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Riapre l’Ex Evergreen. Nuova vita al Parco di Via Roccagorga

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Ha ri- aperto al pubblico il parco di via Roccagorga, Ex Evergreen, con una nuova veste grazie alla riqualificazione effettuata con il progetto Upper per i parchi produttivi urbani per lo sviluppo di tecnologie e servizi connessi a soluzioni basate sulla natura.
Presenti, ieri pomeriggio il sindaco Matilde Celentano, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale nonché Marco Compagnucci, rappresentante della società La Flan Gest Srl che gestirà il parco per vent’anni. Hanno partecipato anche numerosi assessori e consiglieri comunali.

“L’iter seguito dall’amministrazione comunale – afferma il sindaco Matilde Celentano – non è stato semplice considerando il termine degli interventi di riqualificazione legati al progetto europeo e l’affidamento. La prima consultazione di mercato ha dato esito negativo perché le proposte pervenute non erano in grado di rispondere a tutte le necessità che la gestione di un parco produttivo richiede, ma siamo arrivati poi all’aggiudicazione e sottoscrizione del contratto con La Flan Gest Srl, che ringrazio, che si gestirà per 20 anni il parco. Non è un parco come tanti. Presenta, infatti, una serie di innovazioni che lo rendono unico sia nel panorama locale che nazionale: ospita una serra ricca di fiori e piante, stand espositivi e laboratori creativi, un’area bimbi, zone relax, percorsi sensoriali, chiosco con vendita di prodotti a chilometro zero, area picnic, e, infine, musica e spettacoli per trascorrere anche le serate d’estate insieme sotto alle stelle. Insomma, è stato un percorso complicato, ma siamo orgogliosi di aver aperto al pubblico un parco innovativo, green, con una forte vocazione sociale situato in un’area strategica, caratterizzata dalla presenza di numerose scuole, del mercato settimanale e della Curia vescovile. In questo parco, inoltre, è installata una delle quattro bacheche di crossbooking in legno volute dal Consiglio comunale delle bambine e dei bambini. Infine, voglio sottolineare un aspetto a cui tengo in maniera particolare. Mentre erano in corso i lavori presso quest’area, nel 2023 appena poco dopo il mio insediamento, è venuto a mancare Jean-Luc Krautsieder. Un giovane molto conosciuto in città che per motivi di lavoro si era trasferito in Francia, ma che desiderava tornare a Latina. Jean-Luc tornerà a Latina sotto un’altra forma perché questo parco, l’ex Evergreen, dove trascorreva i pomeriggi d’estate quando era piccolo, sarà intitolato a lui. La commissione Toponomastica si è già espressa e, prestissimo, la delibera approderà in Consiglio comunale per divenire ufficiale. Questo meraviglioso parco, sarà a lui dedicato”.

Esprimo grande soddisfazione – dichiara il vicesindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici – perché finalmente il parco sarà a disposizione del quartiere e dell’intera comunità, tornando a essere un punto di riferimento come lo è sempre stato. È stato un lavoro complesso, al quale questa amministrazione si è dedicata sin dai primi giorni per evitare il definanziamento dell’opera e poter completare i lavori nei tempi richiesti. Un percorso che ha richiesto impegno costante, attenzione amministrativa e una stretta collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di garantire il buon esito dell’intervento e la piena valorizzazione di un’area particolarmente significativa per il territorio. Ringrazio, per questo, gli uffici per il prezioso lavoro svolto, che ci ha permesso di raggiungere il risultato per tempo e auguro buon lavoro al gestore”.

“L’Ex Evergreen – aggiunge Marco Compagnucci, rappresentante della società La Flan Gest Srl – nasce con l’obiettivo di essere uno spazio aperto e a disposizione di tutta la città. Vogliamo che diventi un vero punto di riferimento per la comunità, un luogo capace di accogliere attività sportive, sociali, culturali e anche lavorative, creando connessioni tra persone, associazioni e realtà del territorio. Parliamo di un progetto in continua evoluzione. Abbiamo immaginato il parco come un organismo vivo, destinato a crescere insieme alla comunità che lo frequenterà. Nei prossimi mesi prenderanno forma nuove iniziative, dalla produzione e vendita di piante e fiori agli orti urbani, che contiamo di avviare tra settembre e ottobre. Ma soprattutto vogliamo ascoltare le persone: idee, proposte e contributi dei cittadini saranno fondamentali per costruire insieme il futuro di questo spazio. L’ambizione è quella di creare un vero incubatore di idee e progetti per la città, un luogo dove possano nascere collaborazioni, attività e opportunità capaci di generare valore per il nostro territorio”.

