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Latina, raduno yoga sui prati di Ganci: è (anche) terapia integrata in oncologia
LATINA – Un raduno yoga, il più grande a Latina in termini anche numerici, per diffondere la cultura di questa disciplina anche come terapia integrata in oncologia. Mercoledì erano in tantissime (ma c’erano anche uomini) sui prati dell’azienda agricola Ganci per partecipare all’iniziativa promossa dagli insegnanti del gruppo “Yoga Insieme Latina”, che partecipano al Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (P.D.T.A.) dell’azienda ASL di Latina dal titolo: “Terapie Integrate Yoga e Agopuntura nelle Donne con Tumore della Mammella” presso la Breast Unit dell’Ospedale “S.M. Goretti” di Latina. Molte partecipanti erano donne operate di tumore al seno ed è stata l’occasione per ribadire l’importanza dello yoga sul benessere psico-fisico all’interno del percorso di prevenzione e cura del tumore al seno della ASL di Latina.
“Lo Yoga abbassa i livelli di stress e aiuta ad affrontare gli episodi spiacevoli legati al percorso diagnostico-terapeutico della malattia – sottolinea la direttrice Generale della Asl Silvia Cavalli – in una ottica aziendale di “umanizzazione” delle cure. Il corpo può essere malato, ma affrontare la malattia con una corretta prospettiva mentale e psicologica porta a comprendere che ogni paziente può affrontare con serenità momenti di crisi anche gravi, con lo yoga si impara a guardare il proprio dolore ed a prendersene cura.Questo è il primo e fondamentale passo verso il traguardo della guarigione”.
La Breast Unit di Latina è tra le poche in Italia ad offrire alle donne affette da tumore al seno questo percorso di miglioramento della qualità della vita attraverso la pratica dello Yoga da quando è emerso che “la riduzione della qualità di vita, la fatica, la depressione dell’umore, la scarsa qualità del sonno coinvolgono molte donne affette da tumore della mammella”. Alcuni studi – spiega il prof Fabio Ricci che dirige la Breast Unit – hanno suggerito la pratica dello yoga come valido supporto a tali problematiche per migliorare la “Qualità della Vita”. La Society for Integrative Oncology (SIO) e l’American Society of Clinical Oncology (ASCO) hanno elaborato linee guida e raccomandazioni sulla gestione dei sintomi e degli eventi avversi durante e dopo il trattamento chirurgico, radioterapico e farmacologico del cancro alla mammella.
Gli insegnanti che hanno promosso l’evento di Latina sono anche tutti volontari della LILT Provinciale di Latina, presieduta da Nicoletta D’Erme: Monica Fava, Laura Attili, Sabina Campione, Elisabetta Iori, John Angelori, Raffaela Piepoli, Leonardo Rizzo, Marisa Ragazzo. Per la Breast Unit hanno partecipato oltre al prof Fabio Ricci, il Direttore della Fisiatria Prof. Roberto Tozzi, il Responsabile della Radiologia Senologica Prof. Carlo De Masi, la Dirigente della Breast Unit Dott.ssa Silvia Piroli, la Case Manager Marcella Schembari, il Coordinatore Evangelista Fusco, la Responsabile della Psico-Oncologia Dott.ssa Maria Antonietta Ulgiati, per l’Università Sapienza di Roma-Polo Pontino la Prof.ssa Antonella Calogero.
Lo yoga nell’ambito del Pdta della Asl di Latina si effettuano presso il Centro di Fisioterapia della ASL a P.zza Celli.
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Al via il Mercatino di Autoeuropa a Latina e a San Giorgio a Liri
LATINA – Prende il via oggi, sabato 17 ottobre e andrà avanti fino a al 31 ottobre, il Mercatino dell’Usato di Autoeuropa. Nella concessionaria di Via Amerigo Vespucci e contemporaneamente nella sede di San Giorgio a Liri, con un open week end il 24 e 25 ottobre, è il mese del risparmio.
Oltre 200 vetture Volkwagen, Skoda e dei migliori marchi, comprese delle Maserati, a km zero, aziendali e usate garantite saranno proposte con una sconto extra di mille euro e finanziamento a tasso promozionale.
L’iniziativa è stata presentata ieri l’amministratore delegato di Autoeuropa Christian Papa e dal direttore Alessandro Alfonsi.
“Siamo sempre attenti alle esigenze di nostri clienti”, ha detto Papa.
