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Al Castello di Sermoneta Mozart per l’apertura del Festival Pontino

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SERMONETA – Prende il via sabato 2 luglio al Castello Caetani di Sermoneta il Festival Pontino di Musica, organizzato dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina, e giunto alla  58ª edizione. L’inaugurazione sarà l’occasione per  festeggiare i cinquant’anni della Fondazione Roffredo Caetani, partner storico del Campus Internazionale di Musica.

L’apertura di Festival sarà all’insegna di Mozart, spiega la presidente del Campus Elisa Cerocchi : “Apriamo il Festival con un omaggio mozartiano alla Fondazione Roffredo Caetani che celebra quest’anno il suo cinquantenario, confermando la sua missione al servizio della cultura e della salvaguardia del prezioso patrimonio che custodisce, nel quale generosamente da decenni ci accoglie, consentendoci di perpetuarvi la felice intuizione di Lelia Caetani e Hubert Howard”.

In scena l’Ensemble Apollon (Alessandro Buccarella, Valentina Moriggi violini, Adelaide Pizzi, Roberta Rosato viole, Francesca Giglio violoncello) che affronta due Quintetti per archi di Mozart, il K 174 e il K 515, rispettivamente primo e terzo dei sei che il salisburghese scrisse per questa formazione.

Location anche quest’anno oltre al Castello, l’antico chiostro rinascimentale di Sant’Oliva a Cori, l’incanto dei Giardini di Ninfa e le architetture novecentesche di Latina. Dal 2 al 31 luglio, con oltre
venti concerti, solisti di fama internazionale, ensemble, formazioni cameristiche e giovanissimi talenti si alternano nel ricco calendario del festival, spaziando dalla musica antica e barocca ai giorni nostri, fino a originali incursioni nel pop.

“Sarà un festival generoso di eventi e novità, nonostante le incertezze economiche del momento – ha detto presentandolo Elisa Cerocchi presidente del Campus Internazionale di Musica di
Latina –. Iniziamo con i festeggiamenti del cinquantenario della Fondazione Roffredo Caetani, a seguire gli Incontri di musica contemporanea con prime esecuzioni anche di nostri studenti selezionati dal corso di composizione. Mi piace sottolineare l’avvio di due nuove collaborazioni, con l’Accademia Walter Stauffer di Cremona e la Scuola di Musica di Fiesole, che si uniscono a quelle già attive con la Civica Scuola Claudio Abbado di Milano e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, grazie alle quali giovani musicisti sono invitati a esibirsi in concerto durante l’anno. Infine, i Corsi internazionali di perfezionamento, aperti come sempre a studenti da tutto il mondo, animeranno il borgo di Sermoneta per il periodo del festival, che si arricchirà quest’anno anche della terza edizione del Concorso Premio Riccardo Cerocchi in programma il 23 luglio”.

IL PROGRAMMA
Dopo l’inaugurazione di sabato 2 luglio,  un trio giovane che si sta consolidando rapidamente il Trio Eidos (Ivos Margoni violino, Stefano Bruno violoncello, Giulia Loperfido pianoforte) che il Campus ha già ospitato nella sua stagione. I tre musicisti saranno il 3 luglio a Sermoneta con due “classici” del repertorio, il Trio n. 44 di Haydn e il Trio op. 1 n. 3 di Beethoven cui si affianca una pagina del Novecento con il Trio n. 2 di Bohuslav Martinů. Fra i grandi solisti di questa edizione – anche docente, come molti altri, dei Corsi di perfezionamento – troviamo il saxofonista francese Claude Delangle che, con la pianista Odile Catelin Delangle, propone il 9 luglio al Castello Caetani di Sermoneta un programma che spazia dal Seicento alla musica d’oggi, con la prima italiana di La follia nueva del giapponese Ichiro Nodaïra.

Attenzione come sempre sarà data alla musica d’oggi con gli storici Incontri internazionali di musica contemporanea, quest’anno il 10 e 11 luglio, sempre al Castello di Sermoneta, occasione per ascoltare in due concerti le più interessanti composizioni del panorama musicale contemporaneo, molte in prima assoluta; ne sono interpreti il 10 luglio il Syntax Ensemble, diretto da Pasquale Corrado, con la voce di Valentina Corrado e l’11 la pianista Maria Grazia Bellocchio. Il programma delle due giornate si impreziosisce di incontri e tavole rotonde che approfondiranno il tema dello spazio sonoro fra musica e architettura (con Roberto Favaro) con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Latina, e il rapporto fra musica del nostro tempo e pubblico (a cura di Federico Gardella).