 

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San Michele Arcangelo, l’infiorata di Aprilia racconta la forza della sua comunità

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C’è un appuntamento molto sentito e partecipato ad Aprilia,  ed è la festa del suo Santo Patrono, San Michele Arcangelo. Da decenni la festa di San Michele rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità apriliana. È la festa dei colori, delle luminarie, dei profumi di dolciumi e delle noccioline appena tostate, delle bancarelle, degli stand gastronomici, della musica e dell’attesa dello spettacolo pirotecnico. Ma soprattutto è la festa nella quale una città torna a ritrovarsi .Ed è proprio in occasione di questa ricorrenza che l’Associazione Infiorata Città di Aprilia ha voluto essere presente sul sagrato della Chiesa Arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti, offrendo alla città il proprio omaggio floreale. Al centro del tappeto floreale campeggia ancora una volta San Michele Arcangelo, Patrono e protettore della città. Ma ai suoi piedi l’Associazione ha scelto di rappresentare qualcosa che appartiene ancora di più profondamente ad Aprilia: le mani della sua gente. Durante la realizzazione del tappeto, infatti, tantissime persone si sono avvicinate spontaneamente all’opera e hanno voluto lasciare la propria mano. Cittadini, visitatori, rappresentanti di associazioni, membri delle comunità religiose e, soprattutto, tantissimi bambini che hanno lavorato per tutta la notte. E così, mentre la città si preparava alla festa del 29 settembre, l’Infiorata ha continuato a prendere forma. Una lunga notte di lavoro, di colori, di fiori, di stanchezza e di sorrisi, una notte nella quale, quasi aspettando insieme le prime luci dell’alba, l’opera è stata finalmente completata.

Il ringraziamento dell’Associazione va a tutti coloro che hanno partecipato: alla Protezione Civile dell’Arma dei Carabinieri, al Vespa Club Aprilia, alle comunità religiose che si sono unite all’iniziativa, all’Associazione Arte Mediterranea, ai volontari, ai cittadini, ai passanti e a tutti coloro che hanno donato il proprio tempo.

Oggi, 29 settembre, nel giorno di San Michele Arcangelo, l’Associazione Infiorata Città di Aprilia invita tutta la comunità a ritrovarsi, a vivere insieme la Santa Messa, la processione e a fermarsi davanti al tappeto floreale realizzato sul sagrato della Chiesa.

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In arrivo “La Rurale” la ciclostorica dell’Agropontino. Domenica 25 ottobre appuntamento a San Felice Circeo con la grande pedalata vintage

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Manca  meno di un mese all’appuntamento con “La Rurale”, la Ciclostorica dell’Agro Pontino, in programma domenica 25 ottobre 2026 con partenza e arrivo nel centro storico di San Felice Circeo.  Organizzata dall’ASD Fullbike, sotto il patrocinio e con il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, “La Rurale” è ispirata alle grandi manifestazioni del ciclismo storico, come L’Eroica e propone un modo diverso di vivere la bicicletta: non una competizione, ma un’esperienza fatta di memoria e riscoperta del territorio, ricreando l’atmosfera del ciclismo eroico dei grandi campioni del passato, come Fausto Coppi e Gino Bartali. La Rurale fa parte del Giro delle Regioni Ciclostoriche,  il primo circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia, nato per valorizzare il territorio, la storia e la mobilità dolce attraverso l’uso esclusivo di biciclette storiche (precedenti al 1987) e abbigliamento vintage.

L’edizione 2026 prevede due differenti itinerari, pensati per permettere a partecipanti con diversi livelli di preparazione di vivere la manifestazione entrambi con partenza ufficiale alle ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, a San Felice Circeo.

Ai nostri microfoni uno degli organizzatori Paolo Palombi.

CICLOSTORICA “ULISSE” – 80 KM

Il percorso lungo, denominato “Ulisse”, misura circa 80 km e presenta un dislivello complessivo di circa 700 metri. È riservato ai ciclisti maggiorenni tesserati CSI, FCI o EPS in regime di convenzione, oppure in possesso di tessera giornaliera R.O. e richiede obbligatoriamente un certificato medico per attività agonistica del ciclismo in corso di validità. Per il percorso “Ulisse” sono ammesse esclusivamente biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, dotate delle caratteristiche tecniche coerenti con l’epoca, tra cui:

  • leve del cambio posizionate sul tubo obliquo o alle estremità del manubrio;
  • passaggio dei fili dei freni esterno al manubrio, con fili “a vista”.

Sono inoltre ammesse altre tipologie di biciclette storiche da passeggio o da lavoro, come le Graziella e le biciclette pieghevoli, nonché biciclette di recente fabbricazione purché realizzate in perfetto stile vintage. Sul percorso lungo non sono invece ammesse mountain bike, gravel, bici da ciclocross, bici da cronometro o biciclette da corsa moderne successive al 1987.

