Lunanotizie.it

POLITICA

Latina in crisi economica, Tiero convoca maxi audizione in Regione Lazio

Pubblicato

–

LATINA – “Occorre avviare un confronto fra tutte le parti in gioco per portare la provincia di Latina fuori dalla crisi economica. Per questo ho convocato i principali players della politica e dell’economia pontina per un’audizione che terremo presso la commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio il prossimo 23 gennaio, che ha come oggetto le ‘Prospettive di sviluppo della Provincia di Latina: opportunità e bisogni del territorio’. Lo annuncia in una nota Enrico Tiero, vice portavoce regionale di FdI e presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio spiegando che sarà presente l’assessora Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio.
Si tratta  – spiega Tiero – di “una sorta di Stati generali dell’economia, che ritengo urgente rendere concreti. L’intento è quello di coinvolgere in un unico e coordinato momento di confronto istituzioni, ricerca, imprese e stakeholder locali. C’è bisogno di riunire tutte le forze di governo, le parti sociali, le associazioni di categoria e un gruppo di menti ”brillanti”. Questo insieme di figure professionali ed istituzionali inizierà un lavoro collettivo per individuare la strategia giusta per uscire dalla crisi economica. Il clima di incertezza, l’inflazione e la stretta della politica monetaria della Bce pesa sulle dinamiche imprenditoriali del Paese. Si assiste dunque a un progressivo aumento delle cessazioni, influenzato dalle pressioni dovute all’aumento dei costi di gas, energia, materie prime e semilavorati, cui si aggiungono le tensioni connesse all’incremento dei costi dei debiti finanziari, le cui previsioni sono di ulteriore crescita. Una sovrapposizione di fattori pesa maggiormente sulle realtà più piccole, in ragione delle difficoltà a trovare formule compensative per rimanere sul mercato. Da parte nostra, avvieremo una serie di incontri che si pongono l’obiettivo di sviluppare un piano economico per la rinascita della nostra provincia. Occorre intavolare una nuova strategia economica. Vi è innanzitutto l’assoluta esigenza di ridurre la pressione fiscale. C’è quindi l’urgenza di sostenere investimenti prioritari nel campo delle infrastrutture (le cui carenze ci rendono meno competitivi). Quindi, puntare sull’internazionalizzazione delle imprese, una vera e propria grande opportunità per il miglioramento continuo della nostra produttività. Occorre quindi eliminare quei vincoli burocratici che non permettono alle imprese di essere competitive sui mercati internazionali. Servono procedure snelle per accedere ai contributi a fondo perduto, senza far correre alle aziende il rischio di commettere errori che possono costare caro. I piani per il rilancio non devono contenere solo buone intenzioni, ma provvedimenti reali e immediati. La struttura dell’economia pontina fa perno su un sistema di micro, piccole e medie imprese e sono proprio queste a soffrire maggiormente il peso di questa crisi economica. La ripresa passa anche dall’innovazione e dalla ricerca. Nel piano del rilancio ci vogliono sforzi concreti per aiutare davvero i ricercatori che spesso nel nostro Paese soprattutto nella nostra provincia vedono poche prospettive per il loro futuro e decidono di lasciare il territorio. La tecnologia può essere il volano per una ripresa economica che tutti auspichiamo. Tutto ciò va supportato con interventi diretti, perché le competenze tecnologiche permettono di far risparmiare tempo e risorse creando nuove opportunità lavorative. Urgono soluzioni per imprese e cittadinanza della provincia pontina. Non possiamo tirarci indietro e per questo punto a riunire la classe dirigente per creare una squadra in grado di dare risposte al territorio”.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

Pubblicato

–

Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

Leggi l’articolo completo

POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

Pubblicato

–

LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

Leggi l’articolo completo

OGGI IN PRIMA PAGINA

Trasporto pubblico, 600 corse saltate, il Comune di Latina multa il gestore. Dovrà pagare 57.230 euro

Pubblicato

–

LATINA – Si chiudono con una maxi multa gli accertamenti del Comune di Latina sul servizio di trasporto pubblico locale dopo i numerosi disservizi. Secondo i conti dell’Ente, nel primo trimestre di quest’anno sono state oltre 600 le corse non effettuate dalla Csc. Per questo, il Comune ha applicato in via definitiva una multa da 57.230 euro a Cilia Italia, società a capo del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio. La maggior parte dei disservizi si erano registrati a fine febbraio.

La società aveva giustificato i disservizi opponendo le assenze del personale per malattia, e possibili anomalie del sistema di monitoraggio. Il Comune ha però rilevato discrepanze tra i dati in suo possesso e quelli comunicati dall’azienda.

“Come avevo dichiarato già mesi fa, avrei fatto rispettare il contratto in ogni suo punto. Oggi, con la penale di 57.230 euro per le 618 corse non effettuate, dimostriamo che gli impegni contrattuali non sono facoltativi e che, di fronte ai disservizi, il Comune deve intervenire con gli strumenti previsti. So bene che una sanzione non fa arrivare un autobus in più e non cancella i disagi subiti ogni giorno da studenti, lavoratori e famiglie. Ma è altrettanto chiaro che non possiamo limitarci a denunciare i problemi: dobbiamo pretendere il rispetto delle regole e, contemporaneamente, costruire una soluzione strutturale”, ha dichiarato l’assessore ai trasporti Gianluca Di Cocco.

Di Cocco coglie l’occasione anche per spiegare: “Stiamo lavorando su un progetto che guarda oltre le criticità di oggi. Vogliamo nuove linee che colleghino meglio i borghi e consentano di raggiungere le autolinee con collegamenti al massimo ogni mezz’ora; autobus efficienti e affidabili; sistemi di infomobilità che permettano di conoscere in tempo reale dove si trova il mezzo e quanto manca al suo arrivo. Un servizio moderno, accessibile e finalmente vicino agli standard delle città europee”.

La società dovrà pagare entro 15 giorni dalla notifica. In caso contrario, il Comune potrà recuperare la somma trattenendola dai corrispettivi contrattuali o ricorrendo alla cauzione prevista dall’appalto.

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti