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Al via la Stagione Teatrale del Teatro Ariston: si comincia con Peppe Barra 

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GAETA – Al via la nuova Stagione di prosa dello storico teatro Ariston di Gaeta, nata dalla collaborazione tra il Comune di Gaeta, l’ATCL Circuito multidisciplinare dello spettacolo dal vivo del Lazio, sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, e il Cinema Teatro Ariston. Un progetto culturale articolato rivolto a varie tipologie di pubblico, dagli appuntamenti per famiglie, a spettacoli rivolti al mondo della scuola e una prestigiosa stagione di prosa con sette spettacoli serali, di cui uno fuori abbonamento, proposti da dicembre 2023 ad aprile 2024, con grandi nomi del panorama teatrale italiano, artisti autori e nuova drammaturgia.

Si comincia con uno spettacolo in fuori abbonamento. Martedì 12 dicembre 2023, alle ore 21.00 Peppe Barra presenta “La Cantata dei pastori”, uno spettacolo antico, frutto di secoli di devozione, ma sempre di rara suggestione, “natalizio” nel senso più sacro, ma anche comico e popolare dove la rivisitazione della Natività attraversa la lingua e la storia della città di Napoli.

La stagione in abbonamento del Teatro Ariston avrà inizio il 16 gennaio 2024 ore 21.00 con Enzo Decaro nella tragedia tutta da ridere, scritta da Peppino De Filippo “Non è vero ma ci credo”, in cui si raccontano i perenni incubi dell’avarissimo imprenditore Gervasio Savastano che crede di essere vittima della iettatura.

“La strana coppia” è uno dei testi più famosi di Neil Simon da cui fu tratto l’indimenticabile film con Jack Lemmon e Walter Matthau. Felix e Oscar, accomunati da un divorzio alle spalle, decidono di andare a vivere insieme in un appartamento a New York. Questo incontro – scontro quotidiano darà vita a continue ed esilaranti gag garantendo sicuro divertimento nella versione teatrale proposta e interpretata da l’“inedita” coppia Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia lunedì 12 febbraio 2024 ore 21.00.

Tratto dal film campione d’incassi di Eric Toledano e Olivier Nakache, una storia importante di amicizia e di speranza interpretata da Massimo Ghini e Paolo Ruffini. In “Quasi Amici”, in scena martedì 5 marzo alle ore 21.00 interpretano rispettivamente i ruoli di un uomo agiato, colto e affascinante che il destino condanna all’immobilità e di un ragazzo della periferia, cresciuto sulla strada, sveglio e intraprendente. Questi due uomini si incontrano per caso e diventeranno indispensabili l’uno per l’altro, riscoprendo la meraviglia della vita.

Venerdì 15 marzo ore 21.00, Paolo Caiazzo con la sua compagnia presenta “Separati…ma non troppo”, scritto con Francesco Procopio. La pièce racconta le vicende di Giulio e Nicola. Il nuovo stile di vita rende i due amici affiatati e complici nell’affrontare le ex compagne, ma un incontro al buio scatenerà tra i due confusione, rivalità e ritrovata gelosia.

Si prosegue martedì 2 aprile 2024 con Enzo Iachetti e Vittoria Belvedere in “Bloccati dalla neve” di Peter Quilter. Una violentissima tempesta di neve costringe Patrick, un uomo di mezza età e Judith, sua vicina di casa ad una quarantena forzata. Lo scontro è inevitabile, un’altalena di litigi furibondi a folli risate. Riusciranno Patrick e Judith a trovare dei punti in comune? Diventeranno amici, nonostante tutto, anche dopo la fine della tempesta di neve?

La stagione di prosa del teatro Ariston si concluderà il 23 aprile alle 21.00 con “O Tello, o…io” con Francesco Paolantoni, Stefano Sarcinelli, Susy Del Giudice, Fabio Balsamo, Arduino Speranza. Le disavventure di una compagnia amatoriale alla vigilia di un debutto che si prepara a mettere in scena “Otello”. Tra deliranti discussioni tra gli attori e la disperazione per l’improvvisa defezione dell’attore protagonista, si arriva ad una sofferta decisione: sarà proprio il regista ad interpretare Otello, senza conoscerne la parte…

Il cartellone per il teatro scuola e il teatro famiglie, realizzato in collaborazione con il Teatro Bertolt Brecht, propone gli appuntamenti dedicati ai più piccoli con due rassegne.