I PUNTI D’INTERESSE DEL PERCORSO LUNGO

La partenza e l’arrivo saranno nel centro storico di San Felice Circeo, con un primo passaggio sul lungomare di San Felice. Il percorso proseguirà verso Terracina, dove i partecipanti percorreranno un tratto dell’Appia Antica – Regina Viarum, per poi attraversare la piazza del Comune, caratterizzata dalla presenza dei resti dell’anfiteatro romano. Il tracciato raggiungerà quindi il Monumento Naturale di Campo Soriano, dove è prevista una sosta, per poi inoltrarsi tra le colline di Sonnino, attraversando paesaggi caratterizzati dalla presenza di uliveti secolari. La pedalata continuerà lungo le sponde dei canali della Bonifica Pontina, elementi che raccontano la storia della trasformazione agricola e territoriale dell’Agro Pontino. Il percorso entrerà quindi nel Parco Nazionale del Circeo, riconosciuto anche come Riserva della Biosfera UNESCO, attraversando il territorio di Sabaudia. La parte conclusiva porterà i ciclisti sul lungomare Pontino, con le dune costiere da una parte e i laghi pontini dall’altra, prima del rientro verso San Felice Circeo, dove sarà posto il traguardo.

CICLOTURISTICA “CIRCE” – 38 KM

Il percorso corto, denominato “Circe”, misura circa 38 km e presenta un dislivello di circa 180 metri. È aperto a cicloamatori e cicloturisti ed è accessibile anche ai minorenni a partire dai 12 anni, purché accompagnati da un adulto responsabile. Per la partecipazione è richiesto un certificato medico per attività non agonistica del ciclismo. Sul percorso corto sono ammesse eccezionalmente tutte le tipologie di biciclette. L’organizzazione incoraggia comunque l’utilizzo di biciclette vintage, rétro o dall’estetica classica, così da mantenere vivo lo spirito storico della manifestazione.

Anche l’abbigliamento dovrà essere coerente con lo spirito della manifestazione: sono richiesti abiti di ispirazione storica o vintage, evitando indumenti tecnici moderni a vista.

Con Paolo Palombi abbiamo parlato anche dell’abbigliamento vintage con consigli e suggerimenti su dove trovarlo.

I percorsi si sviluppano su strade asfaltate e strade bianche. Tutto il tracciato rimane aperto al traffico veicolare e ai pedoni. È pertanto obbligatorio per tutti i partecipanti rispettare scrupolosamente il Codice della Strada, oltre alle normali regole di prudenza e buon senso ed è obbligatorio per tutti il casco omologato.

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Priverno, il 4 ottobre torna la “Fiera Nostra” a Piperno Vecchio

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Domenica 4 ottobre 2026 torna a Priverno la tradizionale “Fiera Nostra”, che quest’anno fa ritorno nel luogo in cui la manifestazione è nata: Piperno Vecchio, nella Piana di Mezzagosto, all’interno del Parco Archeologico Privernum.

Una scelta dal forte valore storico. La fiera, conosciuta anche come “Fiera di Piperno Vecchio”, fu inaugurata proprio in quest’area nel 1828 e per oltre trent’anni si svolse nella piana. I documenti conservati nell’Archivio Storico testimoniano che in origine l’appuntamento si teneva il 28 e 29 agosto e, almeno dal 1859, il primo giovedì di ottobre.

Le origini della manifestazione sono legate alla progressiva perdita di importanza della Fiera della Madonna del Pozzillo, che dal Seicento richiamava la comunità privernate presso l’omonima chiesetta sulla via di San Martino. La nascita della Fiera di Prossedi, fissata all’8 settembre, portò a una sovrapposizione tra i due appuntamenti e alla decisione di istituire una nuova fiera in un periodo e in un luogo differenti.

La scelta cadde sulla piana di Piperno Vecchio, dove nel 1819 era stata consacrata la chiesa della Madonna d’Agosto. La crescente importanza del luogo spinse a chiedere il trasferimento della tradizionale fiera cittadina, che venne inaugurata nel 1828.

Nel 1867, a causa delle condizioni sanitarie della provincia, la “fiera del primo giovedì di ottobre, detta appunto di Piperno Vecchio” fu temporaneamente sospesa insieme agli altri mercati e alle fiere del territorio. Negli anni successivi la manifestazione si è spostata in diverse zone della città, fino alle più recenti edizioni a Fontana Vecchia.

Il ritorno a Piperno Vecchio rappresenta quindi un recupero del legame tra la fiera e il territorio che ne ha segnato la nascita, unendo la tradizione commerciale e sociale della manifestazione alla storia dell’antica città di Privernum.

Il programma di domenica 4 ottobre prenderà il via alle 8, con l’apertura delle bancarelle dedicate all’artigianato e alle merci tipiche. Prevista anche un’area gastronomica con i sapori locali e la musica popolare dei “Due Mantici”, Mycol Bertin e Stefano Rinna.

Spazio anche alla cultura con “L’Arte al Museo – Discorso sul Mito: Dioniso, il dio del vino”, evento realizzato in collaborazione con la DMO Dai Monti Lepini al Mare. In programma una performance teatrale di e con Vittorio Continelli.

Nel corso della giornata sarà possibile partecipare alle visite guidate alle rovine di Privernum e alle attività ludico-ricreative dedicate ai bambini, tra cui il Gioco dell’oca da terra in formato maxi, a cura dei Musei Archeologici di Priverno e della Ludoteca Comunale “Lucignolo”.

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