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Il Cisterna Volley cede in tre set al Rana Verona

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CISTERNA DI LATINA – Il Cisterna Volley cede in tre set al Rana Verona al termine di una partita che ha visto i pontini sempre costretti a rincorrere gli avversari. Alla luce di questo risultato il Cisterna resta fermo a 23 punti con un’ultima partita da disputare per la regular season, a Monza, domenica prossima. Il Cisterna ha perso i primi due parziali, rispettivamente 22-25 e 19-25, poi sotto di due set ha dato battaglia nel terzo in cui Verona è stata letteralmente trascinata da Keita (Mvp del match) con un finale di partita tutto punto a punto in cui i pontini hanno annullato tre match Point prima di soccombere 26-28. Tra i pontini, in evidenza in fase offensiva, Ramon e Bayram con 16 punti a testa. Per quanto riguarda il servizio Verona ha chiuso con otto aces e 10 errori mentre Cisterna ha archiviato la partita con sei aces e 16 errori.

 «Devo dire che Verona ha fatto un buon lavoro in questa partita, soprattutto nel muro-difesa e noi siamo riusciti a iniziare a giocare la nostra partita solo nel finale del terzo set. Questo non possiamo permettercelo in una competizione così difficile come la Superlega e posso dire, con il senno del poi, che sarebbe stato meglio iniziare da subito con questa intensità. A Cisterna mi sono trovato molto bene perché c’è un gruppo giovane e che lavora tanto: abbiamo centrato l’obiettivo salvezza che non era scontato all’inizio, ora dobbiamo continuare a giocare dando il massimo», ha commentato Jordi Ramon.

IL MATCH – Coach Guillermo Falasca schiera il Cisterna Volley con Michele Baranowicz in cabina di regia opposto a Theo Faure, laterali Pavle Peric e Jordi Ramon con Daniele Mazzone e Aleksandar Nedeljkovic centrali e Alessandro Piccinelli libero.

Dopo un avvio piuttosto equilibrato è Verona a staccarsi sul 9-11 e creando il primo strappo della partita: Cisterna prova a rispondere con alcuni turni al servizio ma le cose non cambiano di molto (11-13). Il turno al servizio di Keita per Verona aumenta il divario perché dalla linea dei nove metri il giocatore del Verona trova due aces in sequenza che portano avanti i suoi 14-17. Cisterna prova a rispondere ma la pressione al servizio degli avversari è notevole: sul 15-19 Falasca chiama il time-out, si torna in campo e Ramon prima realizza il 16-19 da posto quattro poi il 17-19 e il 18-19 dalla linea dei nove metri con due aces di fila. Il Cisterna cresce anche a muro e Nedeljkovic realizza il 20-21 ma i pontini pasticciano e agevolano il Verona fino al 21-24 preludio al 22-25 che chiude il primo set.

Anche il secondo parziale inizia come il precedente con un equilibrio fino al 10-10 e poi con Verona capace di mettere il naso avanti (10-12). Cisterna prova a restare in scia ma il turno al servizio di Keita è devastante perché Verona arriva fino all’11-18 a suon di ace e servizi complicati che costringono Baranowicz a giocare sempre con la palla piuttosto staccata. Cisterna prova a rispondere piazzando tre punti in sequenza (14-18) ma la pressione di Verona dalla linea del servizio è notevole (17-23) e la ricezione dei padroni di casa ne risente, così il set già compromesso finisce 19-25.

Sotto di due set Cisterna è costretta a giocare il terzo con l’obiettivo di provare a prolungare la partita. L’avvio è convincente e Cisterna parte forte, Verona risponde trascinata dal solito Keita e impatta e sorpassa sul 10-12. Cisterna non molla la presa e con Faure trova il 14-16 che riavvicina i pontini. Salgono in cattedra Bayram e Ramon, protagonisti assoluti nel recupero che porta al 18-18. Si gioca punto a punto fino alla conclusione (21-21, 23-23)  quando la sfida diventa Cisterna Volley contro Keita che è il principale punto di riferimento offensivo ospite.

Alla partita erano presenti numerosi gruppi e tra questi: l’Istituto Comprensivo Toscanini di Aprilia, Istituto Comprensivo Nettuno III, il Nettuno Baseball Club 1945, la Virtus Volley, la Nuova Futura Basket Cisterna, il Marino Pallavolo, la Pallavolo Telese, Istituto Comprensivo via Tasso di Latina e il Cisterna Calcio.

