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POLITICA

Provinciali a Latina, bilancio positivo per Fratelli D’Italia. L’analisi di Tiero

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LATINA – Le elezioni provinciali hanno definito da qualche giorno il nuovo Consiglio, con nuove forze in campo e nuovi equilibri da trovare. “Bilancio positivo per Fratelli D’Italia” secondo  il vice portavoce regionale Enrico Tiero, il cui partito potrà contare su due consiglieri. “E’ la prima volta che Fratelli d’Italia presenta alle elezioni provinciali una propria lista e raddoppia la sua rappresentanza passando così da uno a due consiglieri, e per pochi decimali non è scattato il terzo….  una rappresentanza solida in consiglio che ci porta ad essere la prima Provincia a livello nazionale”. Il ringraziamento va al sindaco di Cisterna Mauro Carturan e a tutta la sua squadra, ma anche a tutti gli altri canditati “a partire dall’amico Tomei (votato da 19 consiglieri comunali, candidatura fortemente sponsorizzata dal nostro senatore e Portavoce provinciale Calandrini  e dall’amico sindaco di Terracina Procaccini) il quale per una manciata di voti non ce l’ha fatto ad essere eletto. Faccio inoltre i complimenti per  l’elezione (primo degli eletti e votato da 35 consiglieri comunali) dell’amico di tante sfide politiche Pasquale Cardillo Cupo e naturalmente all’amico Vincenzo La Pegna, (consigliere provinciale uscente) che ringrazio sempre per la sua disponibilità nel fare gioco di squadra”.

PARTE DELL’ACCORDO PRO MEDICI – Tiero rimarca anche che “Fratelli d’Italia è parte integrante dell’accordo istituzionale che vige in Provincia di Latina e che ci ha fatto eleggere a Presidente lo scorso anno l’amico Medici. Adesso però bisogna pensare tutti insieme alla tante cose ancora da fare per la nostra collettività a partire dalle problematiche sulla viabilità, le scuole (a breve partiranno circa 30 cantieri),  l’ambiente, ecc”.

“Fratelli d’Italia  – conclude Tiero – si candida a tramutare il 17% del consenso ottenuto in questa competizione provinciale di secondo livello, ad un minimo 17 % di consensi nelle prossime elezioni europee. E questo che auspichiamo. E’ questo il nostro impegno di sempre a migliorare e a migliorarci.”

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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