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Stadio Francioni e Bondioli, il Comune fa chiarezza dopo la protesta dei tifosi

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Dopo la manifestazione di ieri pomeriggio in Piazza del Popolo, dove tifosi e cittadini hanno chiesto chiarimenti sulla gestione dello stadio Francioni e del campo sportivo Gino Bondioli, l’Amministrazione comunale di Latina ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulle procedure in corso e sui bandi per la concessione dei due impianti. A intervenire sono stati la sindaca Matilde Celentano e l’assessore allo Sport Andrea Chiarato. Al centro della conferenza, la gara europea per l’affidamento ventennale dello stadio Francioni e la concessione “ponte” relativa al campo Bondioli.

Chiarato ha innanzitutto ribadito che si tratta di procedure amministrative ancora in corso e che, proprio per questo, richiedono particolare attenzione nelle dichiarazioni pubbliche. L’Amministrazione ha comunque deciso di intervenire dopo la conferenza stampa del Latina Calcio e le richieste di chiarimento avanzate dalla tifoseria. L’assessore ha ripercorso quanto avvenuto negli ultimi mesi e ha sottolineato come il rapporto tra il Comune e il Latina Calcio sia sempre stato improntato al dialogo. “Non abbiamo mai cercato lo scontro, ma bisogna rispettare le regole”, ha spiegato.

Uno dei messaggi principali lanciati dall’assessore riguarda il futuro immediato della squadra nerazzurra. “Il Latina ha sempre giocato al Francioni, ha già disputato due partite e continuerà a giocare al Francioni”, ha assicurato Chiarato, precisando che questa possibilità è prevista sia dal nulla osta rilasciato dalla prima cittadina sia dagli atti relativi alla programmazione delle procedure per l’affidamento degli impianti.

Chiarato ha poi respinto con decisione le ipotesi di irregolarità o mancanza di trasparenza avanzate nei giorni scorsi. “Se qualcuno pensa che ci siano ombre o qualcosa di strano nelle procedure del Comune, vada alla Procura della Repubblica a denunciare”, ha dichiarato, rivendicando la correttezza dell’operato dell’Amministrazione.

Le procedure di gara, ha aggiunto, non sono ancora concluse. Solo al termine dell’iter e in caso di aggiudicazione si procederà, con i tempi necessari, al passaggio di consegne, garantendo comunque al Latina Calcio la possibilità di proseguire il campionato al Francioni.

Le dichiarazione dell’Assessore Chiarato:

Anche la sindaca Matilde Celentano ha difeso la scelta dell’Amministrazione di procedere attraverso bandi pubblici per l’assegnazione degli impianti sportivi. “Fare bandi pubblici, ventennali ed europei per l’assegnazione dell’impiantistica sportiva della città è sinonimo di legalità e trasparenza”, ha affermato.

Celentano ha ricordato come la scelta di procedere con bandi pubblici fosse inserita anche nel programma amministrativo e ha respinto le accuse di una gestione opaca o priva di una visione politica. “La mia visione politica è puntare sulla legalità, sulla trasparenza e quindi sui bandi pubblici”. La sindaca ha confermato inoltre la disponibilità a incontrare una delegazione dei diversi gruppi della tifoseria, aprendo così a un confronto diretto nelle sedi istituzionali.

Infine, Celentano ha posto una domanda sul mancato coinvolgimento del Latina Calcio nelle procedure. “Per me è incomprensibile come mai il Latina Calcio non abbia partecipato ai due bandi, alla gara ventennale e al bando ponte, visto che è la squadra della città. Questa è la vera domanda”:

La vicenda resta dunque aperta, con le procedure ancora in corso e l’Amministrazione che ribadisce la volontà di proseguire lungo la strada dei bandi pubblici, assicurando al tempo stesso che il Latina Calcio continuerà a disputare le proprie partite allo stadio Francioni.

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Latina: spazzamento del territorio e pulizia delle caditoie: il punto dell’assessore Nasso durante il Question Time

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L’assessore all’Ambiente Michele Nasso ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton in merito al servizio di spazzamento stradale, per avere informazioni in merito allo stato del servizio, ai mezzi e al personale disponibili nonché sugli interventi in vista dell’approssimarsi della stagione delle piogge.

Durante la seduta di Question Time sono stati citati i requisiti del servizio di spazzamento del territorio reso dall’azienda Abc, definiti dal disciplinare tecnico del 2021 allegato alla convenzione di servizio che prevede spazzamento del territorio, lavaggio strada e aree pubbliche, pulizia aree verdi, spazzamento per fiere ed eventi pubblici, pulizia degli arenili e diserbo urbano per un corrispondente valore economico complessivo pari a circa 2 milioni ovvero il 13% totale del contratto. Il contratto, inoltre, individua le risorse del personale assegnate a questa attività pari a 28.