Nello scenario, sempre suggestivo, dei Giardini di Ninfa il 13 luglio sarà protagonista l’ensemble di soli ottoni Tubilustrium diretto da Andrea Di Mario, in un concerto che fra brani originali, trascrizioni e arrangiamenti spazia dal Cinquecento ai giorni nostri toccando diversi generi musicali (Enzo Turriziani trombone solista).
Il weekend del 16 e 17 luglio è all’insegna di due grandi solisti, docenti dei Corsi di perfezionamento di Sermoneta: al Castello Caetani il 16 il violoncellista Giovanni Gnocchi è impegnato nel suo primo concerto del ciclo “Intorno a Bach” dedicato all’esecuzione integrale delle Sei Suite per violoncello solo accostata a repertorio del Novecento (in quest’occasione con un omaggio a Gaspar Cassadò primo docente di violoncello ai Corsi di Sermoneta nel 1964, di cui si ascolterà Suite per violoncello solo in re minore). Il 17 al Teatro Ponchielli di Latina sarà la volta del pianista Andrea Lucchesini che propone due capisaldi della letteratura pianistica dell’Ottocento, la Fantasia op. 17 di Schumann e la Sonata in si minore di Liszt.

Altro docente storico del Campus è il flautista Mario Caroli che accompagnato al pianoforte da Pietro Ceresini il 23 luglio al Castello di Sermoneta propone un programma fra Ottocento e la musica d’oggi con la prima italiana di Empty Footprints di Ivan Vandor, il cui manoscritto è custodito nell’archivio del Campus.

Il 24 luglio al Teatro Ponchielli di Latina prosegue l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, avviata lo scorso anno da Francesco D’Orazio e Giampaolo Nuti che al repertorio classico affiancano in ogni concerto una prima assoluta. Quest’anno sarà una nuova composizione del messicano Javier Torres Maldonado incastonata fra quattro Sonate di Beethoven (op. 12 n. 3, op. 23, op. 30 n. 1 e op. 96). Altro giovane talento è il violinista Paride Losacco, non ancora maggiorenne, nato a Bari, classe 2005, che debutta al Festival il 26 luglio al Circolo Cittadino di Latina accompagnato al pianoforte da Fiorella Sassanelli. Si muove con disinvoltura dalla Sonata per violino solo n. 1 BWV 1001 di Bach, alla raffinata scrittura di Nadia Boulanger con Nocturne per
violino e pianoforte, fino al virtuosismo della Carmen Fantasie di de Sarasate, passando per Petrassi, Wieniawski e Ysaÿe.

Suggestivo sarà il concerto di musica antica al Chiostro di Sant’Oliva a Cori il 28 luglio con la musica strumentale della Roma fra il Cinque e il Seicento degli autori più rappresentatividell’epoca: Frescobaldi, Palestrina, de Rore e Fabrizio Caroso quest’ultimo di più raro ascolto. A eseguirli Ariadna Quappe (cornetto e flauto dolce), Anaïs Lauwaert (viola da gamba) e Ana Marija Krajnc (cembalo). Il concerto è realizzato in collaborazione con la Civica Scuola Claudio Abbado di Milano.

Per l’ultimo weekend di Festival due gli appuntamenti in calendario ai Giardini del Comune di Latina. Il 30 luglio Marco Lo Russo sarà protagonista di una serata per sola fisarmonica fra brani originali e celebri trascrizioni di autori italiani in Made in Italy in concert, mentre il 31 luglio il Festival affida la chiusura a Isabella Paruzzo, senz’altro la più giovane musicista ad esibirsi al Pontino, veronese, 11 anni, nota al grande pubblico per aver incantato il pubblico di Italias’ Got Talent ed essere arrivata in finale a The Voice Kids Germany. Accompagnandosi con il suo ukulele, in concerto con il padre Roberto e la madre Susanne Satz, entrambi pianisti, propone insolite trascrizioni dal repertorio classico al pop, da Ravel ai Queen, da Piazzolla a Lucio Battisti e sue composizioni.

Ad arricchire ulteriormente il già fitto calendario ci saranno i concerti Giovani artisti dal mondo con gli studenti dei corsi musicali di Sermoneta, che anche quest’anno animeranno il piccolo borgo con il loro entusiasmo. Da segnalare anche le numerose prime esecuzioni assolute del workshop di composizione di Alessandro Solbiati, il 15 luglio, affidate al soprano Maria Eleonora Caminada, Riccardo Cavaliere sax e Maria Grazia Bellocchio al pianoforte.

