizio del turno.
Possiamo affermare che Ibrahim è morto coltivando un’ambizione: quella di lavorare e contribuire allo sviluppo del Paese.
Ibrahim Dibba era stato inizialmente minacciato con un’arma da fuoco; l’assassino aveva esploso dei colpi per intimidirlo presso il Campo Boario di Latina — luogo in cui quegli aggressori risiedevano — uno o due giorni prima che venisse ucciso a sangue freddo. La polizia, informata da una chiamata anonima, intervenne prontamente con due pattuglie a sirene spiegate; tuttavia, con nostra sorpresa, gli agenti se ne andarono senza procedere ad alcun arresto.
Circa due giorni dopo, l’assassino tornò armato della stessa pistola, accompagnato dalla stessa persona che aveva minacciato Ibrahim Dibba. L’auto (una Kia Picanto) utilizzata per l’omicidio fu ritrovata in seguito al Campo Boario: era stata parcheggiata dall’assassino, non abbandonata.
Ibrahim, come molti altri, viveva a Latina in attesa di documenti e senza un lavoro stabile; la mancanza di documenti e di un’occupazione può spingere le persone a compiere azioni che non avrebbero mai voluto commettere.”
ATTUALITA'
Università e Ordine degli architetti insieme: nasce il laboratorio per “Abitare il Cambiamento”
Connettere le intelligenze del territorio per trasformare la ricerca universitaria in soluzioni concrete per i cittadini. Questo l’obiettivo con il quale è nato il protocollo d’intesa siglato tra la Sapienza di Latina e l’Ordine degli Architetti della provincia, un’alleanza strategica che dà vita al laboratorio di idee “Urbana Sapienza”. L’iniziativa punta a superare la rigidità dei tradizionali accordi formali per avviare un percorso di ascolto, partecipazione e rigenerazione diffusa in tutto il territorio pontino.
A spiegare il senso profondo dell’intesa è innanzitutto il prof. Antonio Corsini (Sapienza), che sottolinea il ruolo sociale dell’ateneo: «L’università non è un luogo chiuso, ma uno spazio di pensiero che deve aprirsi al tessuto sociale per restituire risposte. Con l’Ordine degli Architetti vogliamo rendere operative le tante idee progettuali che la Sapienza sviluppa, assumendoci la responsabilità di animare culturalmente la città e la sua provincia. Dobbiamo co-sviluppare soluzioni a sfide quotidiane, a partire da quella dei cambiamenti climatici, partendo dai luoghi che abitiamo».
Un approccio che trova piena sintonia nella visione dell’Ordine professionale, come evidenzia la Presidente, l’arch. Teresa Alvino: «Usciamo dai nostri studi per applicare buone pratiche che partono dall’ascolto. L’università produce ricerca scientifica, noi portiamo la ricerca applicata sul campo: dall’incrocio di queste competenze nasce una sinergia vincente. Non vogliamo calare le decisioni dall’alto, ma tirare fuori le risposte dal basso, rendendo le comunità vive e partecipi. ‘Urbana Sapienza’ sarà un marchio operativo presente in modo capillare su tutto il territorio».
Entrando nel merito delle azioni, l’arch. Valentina Isone, consigliera dell’Ordine, illustra la traiettoria di lavoro attorno al concetto di «Abitare il cambiamento»: «Articoleremo la nostra azione su tre pilastri: ricerca, progetto e condivisione. Intendiamo affrontare con coraggio tre nodi cruciali per il futuro della città: la restituzione e tutela del suolo, la gestione dell’energia condivisa attraverso nuovi modelli urbani, e la capacità di risposta dei centri abitati al riscaldamento globale mediante la tecnologia e la biodiversità».
A tracciare le conclusioni e la prospettiva culturale dell’accordo è infine il prof. Alberto Budoni (Sapienza): «In un contesto complesso come quello di Latina, questa iniziativa porta una spinta culturale e metodologica nuova. ‘Urbana Sapienza’ indica la necessità di ricomporre la frammentazione dei saperi moderni: dobbiamo fondere le conoscenze scientifiche e professionali con la ‘sapienza ambientale’ e tradizionale dei luoghi. Solo tenendo insieme ricerca, progetto e condivisione possiamo governare i processi di trasformazione e dare vita a una nuova civilizzazione urbana».
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