CRONACA
La storia di Latina in una pergamena: 83 anni di podestà, sindaci e commissari
LATINA – A partire da oggi, i nomi degli uomini che si sono susseguiti alla guida del Comune di Latina sono esposti nel corridoio che conduce all’aula consiliare. In una pergamena fatta realizzare (in perfetto stile Prefettura) dal Commissario Giacomo Barbato c’è la storia di Latina, dalla Fondazione e fino al maggio 2016, vigilia delle elezioni amministrative. Il primo nome è quello di Valentino Orsolini Cencelli, Podestà di Littoria dal 1932, l’ultimo, è quello dello stesso Barbato, in servizio dal 2015 e prossimo a lasciare il posto al nuovo sindaco. In mezzo, il nome di Fernando Bassoli, primo sindaco nel 1946. La cosa che balza agli occhi è che Littoria e Latina hanno avuto praticamente più commissari che podestà o sindaci.
“Con l’aiuto dell’avvocato Cesare Bruni abbiamo cercato di ricostruire una parte della storia di questa città, speriamo di non aver commesso errori, dal momento che non siamo esperti, ma due semplici artigiani al servizio della collettività con l’intento di preservare la memoria”, ha detto Barbato presentando l’iniziativa. Il Commissario ha anche spiegato che l’operazione dà il via alla creazione di un archivio storico della città di Latina: “Siamo in una città di Fondazione e dunque abbiamo la fortuna di avere moltissimi documenti, atti, delibere che raccontano la storia e vorremmo che diventassero patrimonio di tutti, consultabili dai cittadini. Speriamo che questo progetto, che ha già visto lo spostamento di una parte del materiale nella sede comunale di Via Varsavia, possa essere proseguito dalla prossima amministrazione e che presto, studiosi e studenti possano avere questo materiale a disposizione anche in versione digitale”.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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