Biglietti: da 20 a 5 euro. I concerti Giovani artisti del mondo 2 euro. Riduzioni per i possessori di Youth Card. Per poter assistere ai concerti del Festival Pontino è obbligatorio prenotarsi via WhatsApp al 329-7540544 oppure via email a biglietteria@campusmusica.it Info: info@campusmusica.it, tel. 329-7540544, www.campusmusica.it

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Il cibo che unisce, al via Gastronomica – Festival del Gusto: a Terracina dal 6 novembre all’8 dicembre

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TERRACINA  –  «Il cibo che unisce» è il filo conduttore della terza edizione di  Gastronomica – Festival del Gusto che si terrà a Terracina dal 6 novembre all’8 dicembre 2026. Incontri, degustazioni, cene, laboratori, spettacoli ed esperienze che mettono in relazione persone, produzioni e luoghi “per raccontare  – spiegano gli organizzatori – molto di più del vasto mondo che ruota intorno al Gusto: filiere produttive, paesaggio, memoria, benessere e le trasformazioni delle comunità. Lo fa coinvolgendo ristoratori, produttori, studiosi, artisti, scuole, associazioni, istituzioni e cittadini. Terracina  – aggiungono – resta il baricentro organizzativo e culturale della manifestazione. Il dialogo con gli altri comuni della provincia amplia le occasioni di incontro e valorizza le diverse identità del territorio pontino, come già sviluppato a partire dall’estate insieme alla DMO dai Monti Lepini al mare, anche attraverso le iniziative di ‘Aspettando Gastronomica’ a Roccasecca dei Volsci, Priverno, Maenza”. La presentazione questa mattina a Latina negli spazi del Mug, il Museo Giannini.

«Gastronomica parte dal cibo per raccontare tutto ciò che gli sta intorno: persone, produzioni, paesaggio, memoria, cultura e trasformazioni del territorio. Il gusto diventa così una chiave di conoscenza e il Festival uno spazio nel quale punti di vista diversi si incontrano, generando nuove esperienze. Conoscere meglio ciò che mangiamo significa anche comprendere meglio i luoghi in cui viviamo, la nostra storia e i nostri tempi e guardare al futuro con la giusta consapevolezza». Andrea D’Onofrio, Direttore di Gastronomica – Festival del Gusto, al microfono di Antonella Melito

SI PARTE IL 6 NOVEMBRE CON ‘LA CULTURA DEL GUSTO’
Venerdì 6 novembre, alle ore 10.00, l’Hotel Torre del Sole di Terracina (S.S. 148 Pontina, km 106,500) ospita il convegno inaugurale ‘La Cultura del Gusto – L’Italia che produce, accoglie e racconta’. La partecipazione è gratuita, è necessaria la prenotazione.
L’incontro prende spunto dal riconoscimento della cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale, iscritta nel 2025 nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
Tre panel, L’Italia che produce, L’Italia che accoglie e L’Italia che racconta, metteranno a confronto filiere, agricoltura, turismo, salute, paesaggio, tradizioni e trasmissione dei saperi.

«La ristorazione ha dato vita a questo progetto e continua a essere un punto d’incontro tra chi produce e chi sceglie di conoscere il territorio attraverso il cibo. Mettere in rete competenze ed esperienze significa dare maggiore forza alle storie delle nostre produzioni e renderle accessibili a cittadini e visitatori.»

Massimo Cappellanti, Presidente dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola

Il Pranzo della domenica è il format diffuso con cui i ristoranti aderenti reinterpretano il rito della tavola domenicale. Nelle cinque domeniche in programma (8, 15, 22 e 29 novembre e 6 dicembre), i locali che aderiscono a questo format propongono un proprio menù dedicato, tra ricette della memoria, tradizioni familiari e convivialità. I posti riservati all’iniziativa sono limitati e la prenotazione avviene direttamente presso il ristorante. Il format sarà presentato sabato 7 novembre a Terracina nell’incontro con DonPasta dedicato al libro «I pranzi della domenica» (Chiesa del Purgatorio in Corso Anita Garibaldi 40 alle ore 19), un omaggio alla cucina italiana come patrimonio culturale e affettivo, un inno alla condivisione e alla convivialità, perché il cibo è molto più di un semplice nutrimento: è memoria, è identità, è amore.