Il teatro per famiglie prevede tre spettacoli che sapranno coinvolgere e appassionare il giovane pubblico con rielaborazioni di grandi classici letterari del mondo dell’infanzia. Sabato 20 gennaio 2024 – ore 17.00, la Compagnia Molino d’Arte – Altamura presenta Peter Pan, rivisitazione del celebre personaggio di J. M. Barrie che racconta una storia senza tempo in cui adulti e bambini si ritroveranno festosi, e di cui si sentirà il desiderio di continuare a parlare. Secondo appuntamento con “Il Mago di Oz” del Teatro Bertolt Brecht di Formia, in scena sabato 24 febbraio alle ore 17.00. Liberamente ispirato al romanzo di Frank Baum, pubblicato nel 1900, dal quale fu tratto il famoso film del 1932 THE WIZARD OF OZ, lo spettacolo IL MAGO DI OZ ripercorre tutte le tappe del fantastico viaggio di Dorothy. L’ultimo appuntamento del Teatro per Famiglia è previsto sabato 23 marzo sempre alle 17.00 con la Compagnia dei Guardiani dell’Oca di Chieti con “Biancaneve”, favola eterna in una nuova e suggestiva rivisitazione musicale.

Grande attenzione alle giovani generazioni, con la rassegna “La scuola va a teatro” per riavvicinare i bambini al mondo teatrale e alla creazione scenica. Dopo il grande successo dello scorso anno, torna l’evento di Natale, giovedì 7 dicembre 2023, con “Gennarino nel paese di Natale” de La mansarda di Caserta. Lo spettacolo nasce dalle mille domande che si pongono i bimbi su Babbo Natale e la sua magica consegna dei doni. Evento speciale per la Giornata della Memoria giovedi 18 gennaio 2024 con “Gli ebrei di Schindler” de La Mansarda di Caserta, spettacolo liberamente tratto dal romanzo di Thomas Kenneally, da cui Steven Spielberg ha tratto il suo celebre film. Chiude la rassegna di Teatro Scuola “Scuola di magia” con il Teatro Verde di Roma, in scena il 28 febbraio 2024. Una fiaba moderna che ha come protagonisti due maghetti pasticcioni che ci fanno riflettere sulla necessità di avere fiducia in sé stessi e scoprire il proprio talento.

Info: Teatro Ariston Gaeta – Piazza della Libertà 19 04024 – tel. 0771463067 – 351 6464100
www.aristongaeta.it – cineariston@libero.it

 

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Ottobre Rosa, Comune, Lilt e Croce Rossa di Latina insieme per un incontro di sensibilizzazione

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LATINA – Oggi nell’ambito di Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, il Comune di Latina organizza un incontro di sensibilizzazione in collaborazione con la LILT , la lega italiana per la lotta ai tumori, e con la Croce Rossa locale. Alle 12 nella sala di Pasquale del palazzo municipale intervengono la sindaca Matilde Celentano, che porterà anche la sua storia personale. Il suo intervento sul tema: “Prevenire per proteggere: la cultura della prevenzione come strumento per il benessere collettivo”; a seguire la presidente della Lilt provinciale di Latina, Nicoletta D’Erme parlerà di “Prevenire per vivere: la salute inizia dalle nostre scelte”; chiuderà la mattinata l’intervento del presidente della Croce Rossa Latina, Lorenzo Munari dedicato al tema “Prevenire per conoscere: il ruolo del terzo settore degli sportelli di Croce Rossa italiana nell’informazione alla popolazione”.

Ricordiamo che nel mese di ottobre per Ottobre Rosa la Asl di Latina aderisce alla campagna di sensibilizzazione della Regione Lazio dedicata alla prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno offrendo alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, cioè quelle ancora non comprese nella fascia garantita dal programma di screening, l’opportunità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che partecipano all’iniziativa fino ad esaurimento delle disponibilità. In questa fascia di età, anche non ricevendo la lettera di invito alla partecipazione allo screening da parte dell’Asl di LATINA, si può chiedere al medico curante una specifica impegnativa con esenzione e prenotare un appuntamento.

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Festival del Circo, Latina si prepara al gran finale della 27ª edizione

