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CRONACA

Olimpia, Malvaso chiede l’abbreviato, il Comune di essere parte civile

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LATINA – Olimpia approda in aula per l’udienza preliminare. Ogni decisione che riguarda i 37 indagati nell’inchiesta che ha acceso i fari su un sistema corruttivo che secondo la Procura della Repubblica di Latina legava politici e dirigenti della passata amministrazione comunale del capoluogo ad alcuni imprenditori, è nelle mani del gip Giorgia Castriota. Gli indagati sono nomi molto noti: dall’ex sindaco Giovanni Di Giorgi, all’ex assessore Giuseppe Di Rubbo, all’ex consigliere di Fi Vincenzo Malvaso, all’ex dirigente all’urbanistica del Comune di Latina, Rino Monti e ancora all’ex presidente del Latina Calcio, Paola Cavicchi, oggi in carcere nell’inchiesta Arpalo. Solo per citare i principali.

MALVASO CHIEDE L’ABBREVIATO – Nel corso dell’udienza sono state presentate memorie difensive e alcune eccezioni, mentre l’imprenditore Vincenzo Malvaso (nella foto con l’avvocato Renato Archidiacono)  ha chiesto il rito abbreviato, come già aveva fatto per il processo per la Variante Piave. E’ possibile che altri imputati decidano per la stessa strada.

IL COMUNE PARTE CIVILE – Intanto, contro ex amministratori e dirigenti coinvolti nelle  vicende finite sotto la lente della magistratura e che riguardano fra l’altro stadio, piscina,  urbanistica, e i rapporti con l’Us Latina Calcio (filone per il quale anche dopo la pronuncia del Riesame) è rimasta in piedi l’ipotesi di reato di associazione per delinquere, il Comune di Latina, attraverso l’avvocata Cinzia Mentullo, ha presentato richiesta di costituzione di parte civile.

Prossime udienze il 16 e 24 ottobre.

2 Comments

2 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    19 Settembre 2018 at 11:09

    Se ti accettano l’abbreviato significa che il sistema giuridico è fallito ma mai quanto te cmq che hai costruito un palazzo in mezzo alla strada.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    19 Settembre 2018 at 15:06

    Graziana Girotti si le coop rosse.

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CRONACA

Latina, riprendono parzialmente i conferimenti del multimateriale: il servizio verso il ripristino

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Novità per la raccolta del multimateriale a Latina. L’impianto di selezione e trattamento di riferimento ha annunciato la ripresa parziale dei conferimenti a partire dalla prossima settimana. A comunicarlo è ABC Latina, dopo i disagi dei giorni scorsi che hanno comportato la temporanea sospensione dello svuotamento dei cassonetti stradali destinati alla raccolta di plastica, vetro e metalli.

Lo stop ha riguardato esclusivamente le zone della città servite attraverso questa modalità di raccolta ed è stato causato dall’impossibilità di conferire i materiali presso l’impianto, per ragioni indipendenti dall’organizzazione del servizio di ABC.

L’azienda precisa che tutte le altre raccolte proseguono regolarmente e invita i cittadini, per quanto possibile, a rinviare il conferimento del multimateriale nei cassonetti stradali, evitando soprattutto di lasciare sacchi o altri rifiuti a terra.

ABC Latina continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, con l’obiettivo di tornare alla piena regolarità del servizio non appena le condizioni operative lo permetteranno.

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CRONACA

Gaeta, arrestata una donna per spaccio: sequestrati oltre 86 grammi di cocaina

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Una donna del 1994 è stata arrestata dalla Polizia di Stato a Gaeta nell’ambito di un’operazione antidroga. Sequestrati oltre 86 grammi lordi di cocaina, in parte già suddivisi in dosi, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e 1.750 euro in contanti.

I fatti sono emersi durante un servizio di controllo del Commissariato di Gaeta. Gli agenti hanno notato la donna avvicinarsi a un’automobile e consegnare un involucro al conducente, ricevendo in cambio alcune banconote. I poliziotti sono intervenuti fermando entrambi: l’uomo ha consegnato due dosi di cocaina appena acquistate, mentre la donna è stata trovata in possesso degli 80 euro ricevuti.

La successiva perquisizione dell’alloggio nella disponibilità della donna ha permesso di trovare oltre 86 grammi di cocaina, 41 dosi già confezionate, un bilancino e materiale per il confezionamento. Sequestrati anche 1.750 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

La donna, indagata per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, era stata inizialmente sottoposta agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Cassino. Dopo l’udienza di convalida, il GIP ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Varese.

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CRONACA

Sabaudia, protesta a Borgo Vodice: “Lavori consegnati, ma strada e asilo nido restano interdetti”. Parte la diffida

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SABAUDIA – “Una situazione paradossale che sta esasperando i residenti e mettendo in ginocchio i commercianti. Succede a Borgo Vodice , dove l’asilo nido e la centralissima via dei Trebbiatori, oggetto di importanti lavori di ristrutturazione iniziati nel 2024 rimangono inspiegabilmente interdette al passaggio pubblico e recintate, nonostante la consegna formale delle chiavi per il termine dei lavori sia avvenuta nel corrente anno 2026”. Lo scrive in una nota un gruppo di cittadini e commercianti del posto, che ha deciso di passare alle vie legali. E’ stata infatti notificata al Comune di Sabaudia una formale diffida e richiesta di accesso agli atti (protocollata il 13 ottobre 2026) oltre ad un esposto già depositato presso la Prefettura di Latina, per fare luce su quello che viene definito un vero e proprio “muro di gomma burocratico” .

“Il blocco di via dei Trebbiatori non è solo un disagio viabilistico, ma una vera e propria ingiustizia sociale – aggiungono i residenti nella frazione di Sabaudia –  La chiusura prolungata della via impedisce il transito  ai cittadini con disabilità costretti a fare i conti con barriere architettoniche insormontabili create proprio dall’inerzia amministrativa. A questo si aggiunge il danno economico per i commercianti e i privati del posto, che vedono le proprie attività isolate e private dei clienti a causa di un cantiere fantasma ormai concluso ma mai riaperto”.

I cittadini chiedono un intervento immediato delle autorità preposte.

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