«La DMO aveva apprezzato le precedenti edizioni di Gastronomica per la qualità dei contenuti, per l’intuizione di renderla una rassegna lontana dai flussi dell’alta stagione, itinerante e diffusa sul territorio – spiega Lecizio Parlagreco, Presidente e Destination Manager della DMO dai Monti Lepini al mare – . Un Festival che sapeva mettere il cibo ed il buon vino al centro di un sistema di valori tradizionali, culturali ed economici che meritano di essere raccontati in modo multidisciplinare e accurato da operatori, produttori, ristoratori e ricercatori. Abbiamo ritenuto che fosse una manifestazione meritevole di essere valorizzata e ampliata a tutte le realtà del territorio dai Monti Lepini al mare. Questa è stata l’aspirazione, e al tempo stesso l’ambizione condivisa con Andrea D’Onofrio e l’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola, che ha caratterizzato questa terza edizione in coerenza con il tema “il cibo che unisce”.»

L’ultimo fine settimana del Festival, arrivando fino all’8 dicembre, sarà dedicato alle visite nelle aziende del territorio. Un’occasione per entrare nei luoghi della produzione, incontrare chi vi lavora, conoscere metodi, filiere, saperi e paesaggi legati al cibo, dalle aziende agricole ai frantoi, ai caseifici e alle cantine. Le aziende partecipanti e le modalità di visita saranno indicate nel calendario online del Festival.

 

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Il futuro del Circo è a Latina: 25 giovani artisti per l’Italian Circus Talent Festival

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LATINA – Prenderà il via giovedì 5 novembre alle ore 21.00, a Latina, la quinta edizione dell’Italian Circus Talent Festival, la manifestazione dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti del circo tradizionale e contemporaneo. Sotto lo chapiteau allestito in via Rossetti, 25 artisti di età compresa tra i 9 e i 25 anni, provenienti da otto Paesi, si alterneranno in pista per una competizione che punta a promuovere le nuove generazioni e a offrire loro concrete opportunità di crescita e affermazione professionale nel panorama internazionale dello spettacolo dal vivo. Il Festival si conferma un’importante vetrina per i giovani che hanno scelto di dedicare il proprio percorso artistico alle discipline circensi, un’occasione per mettere in luce talento, preparazione tecnica, creatività e capacità espressiva. Le esibizioni, selezionate tra le proposte di scuole, accademie e agenzie, attraverseranno le diverse discipline della pista, dalle espressioni più legate alla tradizione alle performance innovative, raccontando un mondo in continua evoluzione, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia. A curare la direzione di pista sarà Ruby Merzari, affiancata dagli assistenti Fabrizio e Matteo Montico, che accompagneranno lo svolgimento delle esibizioni e il susseguirsi degli artisti in pista. Un ruolo centrale nell’organizzazione artistica della manifestazione, affinché ogni numero possa trovare il giusto spazio e valorizzare al meglio il lavoro e la preparazione dei giovani partecipanti. A valutare le performance sarà una giuria tecnica internazionale composta da 13 personalità di spicco del settore, tra talent scout, direttori artistici e professionisti legati ad alcune delle più importanti realtà circensi mondiali. Accanto alla giuria tecnica, domenica sarà presente anche una giuria della critica, formata da rappresentanti della stampa locale, nazionale e specializzata. Un confronto qualificato che rappresenta per i partecipanti un’opportunità preziosa per misurarsi con professionisti del settore, farsi conoscere e costruire nuove prospettive lavorative in Italia e all’estero. A sottolineare il valore dell’iniziativa è Fabrizio Montico, presidente dell’Italian Circus Talent Festival, che rivolge ai giovani partecipanti un messaggio di incoraggiamento e fiducia: «Il Festival deve essere prima di tutto un’occasione per crescere, conoscersi, confrontarsi e imparare, oltre che una competizione. Ai giovani artisti auguro di vivere questa esperienza con coraggio, passione e leggerezza, credendo nel proprio talento e nella forza dei sacrifici che ogni giorno accompagnano il loro percorso. Voi siete il futuro del Circo: un’arte che custodisce una grande tradizione, ma che continua a rinnovarsi attraverso l’innovazione, la creatività e le nuove generazioni. Ci auguriamo che questa pista possa rappresentare per ciascuno di voi un trampolino di lancio verso i grandi circhi, i teatri e i festival internazionali. Abbiamo voluto creare questo appuntamento proprio per costruire un ponte tra il talento di oggi e i professionisti di domani». Un messaggio che si lega profondamente all’identità della città ospitante. Latina, infatti, si propone come Capitale Italiana del Circo, confermando attraverso questa manifestazione la propria vocazione e il proprio legame con un settore artistico che rappresenta una parte significativa della sua identità culturale e della sua proiezione internazionale. Il sindaco di Latina, Matilde Celentano, sottolinea il valore culturale e identitario della manifestazione. «L’Italian Circus Talent Festival – afferma – rappresenta un appuntamento molto seguito nella nostra città e un’importante occasione per valorizzare il talento, la creatività e la passione delle nuove generazioni. Accogliere 25 giovani artisti provenienti da otto Paesi significa aprire la città al confronto internazionale e investire nel futuro di un’arte che unisce tradizione, innovazione e spettacolo. Siamo orgogliosi di ospitare una manifestazione che offre ai giovani concrete opportunità di crescita e, allo stesso tempo, arricchisce l’offerta culturale e la capacità attrattiva del nostro territorio». L’obiettivo è accompagnare i giovani artisti nel passaggio dalla formazione alle opportunità professionali, offrendo loro uno spazio di visibilità e un contatto diretto con i protagonisti del settore. Il programma prenderà il via giovedì 5 novembre alle ore 21.00 con lo spettacolo A, seguito venerdì 6 novembre, sempre alle ore 21.00, dallo spettacolo B. Sabato la competizione entrerà nel vivo con due appuntamenti: alle 16.30 torneranno in pista gli artisti dello spettacolo B, mentre alle 21.00 sarà la volta dello spettacolo A. Domenica sono previste le ultime esibizioni, con lo spettacolo A alle 15.30 e lo spettacolo B alle 19.00. Le due formule, A e B, proporranno spettacoli differenti ma di pari livello artistico. La suddivisione risponde esclusivamente a esigenze organizzative legate al numero dei concorrenti e non comporta alcuna differenza nella qualità delle performance o nel valore della competizione. La manifestazione si concluderà lunedì alle ore 20.30 con lo spettacolo di gala, appuntamento finale nel quale saranno proclamati e premiati i vincitori della quinta edizione. Tutti gli spettacoli saranno presentati da Davide Padovan, esperto di intrattenimento e conduzione di eventi. L’Italian Circus Talent Festival è una produzione New Cover, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, in collaborazione con l’International Circus Festival of Italy e il Comune di Latina. Una sinergia che contribuisce a sostenere il ricambio generazionale, promuovere la cultura circense e consolidare il ruolo della città nel panorama nazionale e internazionale delle arti della pista.

