POLITICA
Elezioni Europee, gli studenti fuori sede iscritti nelle università del Lazio possono votare alla Sapienza
LATINA – La Sapienza Università di Roma allestisce un seggio per consentire agli studenti fuori sede iscritti nelle università del Lazio di votare per le Elezioni Europee dell’8-9 giugno 2024. Non saranno quindi obbligati a tornare nei rispettivi comuni di residenza per votare, ma per la prima volta potranno esercitare il loro diritto di voto direttamente presso un seggio speciale appositamente istituito alla Sapienza. Anche gli studenti del Polo Pontino potranno esprimere il proprio voto al seggio che sarà allestito presso la sede della Facoltà di Economia in via del Castro Laurenziano 9.
“Con l’istituzione del seggio speciale nel nostro Ateneo – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – la Sapienza conferma il proprio impegno a servizio della comunità studentesca del Lazio, favorendo la più ampia partecipazione delle studentesse e degli studenti fuorisede all’appuntamento elettorale europeo di giugno. Questa opportunità, che rappresenta ad oggi un unicum a livello nazionale, garantirà la possibilità di esercitare il diritto di voto all’interno di un luogo che rappresenta da secoli per il nostro Paese un punto di riferimento per la crescita personale e professionale delle giovani generazioni”.
Questa nuova modalità di voto sarà possibile grazie alla recente normativa che prevede per gli studenti universitari domiciliati da almeno tre mesi in un comune fuori dalla propria regione di residenza, l’opportunità di votare senza tornare a casa. In particolare i fuorisede potranno votare nel comune dove vivono temporaneamente, se questo appartiene alla stessa circoscrizione elettorale di quello di residenza; oppure nel capoluogo della regione dove soggiornano per motivi di studio, se il comune di domicilio appartiene a una circoscrizione elettorale diversa da quella di residenza.
Per quanto riguarda il Lazio, la Sapienza ha accolto la proposta di Roma Capitale di istituire un seggio elettorale speciale alla Sapienza, riservato agli studenti fuori sede iscritti alle università della Regione.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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