CRONACA
Vissuto ad Aprilia l’assassino delle due ventenni uccise alla stazione di Marsiglia

foto da wikipedia
LATINA – Ahmed Hanachi, l’uomo che domenica ha accoltellato due ragazze alla stazione di Saint-Charles a Marsiglia prima di essere ucciso dalla polizia, aveva vissuto ad Aprilia con la moglie italiana. Anzi a Campoverde, nella stessa frazione dove sono state trovate alcuni mesi fa, le tracce di Anis Amri, l’attentatore dei mercatini di Natale di Berlino. Lo hanno appurato nel corso delle indagini gli investigatori marsigliesi, grazie alle impronte digitali. In Italia Hanachi aveva ottenuto un permesso di soggiorno e tra il 2009 e i 2014 si era stabilito proprio in provincia di Latina. Per questo gli investigatori hanno perquisito casa della suocera.
PERCHE’ CAMPOVERDE – Le indagini sono in pieno svolgimento. Hanachi era un criminale comune secondo quanto risulta dagli archivi di Polizia, dedito a furti e immischiato con la delinquenza comune, faceva uso di alcol e droghe, ma quello che insospettisce gli investigatori è che la sua vita si sia incrociata almeno geograficamente proprio ad Aprilia con quella dello stragista di Berlino ucciso nel milanese. L’inchiesta dovrà ora stabilire se Hanachi aveva contatti con ambienti radicali e se questi ambienti abbiamo un punto d’appoggio in provincia di Latina
DUBBI SULLA RIVENDICAZIONE – Anche se l’omicidio delle due studentesse, due cugine ventenni di nazionalità francese, è stato rivendicato dall’Isis e l’assassino è stato sentito inneggiare ad Allah prima di morire, tuttavia gli inquirenti si dicono cauti sulla matrice islamica dell’episodio. Hanachi, arrestato due giorni prima dell’attentato perché accusato di un furto, e poi rilasciato, aveva avuto più volte a che fare con la giustizia anche in Francia per reati di bassa criminalità e non era schedato come radicalizzato. Il passaporto di cui era in possesso è tunisino, ma probabilmente il documento fornito in occasione dell’ultimo arresto, era falso.
A Campoverde dove nelle scorse ore i carabinieri del Ros hanno svolto una perquisizione in casa di alcuni familiari della moglie di Hanachi, il nordafricano si arrangiava, faceva lavori saltuari in agricoltura. Restano ancora tanti interrogativi.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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Germano Buonamano Mancaniello
2 Ottobre 2017 at 23:51
Anche l’attentatore di Berlino idem