Informazioni e biglietti: https://www.italiancircustalentfestival.it/

 

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AIL Latina festeggia 30 anni di attività: l’8 novembre una serata speciale al Teatro D’Annunzio

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Trent’anni al fianco dei pazienti ematologici, sostenendo la ricerca, l’assistenza e il miglioramento della qualità delle cure. AIL Latina ODV celebra un importante anniversario con una serata speciale in programma domenica 8 novembre 2026, alle 17.30, al Teatro D’Annunzio di Latina.

Un traguardo che racconta tre decenni di impegno e solidarietà, costruiti accanto ai pazienti della provincia e al reparto di Ematologia dell’ospedale Santa Maria Goretti. Per festeggiare insieme a soci, volontari, referenti e sostenitori, l’associazione ha organizzato un appuntamento che alternerà musica, cabaret e spettacolo.

Sul palco salirà il comico Giuliano Giugliarelli. Previsti anche gli interventi artistici di Kairos Art Space, scuola di formazione per cantanti e strumentisti di Pontinia, del coro I Ragazzi di Via Ezio e del gruppo Tre Tenori e un Pianoforte. La serata sarà arricchita anche da una sorpresa finale.

«Sono passati 30 anni da quando abbiamo iniziato a camminare fianco a fianco, con un unico grande obiettivo: essere vicini ai pazienti ematologici della nostra provincia e a tutto il reparto di Ematologia di Latina», è il messaggio con cui AIL Latina accompagna l’invito alla cittadinanza.

I biglietti per partecipare allo spettacolo costano 15 euro e sono disponibili presso la sede dell’associazione, in via Tanaro 27, tutte le mattine dalle 8 alle 13.30.

Un’occasione per celebrare il percorso dell’associazione e il contributo di quanti, in questi trent’anni, hanno sostenuto le sue attività sul territorio.

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