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LATINA – VARESE 0-3
Nerazzurri dominati in casa
LATINA – Seconda di fila al Francioni, terza giornata di campionato: il Latina affronta il Varese alla ricerca della prima vittoria in campionato. Nerazzurri in campo con il consueto 3-4-3. Davanti a Iacobucci De Giosa sostituisce l’infortunato Figliomeni al fianco di Cottafava ed Esposito. A centrocampo Bruno e Morrone presidiano il centro con Alhassan a sinistra e Milani a destra. In avanti esordio dal primo minuto per Jonathas e Ghezzal (a sinistra) e Negro (a destra). Buona partenza nerazzurra che al 2′ trovano un calcio di punizione dal limite che Jonathas spara alto sopra la traversa. La gara è giocata prevalentemente a centrocampo, scossa all’11’ soltanto dall’infortunio occorso a De Giosa, costretto a lasciare il campo per fare spazio a Brosco. Non succede nulla, almeno fino al 24′. Pavoletti conquista una punizione ai 25 metri. Posizione ottimale per lo specialista Zecchin che di destra disegna una parabola perfetta scavalcando la difesa e battendo l’incolpevole Iacobucci. Varese in vantaggio. Il Latina accusa il colpo e per rivedere i nerazzurri in avanti ci vuole il 39′, quando su un calcio d’angolo dalla destra battuto da Negro su cui Cottafava si avvita di testa trovando, sulla linea di porta, il doppio provvidenziale salvataggio della difesa ospite. Buon momento per il Latina, che due minuti dopo si fa vedere con Milani. Tiro centrale che non impensierisce Bastianoni. I nerazzurri premono prima del riposo alla ricerca del pareggio, ma il Varese tiene bene il campo e non concede più nulla chiudendo in vantaggio il primo tempo.
LA RIPRESA – Pronti via e, al 4′, Auteri mette mano alla formazione. Dentro Barraco per Alhassan. Il neo entrato va a disporsi a destra, Milani arretra sulla linea a quattro con a sinistra Esposito per quello che diventa una sotrta di 4-2-3-1. Il Latina preme con decisione nella metà campo avversaria. Sforzi che portano, all’11’, alla prima occasione per il pari. Ghezzal prende palla sulla sinistra, si accentra e poi spara di destro con la palla che sfiora il palo. Ma la doccia fredda arriva proprio sul ribaltamento di fronte. Il Varese si distende e, al limite dell’area di rigore, è perfetta la triangolazione tra Neto Pereira e Calil con quest’ultimo liberato . I padroni di casa ci provano in tutti i modi, ma il Varese non lascia varchi. Al 22′ Auteri usa l’ultimo cambio a disposizione: dentro Maltese fuori Ghezzal. Nerazzurri pericolosi al 26′. Folata di Barraco che arriva ai 30 metri e poi cerca la porta con un destro potentissimo che costringe Bastianoni ad allungarsi respingendo con i pugni. Risposta immediata dei biancorossi sul capovolgimento di fronte. Fiamozzi affonda a destra e mette al centro per Pavoletti velocissimo ad anticipare Brosco in corsa: palla fuori di un millimetro. Al 32′ tocca di nuovo al Latina. Jonathas copre palla dal limite e poi allunga per Maltese: sinistro che Bastianoni devia in calcio d’angolo. Nel continuo batti e ribatti, al 33′, tocca di nuovo al Varese con un tiro potente ma alto di Franco. Sempre Barraco il più attivo tra le fila dei pontini. Suo il tiro dai 35 metri che esce di non molto alla destra di Bastianoni. Nel finale, con tutto il Latina riversato in avanti, arriva anche il 3-0 del Varese. Bella azione di Neto sulla destra. Palla scodellata al centro per Rea che di prima intenzione impegna Iacobucci bravissimo a rispondere ma inerme sul tap-in vincente di Pavoletti che a porta spalancata non può sbagliare.
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LATINA – VARESE 0-3
Latina (3-4-3): 1 Iacobucci; 4 Cottafava, 27 Esposito, 21 De Giosa (11’st 23 Brosco); 16 Milani, 18 Morrone, 5 Bruno, 19 Alhassan (4’st 7 Barraco); 29 Negro, 33 Jonathas, 31 Ghezzal (22’st 6 Maltese). A disp.: 12 Pawloski, 8 Crimi, 9 Jefferson, 14 Cejas, 24 Baldan, 25 Chiricò. All.: Auteri
Varese (4-4-2): 22 Bastianoni, 4 Ely, 5 Damonte, 7 Calil (34’st 8 Corti), 10 Pereira Neto, 13 Fiamozzi (44’st 31 Ricci), 14 Pavoletti, 19 Rea, 24 Zecchin (41’st 17 Falcone), 27 Laverone, 32 Franco. A disp.: 12 Milan, 11 Bjelanovic, 18 Tremolada, 20 Forte, 28 Pasa. All.: Sottili
Arbitro: Manganiello di Pinerolo. Assistenti: Bagnoli di Teramo e Tolfo di Pordenone. Quarto uomo: Ripa di Nocera Inferiore.
Marcatori: 24’pt Zecchin, 12’st Calil, 44’st Pavoletti
Note – Ammoniti: Damonte, Morrone, Esposito. Recupero: 2’pt – 5’st . Spettatori: 3953 paganti + 1400 abbonati. Incasso: 51.000 euro
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Al via il Mercatino di Autoeuropa a Latina e a San Giorgio a Liri
LATINA – Prende il via oggi, sabato 17 ottobre e andrà avanti fino a al 31 ottobre, il Mercatino dell’Usato di Autoeuropa. Nella concessionaria di Via Amerigo Vespucci e contemporaneamente nella sede di San Giorgio a Liri, con un open week end il 24 e 25 ottobre, è il mese del risparmio.