CISTERNA VOLLEY – RANA VERONA 0-3
CISTERNA VOLLEY: De Santis (lib) ne, Finauri ne, Giani ne, Ramon 16, Piccinelli (lib), Faure 16, Rossi ne, Czerwinski ne, Baranowicz, Mazzone 6, Bayram 9, Nedeljkovic 3, Peric 1. All. Falasca
RANA VERONA: Zingel 1, Cortesia ne, Dzavoronok 12, D’amico (lib), Jovovic ne, Keita 21, Esmaeilnezhad, Grozdanov 4, Spirito, Bonisoli (lib) ne, Sani, Mosca ne, Mozic, Zanotti. All. Stoytchev
Arbitri: Umberto Zanussi e Marco Zavater
Parziali: 22-25 (20’), 19-25 (26’), 26-28 (34’)
Note: spettatori 1456
CISTERNA VOLLEY: ricezione 34% (21%), attacco 55%, ace 6 (err. batt. 16), muri pt. 6
RANA VERONA: ricezione 42% (31%), attacco 56%, ace 8 (err. batt. 10), muri pt. 4
MVP Keita (Rana Verona)

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Latina, “Da donna a donna”: un aperitivo per parlare di prevenzione e salute femminile

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Un momento di incontro, confronto e sensibilizzazione dedicato alla salute delle donne, con particolare attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce. È questo l’obiettivo di “Da donna a donna: parliamo di prevenzione”, l’iniziativa promossa da Fare Donna, che si è tenuta ieri giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 18, presso il Good di Latina.  L’appuntamento ha  proposto una formula informale e coinvolgente: un aperitivo durante il quale le partecipanti hanno potuto parlare liberamente di salute, porre domande e ricevere risposte direttamente dalle professioniste del settore sanitario.

E ‘ intervenuta la dottoressa Genoveva Boboc con le colleghe della Breast Unit che hanno affrontato  temi fondamentali come i corretti stili di vita, l’importanza dei controlli e il ruolo della diagnosi precoce nella tutela della salute femminile.

Presenta la Coordinatrice di Fare Donna Lina Mammaro referente di Latina della Fondazione Veronesi che ascoltiamo nell’ intervista insieme alla Dottoressa Boboc

L’incontro è stato arricchito da video, testimonianze e momenti di dialogo con il pubblico, con uno spazio dedicato alle domande delle partecipanti. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione, attraverso un linguaggio semplice e accessibile, in un contesto accogliente e lontano dalla formalità degli incontri medici tradizionali.

 

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ATTUALITA'

Abbazia di Fossanova, arrivano 2,3 milioni per rifare il tetto

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PRIVERNO – Il Ministero della Cultura ha chiuso l’iter avviato qualche anno fa del finanziamento del Progetto destinato al “rifacimento delle coperture della navata centrale e della navata laterale sinistra dell’Abbazia di Fossanova – Priverno”. La nota ufficiale è arrivata al Comune di Priverno il 26 ottobre.

L’intervento, inserito nel Piano Strategico «Grandi Progetti Beni culturali» del Ministero, prevede uno stanziamento complessivo di 2.295.770,00 euro, distribuito sul triennio 2025–2027.

Un traguardo straordinario che premia una visione strategica e un lavoro di squadra, come sottolinea il Sindaco Anna Maria Bilancia: “Questo importante risultato conferma che la strada intrapresa è quella giusta. È il frutto di un impegno costante portato avanti, nell’ambito di una proficua collaborazione, che dal territorio ha saputo intrecciare relazioni con soggetti diversi, portatori di interessi e decisioni importanti per la nostra città e il suo patrimonio, in particolare tra la nostra Amministrazione, la Parrocchia di Fossanova, il Ministero della Cultura e la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, della quale ringraziamo per l’attenzione e la cura verso la nostra Abbazia, la sua Direttrice, Elisabetta Scungio e la Responsabile del sito Maria Sole Cardulli”.

La Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio  – spiegano dal Comune in una nota – avvierà con la massima urgenza le procedure necessarie per garantire l’immediata esecuzione delle opere, permettendo così di mettere completamente in sicurezza e valorizzare il complesso monumentale, consolidandone il ruolo di eccellenza culturale e turistica di cui già gode.

