AMBIENTE
Impianti Biogas e opportunità per le aziende del settore
LATINA – Sui contestati impianti a Biogas nel territorio pontino, tra comitati e petizioni popolari, una voce diversa arriva dal consigliere Patarini che pone invece l’attenzione sulla chiusura delle aziende agricole e sull’opportunità offerta invece, alle aziende dagli impianti a biogas. “Il biogas – spiega in una nota Patarini – è una miscela di gas prodotta dalla fermentazione anaerobica di materie prime organiche e che la produzione di biogas avviene spontaneamente in natura nell’apparato digerente degli animali e tutte le volte che si ha una trasformazione di materiale organico in assenza di ossigeno. Il biogas è una tecnologia o filiera ‘riciclona’ ed efficiente nell’uso del suolo agricolo, perché in grado di utilizzare per l’alimentazione degli impianti biomasse vegetali, effluenti zootecnici, sottoprodotti agricoli e agroindustriali che in alcuni casi sono i principali fattori inquinanti del nostro territorio”.
“E’ bene ricordare – continua il consigliere comunale – che gli impianti a Biogas come quelli che sono stati realizzati negli ultimi anni nella provincia di Latina sono circa una decina. Hanno occupato circa 4.000 ettari di terreni agricoli su un totale di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) di circa 87.000 per un’incidenza del circa il 4,5%. Se consideriamo che dal 2000 al 2010 i dati ufficiali hanno registrato un calo di circa 4.200 ettari della SAU collegata alla chiusura di circa 9.000 aziende agricole tradizionali, capiamo facilmente che il timore legato alla sottrazione di suolo è infondato pertanto la sottrazione a terreno coltivabile è un falso problema. Noi politici dovremo preoccuparci molto di più della chiusura delle aziende agricole, non della nascita di iniziative imprenditoriali che occupano 4.000 ettari per colture agricole anche se non destinate alla filiera alimentare, che conservano posti occupazionali, diretti ed indiretti. Preoccupazione ancora meno giustificata alla luce delle novità normative introdotte dal decreto ministeriale del 6 luglio 2012. Un decreto che valorizza maggiormente quegli impianti con taglie sotto i 300 kW alimentati da sottoprodotti: scarti provenienti dalle colture o dagli allevamenti aziendali (effluenti zootecnici, stocchi di mais, pula, paglia, sfalci, potature) e di sottoprodotti del ciclo agricolo tradizionale (per esempio siero di latte, sansa, residui della vinificazione). Pertanto il futuro degli impianti a biogas saranno rivolti a quelli di piccola taglia che fanno recuperare efficienza e competitività alle aziende del settore. Oggi le aziende agro-zootecniche hanno una grande opportunità: trasformare i reflui zootecnici in nuovo reddito integrativo che gli permetterebbe di continuare ad operare nonostante la crisi evitando nel contempo di spandere le deiezioni animali direttamente sul suolo agricolo prima della digestione”.
AMBIENTE
Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo
Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.
Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.
A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.
AMBIENTE
Latina, i giovani dell’Agorà installano casette per le api impollinatrici al parco Susetta Guerrini
Educazione ambientale, cittadinanza attiva e tutela della biodiversità. Sono i temi al centro dell’iniziativa che questa mattina ha coinvolto i giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi al parco Susetta Guerrini, tra i quartieri Nuova Latina e Nascosa, a Latina. Accompagnati dall’assessore Andrea Chiarato e dalla consigliera comunale Floriana Coletta, i ragazzi hanno visitato l’area verde e realizzato un intervento concreto a favore degli insetti impollinatori.
Con il supporto dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, i giovani hanno costruito e installato casette destinate alle api solitarie, strutture che, con il successivo inserimento delle cannucce, potranno offrire luoghi adatti alla nidificazione. Un contributo alla salvaguardia di questi insetti e al mantenimento della ricchezza della vegetazione.
«Oltre a conoscere più da vicino il parco Susetta Guerrini, fiore all’occhiello dei quartieri Nuova Latina e Nascosa e recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale con la sostituzione di tutti i giochi per bambini, i ragazzi dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato e installato le casette per le api solitarie impollinatrici», ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato. L’iniziativa assume un valore particolare anche per la presenza nell’area di specie di interesse naturalistico, come l’Anacamptis papilionacea.
Alla giornata hanno partecipato anche i docenti Lucia Orlacchio dell’Istituto comprensivo Natale Prampolini, Silvia Angelini dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, Veronica Leggeri dell’Istituto comprensivo Emma Castelnuovo e Michele Pagliaroli dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta.
Presenti inoltre Bruno Fontanarosa, Eliberto Lucantonio e Oriana Ciaccio, coordinatrice del dipartimento C.A.M.P. Ambiente e tutela del territorio dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, che ha contribuito alla realizzazione dell’attività.
L’iniziativa ha trasformato la visita al parco in un’occasione di partecipazione attiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, associazioni e giovani. Un’esperienza che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale cittadino e il senso di responsabilità delle nuove generazioni nella cura degli spazi comuni.
AMBIENTE
Straripato il Lago di Fogliano, invasa la pista pedonale. Nuovo crollo sulla Lungomare che è chiusa
- STRADA LUNGOMARE SN LATINA
- ESONDA FOGLIANO PISTA PEDONALE IMPRATICABILE
- FRANA LA STRADA VORAGINE NELLA DUNA
- CHIUSA STRADA LUNGOMARE SN
LATINA – La strada lungomare sinistro al Lido di Latina ora è davvero a rischio di finire come la cosiddetta “strada interrotta”, solo qualche chilometro più a sud. Chi arriva a Capoportiere trova la strada sbarrata, l’accesso alle auto verso Rio Martino è stato vietato dopo le piogge che hanno reso ancora più fragile il tratto che precede Foce del Duca. Qui, la strada aveva già ceduto e un nuovo recente crollo di asfalto ha danneggiato ulteriormente la duna. Inoltre in corrispondenza del punto, l’asfalto è vuoto e segnato da profonde crepe che fanno prevedere possibili ulteriori crolli dopo le abbondanti piogge.
Anche il Lago di Fogliano è straripato e le acque hanno invaso la pista pedonale che corre al margine della zona protetta. Un problema anche per lo smaltimento delle acque che riversandosi nei canali del Consorzio di Bonifica, sovraccaricano l’impianto di Capoportiere.
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