Oltre 200 vetture Volkwagen, Skoda e dei migliori marchi, comprese delle Maserati, a km zero, aziendali e usate garantite saranno proposte con una sconto extra di mille euro e finanziamento a tasso promozionale.
L’iniziativa è stata presentata ieri l’amministratore delegato di Autoeuropa Christian Papa e dal direttore Alessandro Alfonsi.
“Siamo sempre attenti alle esigenze di nostri clienti”, ha detto Papa.
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Gli studenti dell’Agrario San Benedetto di Latina realizzano un impianto olivicolo
LATINA – Gli studenti delle classi 5A e 5B Tecnico agrario si sono resi protagonisti della progettazione e della realizzazione di un impianto olivicolo. Succede a quasi settant’anni dalla nascita dell’Istituto San Benedetto di Latina, nato il 3 novembre 1956. “La scuola – si legge in una nota – affida alla terra una nuova pagina della propria storia: venerdì 2 ottobre 2026 sono state messe a dimora le piante del suo primo oliveto”. Progettato secondo un sesto di impianto tradizionale di 6 metri per 5, alle spalle della nuova mensa scolastica su circa 25 are di terreno, con cultivar di Leccino, Leccio del Corno e Vallecorsana (quest’ultima antica e autoctona del territorio, oggi a rischio di erosione genetica), è destinato a diventare una sorta di palestra per gli studenti del Tecnico e del Professionale agrario. “Un progetto che unisce formazione – sottolineato dalla scuola diretta dal dirigente Ugo Vitti – , lavoro sul campo e attenzione al patrimonio agricolo del territorio”.
La progettazione e la realizzazione dell’impianto sono state frutto del lavoro delle classi 5^A e 5^B Tecnico agrario, seguite dal prof. Stefano Cerullo nella fase progettuale. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con gli aspetti legati all’impiantistica, alla botanica e alla gestione dell’oliveto, oltre che con le tecniche di potatura di allevamento e di produzione a vaso policlinico.
Il progetto è stato fortemente voluto dalla Dirigenza, guidata dal prof. Ugo Vitti, e dai direttori dell’Azienda agraria, Valeriano Dominici e Mattia Santoro Cayro, con l’obiettivo di sviluppare negli studenti competenze attraverso il lavoro sul campo.
Per la realizzazione dell’impianto è stata fondamentale la collaborazione con l’azienda agricola vivaistica “La Felce” di Carmine e Gloria Parlapiano, leader in Italia nella produzione di piante di olivo. Il loro supporto ha riguardato la fornitura delle piante, le modalità di piantumazione e la scelta delle varietà più adatte all’areale dell’Istituto.
Prima della piantumazione, il terreno ha richiesto un importante lavoro preparatorio. La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile dal lavoro di squadra degli addetti all’Azienda agraria, in particolare Italo Marasca, Natalino Battisti e Luigi Filomena, che hanno seguito le diverse fasi operative: dallo scasso del terreno al livellamento, fino alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulico-agraria indispensabili a garantire il corretto defluire delle acque. Anche la realizzazione dell’impianto di irrigazione ha visto protagonisti gli studenti. Già il 30 settembre, infatti, gli alunni
avevano predisposto il sistema irriguo, preparando così il terreno ad accogliere le nuove piante. Il lavoro in campo è stato seguito dall’A.T. Damiano Delle Fontane e coordinato dalla professoressa Diana Donnini, referente F.S.L. dell’Istituto.
«Ci sono momenti in cui una scuola può quasi toccare con mano la propria storia, e questo primo impianto olivicolo è uno di questi. Dopo settant’anni, vedere nascere il primo oliveto all’interno del nostro Istituto è per me motivo di grande emozione e significa aggiungere nuove radici a una storia che viene da lontano. Quelle piante raccontano insieme ciò che siamo stati e il modo in cui vogliamo continuare a crescere. Questo progetto offre ai nostri studenti la possibilità di imparare attraverso un’esperienza reale, fatta di progettazione, lavoro e cura. La scuola, quando educa
davvero, lascia tracce che vanno oltre il tempo della formazione: questo oliveto rappresenta per noi una di quelle tracce», dichiara il Dirigente Scolastico prof. Ugo Vitti.
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Inaugurata la mostra “Latina-Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”
LATINA – Cimeli sportivi del calcio nazionale e internazionale e ricordi locali, esposti l’uno accanto all’altro, nella mostra inaugurata al Museo Cambellotti, dal titolo ” Latina – Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”, promossa dal Comune e organizzata dall’ Associazione Terra Pontina che si dedica al recupero e alla valorizzazione della memoria storica e sportiva del territorio, con particolare attenzione alle origini del calcio nell’Agro Pontino. L’ha presentata questa mattina l’assessore Andrea Chiarato che l’ha voluta tra gli eventi della Settimana Europea dello Sport.
Nella grande sala ovale del museo, foto, coppe scarpini e maglie d’epoca, accompagnano il racconto del più importante evento sportivo che la città abbia visto: l’incontro tra Latina e Arsenal, frutto di una storia che intreccia personaggi locali del mondo del calcio come Gigi Peronace e Tommaso Cifra al nome dell’attaccante gallese classe 1931, maestro di fair play, divenuto, calciatore della Juventus. Charles mangiava al Ristorante Impero e con Peronace frequentava casa Cifra, e fu proprio durante uno di questi incontri che si organizzo il mitico match.
Nella galleria fotografica anche lo scatto di quella che fu la prima squadra di calcio femminile dell’allora Littoria, formazione soppressa dal Regime appena dopo un mese dopo la sua nascita. Il racconto di Chiarato e del Presidente di Terra Pontina, Giovanni Milite che ci ha fatto visitare la mostra
La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre.
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