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APPUNTAMENTI

La Rurale porta a San Felice Circeo il ciclismo eroico, successo per la seconda edizione della ciclostorica

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Maglie e calzoncini in lana, guantini in pelle, berretti d’epoca e, naturalmente, biciclette vintage. Una domenica dal sapore antico quella vissuta a San Felice Circeo, che il 25 ottobre ha ospitato La Rurale, la ciclostorica dell’Agro Pontino, richiamando oltre 100 appassionati delle due ruote, divisi tra il percorso lungo e quello corto.

In perfetto stile “eroico”, i partecipanti hanno dato vita a una manifestazione capace di riportare indietro le lancette del tempo, facendo rivivere il fascino del ciclismo di una volta. A fare da cornice, una splendida giornata di sole che ha accompagnato i ciclisti lungo un itinerario tra paesaggi suggestivi, salite impegnative, ristori genuini e tanta convivialità.

A dare il via alla manifestazione, dal suggestivo centro storico di San Felice Circeo, anche la consigliera comunale con delega all’Urbanistica Francesca Mastracci, presente in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

Protagonista della giornata il percorso lungo, denominato “Ulisse”, un itinerario di circa 80 chilometri attraverso alcuni degli angoli più caratteristici dell’Agro Pontino. Dopo la partenza da San Felice Circeo, i ciclisti hanno attraversato il centro storico di Terracina, prima di affrontare l’impegnativa salita verso il Monumento Naturale di Campo Soriano, immersi in un paesaggio incontaminato, tra le caratteristiche formazioni rocciose conosciute come “hum”.

Ad attenderli, un meritato ristoro per recuperare le energie e assaporare i prodotti del territorio. Da lì, il percorso è proseguito verso le colline di Sonnino, tra gli uliveti secolari della terra dell’oliva Itrana, con una sosta al Frantoio Oleario Fratelli Feudi, occasione per riscoprire sapori e tradizioni locali.

La pedalata è poi proseguita attraverso il Parco Nazionale del Circeo e lungo la Duna Costiera di Sabaudia, prima dell’ultima tappa alla Cantina Sant’Andrea, ancora una volta dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio. A suggellare gli 80 chilometri di fatica e divertimento, il tradizionale Pasta Party offerto dal ristorante Il Principe, nel centro storico, momento conclusivo di una giornata in cui il piacere di stare insieme ha contato quanto quello di pedalare.

A San Felice Circeo sono arrivati ciclisti da tutta la provincia di Latina e dalle altre province del Lazio, ma anche da Campania, Abruzzo e Umbria, a conferma della crescente attrattività di una manifestazione che, anno dopo anno, continua a conquistare nuovi appassionati.

Tra i partecipanti anche Daud Kan, pakistano di nascita e romano d’adozione, volto ormai familiare nel mondo delle ciclostoriche, che con il suo impeccabile abbigliamento vintage e uno stile particolarmente ricercato non è certo passato inosservato.

Grande soddisfazione da parte di Paolo Palombi e Giuseppe Milito, due dei pilastri organizzativi de La Rurale, che hanno accolto con entusiasmo la partecipazione e i numeri in crescita di questa edizione.

Paolo Palombi, Giuseppe Milito e Riccardo Romani anche lui parte integrante dell’organizzazione

Lo sguardo è già rivolto al prossimo anno, con l’obiettivo di far crescere ulteriormente la manifestazione e consolidarne il ruolo tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo storico nel Centro Italia.

Un risultato reso possibile anche grazie a una macchina organizzativa che ha lavorato per garantire la buona riuscita dell’evento. Dagli organizzatori è arrivato un ringraziamento particolare alle amministrazioni coinvolte e a tutti coloro che hanno contribuito alla gestione della manifestazione, dalla Polizia Locale, alla Pro Loco di San Felice Circeo fino a Circeo in Vespa, che ha accompagnato e seguito i ciclisti durante la giornata, offrendo un prezioso supporto logistico.

La Rurale, del resto, non è una gara contro il tempo, ma un’esperienza da vivere con lo spirito dei pionieri delle due ruote, riscoprendo il piacere della pedalata, il valore della condivisione e il legame con il territorio.

Organizzata dall’ASD Fullbike, con il patrocinio e il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, La Rurale fa parte del Giro delle Regioni Ciclostoriche, il circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia dedicato alla promozione della storia del ciclismo, delle tradizioni locali e della mobilità dolce.

Perché a La Rurale non conta arrivare primi, ma condividere la bellezza del viaggio.

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