“In particolare – continua Nasso – per il servizio di spazzamento del territorio, che incide più degli altri sulla totalità degli interventi e che prevede una frequenza stimata di 163 km a settimana, è prevista l’esecuzione con 3 autisti e 7 operatori, 2 spazzatrici compatte, 1 spazzatrice veloce e 4 mezzi a vasca. Il monitoraggio del servizio, tuttavia, non è risultato pienamente soddisfacente e, a partire dal 2024, sono stati avviati e svolti i contraddittori con Abc per l’individuazione delle cause delle criticità e delle possibili misure di miglioramento. Ad oggi, la dotazione di spazzatrici presso Abc risulta pari a 9 e l’allegato al disciplinare tecnico prevede l’incremento delle frequenze di trattamento in corrispondenza dei periodi di intensificazione del fenomeno di caduta delle foglie. Gli uffici continuano a monitorare l’andamento del servizio, con verifiche a campione sugli interventi comunicati da Abc e, nei casi di presenza di non conformità esecutive vengono rilasciate nei confronti del gestore apposite formalità. Riguardo alla pulizia delle caditoie stradali – conclude l’assessore – il servizio risulta attivo in regime di appalto annuale che, a fronte di uno stanziamento di bilancio pari a 160.000 euro consente di gestire circa 2.500 interventi all’anno”.

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Sicurezza nelle strutture per l’infanzia: i Nas sospendono un asilo privo di autorizzazioni

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E’ una strategia operativa denominata “Mense Scolastiche”, quella messa in atto dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, in cui i militari del NAS di Latina hanno intensificato i controlli alle strutture presenti sul territorio provinciale, dedite all’educazione dei bambini nella fascia di età pre-scolare. I Carabinieri hanno ispezionato, tra le altre, una scuola dell’infanzia del territorio e l’accesso ispettivo ha permesso di constatare che la struttura scolastica era completamente sprovvista del titolo autorizzativo idoneo e obbligatorio per l’esercizio dell’attività educativa. Al momento dell’accesso dei militari, all’interno dei locali erano presenti diversi bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, intenti a svolgere attività, affidati alle cure di due educatrici. Sono emerse inoltre irregolarità nella gestione interna degli iscritti, in violazione dello statuto dell’ente stesso. Inoltre, per alcuni tra i minori ospitati, non è stata rinvenuta alcuna formale domanda di adesione redatta dai genitori. A fronte delle difformità amministrative riscontrate, e in particolare dell’assenza dei requisiti autorizzativi di base, il Dirigente del Settore Politiche Sociali e Scolastiche del Comune competente, recependo la tempestiva segnalazione inoltrata dal NAS, ha emanato un’ordinanza che dispone la sospensione immediata dell’attività educativa della struttura. Al legale rappresentante è stata contestata una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a circa 3500 Euro.

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BMTA Paestum, 43 stakeholder di Latina e Frosinone ammessi al progetto “Economia della Bellezza”

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Sono 43 gli stakeholder ammessi al progetto “Economia della Bellezza – Patrimonio, identità e sviluppo”, promosso dalla Provincia di Latina e dalla Camera di Commercio Frosinone Latina in occasione della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum dal 29 ottobre al 1° novembre.

L’ammissione è stata formalizzata con una determinazione del Settore Affari Generali della Provincia di Latina. Dei 43 soggetti coinvolti, 37 parteciperanno all’area dedicata all’Appia Regina Viarum, quattro a quella dedicata a cucina ed enogastronomia e due al tema della Blue Economy e dell’archeologia subacquea.

La Provincia di Latina sarà presente alla manifestazione insieme alla Camera di Commercio Frosinone Latina, attraverso l’Azienda Speciale Informare, con uno spazio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dei due territori. L’obiettivo è costruire una proposta comune che metta in relazione patrimonio archeologico e culturale, paesaggio, borghi, mare, turismo lento, produzioni agroalimentari e innovazione.

Uno dei principali temi sarà la Via Appia Regina Viarum, patrimonio mondiale UNESCO. Il percorso sarà raccontato attraverso itinerari, mostre fotografiche, documentari, pubblicazioni e progetti che coinvolgono diversi centri del territorio pontino, da Latina a Fondi, Formia, Itri, Minturno, Sermoneta e Terracina.

Tra le proposte anche i contenuti della Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura, dedicati al rapporto tra l’Appia, i paesaggi imperiali e i musei del mare, insieme a progetti su Villa Domiziano, cicloturismo, cammini, mobilità lenta e nuove forme di ospitalità.

La provincia di Frosinone sarà rappresentata attraverso iniziative dedicate ai borghi, alla natura, alla storia e alle produzioni della Ciociaria e della Valle di Comino, con proposte di turismo culturale, cicloturismo ed enogastronomia.

Un altro spazio sarà dedicato al “gusto dell’identità”, con le produzioni olivicole e agroalimentari pontine, le tradizioni gastronomiche della Valle di Comino e le produzioni vitivinicole di Cori. La terza direttrice sarà invece quella del mare, con contenuti dedicati alla Blue Economy e all’archeologia subacquea.

Per il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, la partecipazione a Paestum rappresenta un’occasione per superare i confini amministrativi e costruire una narrazione comune dei territori di Latina e Frosinone. Il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina Giovanni Acampora ha invece sottolineato il valore del progetto come strumento per mettere in rete patrimonio, cultura, paesaggio, produzioni e identità e trasformarli in opportunità di sviluppo.

L’elenco dei 43 stakeholder non costituisce una graduatoria né una procedura competitiva: individua i soggetti ammessi alla partecipazione sulla base dei requisiti previsti dall’avviso e della compatibilità con l’organizzazione dello spazio espositivo.

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