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Gli studenti dell’Agrario San Benedetto di Latina realizzano un impianto olivicolo
LATINA – Gli studenti delle classi 5A e 5B Tecnico agrario si sono resi protagonisti della progettazione e della realizzazione di un impianto olivicolo. Succede a quasi settant’anni dalla nascita dell’Istituto San Benedetto di Latina, nato il 3 novembre 1956. “La scuola – si legge in una nota – affida alla terra una nuova pagina della propria storia: venerdì 2 ottobre 2026 sono state messe a dimora le piante del suo primo oliveto”. Progettato secondo un sesto di impianto tradizionale di 6 metri per 5, alle spalle della nuova mensa scolastica su circa 25 are di terreno, con cultivar di Leccino, Leccio del Corno e Vallecorsana (quest’ultima antica e autoctona del territorio, oggi a rischio di erosione genetica), è destinato a diventare una sorta di palestra per gli studenti del Tecnico e del Professionale agrario. “Un progetto che unisce formazione – sottolineato dalla scuola diretta dal dirigente Ugo Vitti – , lavoro sul campo e attenzione al patrimonio agricolo del territorio”.
La progettazione e la realizzazione dell’impianto sono state frutto del lavoro delle classi 5^A e 5^B Tecnico agrario, seguite dal prof. Stefano Cerullo nella fase progettuale. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con gli aspetti legati all’impiantistica, alla botanica e alla gestione dell’oliveto, oltre che con le tecniche di potatura di allevamento e di produzione a vaso policlinico.
Il progetto è stato fortemente voluto dalla Dirigenza, guidata dal prof. Ugo Vitti, e dai direttori dell’Azienda agraria, Valeriano Dominici e Mattia Santoro Cayro, con l’obiettivo di sviluppare negli studenti competenze attraverso il lavoro sul campo.
Per la realizzazione dell’impianto è stata fondamentale la collaborazione con l’azienda agricola vivaistica “La Felce” di Carmine e Gloria Parlapiano, leader in Italia nella produzione di piante di olivo. Il loro supporto ha riguardato la fornitura delle piante, le modalità di piantumazione e la scelta delle varietà più adatte all’areale dell’Istituto.
Prima della piantumazione, il terreno ha richiesto un importante lavoro preparatorio. La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile dal lavoro di squadra degli addetti all’Azienda agraria, in particolare Italo Marasca, Natalino Battisti e Luigi Filomena, che hanno seguito le diverse fasi operative: dallo scasso del terreno al livellamento, fino alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulico-agraria indispensabili a garantire il corretto defluire delle acque. Anche la realizzazione dell’impianto di irrigazione ha visto protagonisti gli studenti. Già il 30 settembre, infatti, gli alunni
avevano predisposto il sistema irriguo, preparando così il terreno ad accogliere le nuove piante. Il lavoro in campo è stato seguito dall’A.T. Damiano Delle Fontane e coordinato dalla professoressa Diana Donnini, referente F.S.L. dell’Istituto.
«Ci sono momenti in cui una scuola può quasi toccare con mano la propria storia, e questo primo impianto olivicolo è uno di questi. Dopo settant’anni, vedere nascere il primo oliveto all’interno del nostro Istituto è per me motivo di grande emozione e significa aggiungere nuove radici a una storia che viene da lontano. Quelle piante raccontano insieme ciò che siamo stati e il modo in cui vogliamo continuare a crescere. Questo progetto offre ai nostri studenti la possibilità di imparare attraverso un’esperienza reale, fatta di progettazione, lavoro e cura. La scuola, quando educa
davvero, lascia tracce che vanno oltre il tempo della formazione: questo oliveto rappresenta per noi una di quelle tracce», dichiara il Dirigente Scolastico prof. Ugo Vitti.
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Inaugurata la mostra “Latina-Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”
LATINA – Cimeli sportivi del calcio nazionale e internazionale e ricordi locali, esposti l’uno accanto all’altro, nella mostra inaugurata al Museo Cambellotti, dal titolo ” Latina – Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”, promossa dal Comune e organizzata dall’ Associazione Terra Pontina che si dedica al recupero e alla valorizzazione della memoria storica e sportiva del territorio, con particolare attenzione alle origini del calcio nell’Agro Pontino. L’ha presentata questa mattina l’assessore Andrea Chiarato che l’ha voluta tra gli eventi della Settimana Europea dello Sport.
Nella grande sala ovale del museo, foto, coppe scarpini e maglie d’epoca, accompagnano il racconto del più importante evento sportivo che la città abbia visto: l’incontro tra Latina e Arsenal, frutto di una storia che intreccia personaggi locali del mondo del calcio come Gigi Peronace e Tommaso Cifra al nome dell’attaccante gallese classe 1931, maestro di fair play, divenuto, calciatore della Juventus. Charles mangiava al Ristorante Impero e con Peronace frequentava casa Cifra, e fu proprio durante uno di questi incontri che si organizzo il mitico match.
Nella galleria fotografica anche lo scatto di quella che fu la prima squadra di calcio femminile dell’allora Littoria, formazione soppressa dal Regime appena dopo un mese dopo la sua nascita. Il racconto di Chiarato e del Presidente di Terra Pontina, Giovanni Milite che ci ha fatto visitare la mostra
La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre.
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