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LATINA – Prosegue a Latina la 27ª edizione del Festival Internazionale del Circo d’Italia, in via Rossetti, con gli ultimi appuntamenti in pista e un programma di eventi collaterali che intreccia spettacolo, spiritualità e sport. Domenica 18 ottobre sarà l’ultima giornata di esibizioni per i 23 artisti in competizione, chiamati a conquistare le tre giurie, internazionale, della critica e popolare, prima del verdetto finale e della consegna dei premi, in programma lunedì 19 ottobre al termine della serata di gala. La giornata di domenica si aprirà alle 10.30 con la tradizionale Santa Messa Internazionale, celebrata sulla pista del Festival, un appuntamento che negli anni è diventato un momento di incontro e condivisione per la comunità circense, nel segno del legame con la realtà salesiana del territorio. A presiedere la celebrazione saranno don Sergio Pellini, nuovo parroco della comunità salesiana di San Marco e don Matteo Sassano, insieme a padre Bernard, del Forum of Christian Organizations for the Pastoral Care of Circus and Carnival Workers. Al termine della funzione, una preghiera di ringraziamento accompagnerà l’esibizione di alcuni artisti del Festival, in un momento che unirà spiritualità e arte circense. Il programma degli eventi collaterali proseguirà lunedì 19 ottobre alle 10, al Centro Sport Amico, con il quarto Torneo «Festival del Circo di Latina». L’iniziativa, promossa dal Festival e organizzata dal Comitato Tornei di Calcio Circhi Italiani, nasce con l’obiettivo di coniugare divertimento e solidarietà, favorendo l’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani: lo sport e il circo, accomunati dallo spirito di squadra, dalla disciplina e dalla capacità di costruire relazioni. In palio ci sarà la Fair Play Challenge Cup, trofeo istituito da SIAC Europa. Il torneo manterrà la formula delle precedenti edizioni, con sei squadre suddivise in due triangolari. Le vincitrici si contenderanno il titolo nella finale, prima della sfida conclusiva contro la squadra degli assessori del Comune di Latina. Tra i momenti più attesi figura anche una partita interamente al femminile, che vedrà protagoniste le ragazze del mondo circense. Un’occasione per valorizzare la partecipazione e lo spirito di inclusione, confermando come il Festival non sia soltanto una vetrina internazionale per le arti della pista, ma anche uno spazio di incontro capace di coinvolgere la città oltre il tendone. Mentre gli artisti si preparano al verdetto delle giurie e alla serata di gala, il Festival continua così a vivere anche fuori dalla pista, attraverso appuntamenti che mettono al centro la comunità, la solidarietà e la condivisione. (Foto by Christophe Roullin)

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Un mare di Novecento, al Cambellotti focus sull’architettura razionalista e il doc di Gasbarroni

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LATINA – Domenica 18 ottobre (ore 10:30 e 17:00), al Museo Duilio Cambellotti, nell’ambito della mostra diffusa, interdisciplinare, “Un mare di Novecento”, promossa dal Comune di Latina, in qualità di capofila del Sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Agro Romano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, si terrà il focus tematico sull’architettura razionalista degli anni ’30 con l’architetto Paolo Costanzo (Do.Co.Mo.Mo. Italia) e la proiezione del film documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni.

Domenica 18, alle 10.30, l’architetto Paolo Costanzo proporrà un confronto nel merito dei temi che saranno trattati, come contributo ormai vivo nella città almeno a partire dalla Candidatura di Latina a Città della cultura. Se nella Legge per la celebrazione del centenario della città di Latina 1932-2032, tra gli obiettivi, si auspica «la diffusione nazionale e internazionale della cultura architettonica italiana del XX secolo, con particolare riguardo all’architettura razionalista, ai suoi riflessi e alle sue influenze sull’architettura dei Paesi del Mediterraneo…»; nella Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del ‘900”, tra i vari obiettivi, si annuncia “La richiesta del riconoscimento UNESCO dell’architettura razionalista del novecento come patrimonio dell’umanità”, trattandosi, come ha affermato il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, di “territori diversi ma accomunati dalla stessa impronta razionalista”.
Attraverso il confronto con l’esperienza europea dei quartieri razionalisti, la questione delle abitazioni conseguente alla Rivoluzione industriale, l’architetto Costanzo, proverà a dissentire “sull’impronta razionalista” che si immagina caratterizzi le città di fondazione del Novecento, per valorizzare invece il contesto della grande trasformazione territoriale, esito della Bonifica integrale
e della sua conseguente infrastrutturazione, in continuità con la città storica, attraverso il valore degli spazi e degli edifici pubblici, attraverso la definizione del cuore delle città, espressione appunto di un’altra modernità.

Alle 17 la proiezione del  documentario di Emanuela Gasbarroni che ricostruisce la storia del campo profughi di Latina, che tra il 1956 e il 1989 accolse circa centomila profughi fuggiti dai Paesi dell’Europa orientale durante la Guerra Fredda. Fotografie, lettere, documenti d’archivio e testimonianze riportano alla luce una pagina poco conosciuta della storia italiana, ricostruendo le vicende di uomini e donne transitate nel campo. Il film segue in particolare le storie di Alex Konick, Aurelia Klimkiewicz e Mihai Babeanu, ripercorrendo le loro fughe, il passaggio nel campo e il difficile cammino verso una nuova vita in Occidente. Le loro vicende si intersecano con le storie di artisti e uomini di cultura passati per il campo, tra cui il regista russo Andrej Tarkovskij, che qui presentò richiesta di asilo politico. Presentato in numerosi contesti culturali, il documentario è stato candidato al Globo d’Oro 2018, confermando il valore storico e civile del racconto.

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