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CRONACA

Presa la banda dei rapinatori della Pontina, sono quattro rom residenti nel campo nomadi di Castel Romano

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APRILIA – Sono quattro cittadini di origine rom che vivono nel Campo nomadi di Castel Romano gli autori delle pericolose sassaiole notturne a scopo di rapina compiute lungo la Pontina al km 24,400. La banda si appostava tra le siepi e colpiva con massi pesanti  le auto di passaggio rischiando di causare incidenti, mettendo a rischio la vita degli automobilisti per costringerli a fermarsi in un vicino distributore e poterli depredare. Veri e propri agguati studiati nel dettaglio che hanno causato danni anche pesanti e il ferimento di alcune vittime. Dopo un’approfondita indagine i responsabili sono stati individuati e denunciati dalla polizia stradale di Aprilia diretta dal comandante Massimiliano Corradini. Uno di loro è minorenne.

 

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3 Comments

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    19 Settembre 2018 at 13:09

    Il campo room di Castel Romano voluto dalle Coop Rosse il nuovo partito che avanza indisturbato.

  2. Elisa Feliziani

    19 Settembre 2018 at 13:13

    Maledetti! Ma può essere che non si riesce a far nulla per buttarli fuori! !

  3. Emanuele Astearoma

    19 Settembre 2018 at 13:43

    Figli prediletti di Dio, talmente speciali che paghiamo un ente statale chiamato OPERA NOMADI x sostenere questa ammirevole etnia e la loro cultura superiore. Non può esistere OPERA ITALIANI O MOLISANI O LIGURI OD ABBRUZZESI xkè sarebbe razzismo, invece vengono agevolate e protette culture ed etnie nomadi. Figli prediletti di Dio come affermò Bergoglio quando li ha ricevuti a San Pietro. Noi esseri miseri ed ordinari… Possiamo solo ammirarli.

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CRONACA

Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica

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LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che  – secondo quanto si apprende ha 90 anni –  appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso.  L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.

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CRONACA

Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato

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LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle  immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.

“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.

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CRONACA

Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi

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Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.

Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.

Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.

In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.

È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.

Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.

Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.

A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.

Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.

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