POLITICA
Latina, bandiere verdi e certificazioni a 30 plessi scolastici: la cerimonia di premiazione
LATINA – Premiati i plessi scolastici di Latina più virtuosi nel promuovere la sostenibilità attraverso l’educazione ambientale e la gestione ecologica dell’edificio scolastico. La cerimonia di consegna dell’ambita Bandiera Verde, assegnata dalla FEE (Federazione per l’Educazione Ambientale) agli istituti della rete Eco-schools, si è svolta nella giornata di ieri presso l’aula magna Porfiri dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
“La certificazione – dichiara l’assessore Franco Addonizio – corona l’impegno di studenti e insegnanti per le attività sviluppate nel corso dell’anno, volte alla diffusione di comportamenti sostenibili per la salvaguardia ambientale e alla riduzione dell’impatto ambientale della loro scuola. In quest’anno scolastico si sono raggiunti risultati record: hanno ricevuto il riconocimento 30 plessi scolastici, oltre 13mila studenti ed oltre 40 docenti referenti. Un dato che ci rende orgogliosi: il programma Eco-schools è iniziato, nel 2014, con 3 plessi, che ora divenuti 30. Ringrazio gli uffici comunali e le altre amministrazioni che hanno collaborato al raggiungimento del risultato ottenuto: la Asl di Latina, dipartimento prevenzione, il Consorzio di Bonifica Lazio Sud-Ovest, l’ufficio scolastico regionale – ambito territoriale di Latina. La collaborazione istituzionale e la condivisione di obiettivi è fondamentale per promuovere le buone pratiche, sia in tema di tutela ambientale che di prevenzione della salute nel mondo scolastico. Attraverso l’informazione, la formazione, la sensibilizzazione e lo sviluppo di una coscienza ambientale si possono muovere i giusti passi verso l’adesione a corretti stili di vita”.
All’evento di consegna della Bandiera Verde hanno presenziato docenti e studenti dei 30 istituti scolastici che hanno attuato il percorso di certificazione. Alcuni plessi hanno affrontato il percorso per la prima volta, altri hanno lavorato per il mantenimento della certificazione e quindi per documentare il miglioramento delle azioni già messe in campo.
Nel corso della cerimonia è stato siglato anche un accordo tra Comune, Asl, Consorzio di Bonifica e Ufficio scolastico regionale grazie al quale, oltre alle pratiche ambientali vengono proposte nelle scuole anche azioni inerenti la prevenzione alla salute.
“Si tratta di un’importante e innovativa azione di governance territoriale – continua Addonizio – basata sulla certezza che unendo le potenzialità delle azioni amministrative svolte dai singoli Enti si possano raggiungere risultati grandiosi, arricchiti dalla passione e dedizione con cui ho visto lavorare gli uffici del mio Assessorato, della ASL, del Consorzio di Bonifica, sostenuti dall’azione trasversale dell’Ufficio Regionale Scolastico di Latina. Il protocollo prevede la promozione dello sviluppo sostenibile che abbraccia le dimensioni ambientali, sociali ed economiche, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Sono inoltre previsti interventi di sensibilizzazione, formazione e informazione sulla gestione corretta dei rifiuti, la promozione di stili di vita salutari, la realizzazione di visite guidate in luoghi di interesse ambientale, la creazione di itinerari culturali e alimentari integrati con attività di promozione della lettura. Verrà anche promossa la collaborazione in attività di studio, ricerca scientifica e formazione, la progettazione e realizzazione di laboratori didattici
incentrati sul legame tra salute, territorio, sicurezza e ambiente, nonché l’organizzazione di mostre, eventi, seminari e manifestazioni didattico-culturali, in linea con ulteriori iniziative concordate tra le parti per raggiungere gli obiettivi prefissati”.
Al termine dell’incontro l’assessore Franco Addonizio e il vice presidente del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, Stefano Boschetto, hanno premiato le 30 scuole presenti consegnando le Bandiere verdi e le certificazioni.
L’assessore ha infine espresso l’augurio “che i principi di sostenibilità del Programma Eco-schools si estendano, in breve tempo, alla totalità della popolazione scolastica e alla comunità tutta, per contribuire allo sviluppo e radicamento di comportamenti responsabili, indice del cambiamento culturale di cui tanto necessitiamo”.
POLITICA
Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti
LATINA – Si terrà domani a Latina il Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.
“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari – sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.
Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.
Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.
“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”
LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.
POLITICA
Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”
“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.
Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.
“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.
“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.
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