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CRONACA

Due bombe carta da quasi mezzo chilo sequestrate ad Aprilia

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LATINA – Sorpreso con due pericolose bombe carta è stato denunciato un 41 enne di Aprilia. Si intensifica in questi giorni che precedono il Capodanno, la lotta al commercio e alla detenzione di fuochi d’artificio illegali che non di rado si rivelano pericolosi. Ed è arrivata la prima denuncia da parte della Polizia. Gli agenti del Commissariato di Cisterna, impegnati in attività di controllo nel quartiere Toscanini ad Aprilia, hanno infatti notato un individuo che alla vista della  Volante, ha manifestato nervosismo. L’uomo ha tentato di dileguarsi ma,  dopo un breve inseguimento a piedi, è stato  bloccato e, a trovato in possesso di due vere e proprie bombe carta confezionate con miccia corta ed incartamento rudimentale, con un peso complessivo di circa 400 gr. Per A.V. (queste le iniziali)è scattata la denuncia per detenzione di materiale esplodente.

“Gli ordigni avevano una potenzialità offensiva tale che avrebbero  potuto provocare seri danni”, si legge in una nota della Questura nella quale è spiegato che “sono stati resi inoffensivi con l’ausilio di personale tecnico”.

 

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CRONACA

Scauri, ricercato in Brasile: eseguito mandato di cattura internazionale

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È stato localizzato e arrestato a Scauri di Minturno un cittadino brasiliano ricercato dalle autorità del suo Paese. L’operazione è stata condotta il 22 settembre dai Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Latina nell’ambito di un’attività di cooperazione internazionale di polizia.

Nei confronti dell’uomo era stato emesso il 25 agosto scorso un mandato di cattura internazionale dal Tribunale penale dello Stato di Rio Grande do Norte, in Brasile, per il reato di partecipazione a un’organizzazione criminale. La ricerca internazionale era stata attivata attraverso una Red Notice di Interpol, su richiesta dell’Ufficio Interpol di Brasilia, con l’obiettivo di procedere all’arresto provvisorio in vista di una possibile estradizione in Brasile.

Il cittadino brasiliano, conosciuto con lo pseudonimo di “Italiano”, era ricercato nell’ambito dell’Operazione Leviathan condotta dalle autorità brasiliane. Secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe ritenuto appartenente al Comando Vermelho, organizzazione criminale radicata nella città di Mossoró, nello Stato di Rio Grande do Norte, alla quale le autorità brasiliane contestano attività legate al traffico internazionale di droga e armi e altri illeciti.

La possibile presenza dell’uomo in Italia ha fatto scattare le ricerche dei Carabinieri. Dopo le prime informazioni, i militari hanno avviato un’attività investigativa che, anche attraverso strumenti tecnologici, ha consentito di localizzare il ricercato nel territorio di Scauri di Minturno.

L’uomo è stato quindi arrestato sulla base del mandato internazionale. Le attività sono state condotte sotto il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e nell’ambito della cooperazione con Interpol e con il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia.

L’arresto in Italia è finalizzato alla procedura prevista dalla richiesta delle autorità brasiliane: la posizione dell’uomo dovrà quindi essere esaminata nell’ambito del procedimento di estradizione. Le contestazioni formulate dalle autorità brasiliane dovranno essere valutate nelle sedi competenti.

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CRONACA

Formia, molesta il gestore di un locale e morde due Carabinieri: giovane arrestato

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Un giovane appena maggiorenne è stato arrestato a Formia dopo un intervento dei Carabinieri richiesto dal gestore di un’attività commerciale. Al ragazzo vengono contestati i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

L’episodio è avvenuto nella serata di sabato. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, il gestore del locale avrebbe chiamato il 112 dopo le intemperanze e le molestie che il giovane avrebbe messo in atto all’interno dell’attività.

All’arrivo dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia, la situazione sarebbe degenerata. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe aggredito fisicamente i Carabinieri, colpendoli ripetutamente e mordendo due militari, rispettivamente al polso destro e all’avambraccio sinistro.

Per riuscire a bloccarlo è stato necessario l’intervento di una seconda pattuglia. Anche dopo essere stato immobilizzato e trasferito nella cellula detentiva dell’auto di servizio, secondo la ricostruzione dell’Arma, il giovane avrebbe continuato a dimenarsi, danneggiando la carrozzeria e rompendo il vetro posteriore destro dell’autoradio.

Il ragazzo è stato arrestato in flagranza e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Cassino. Comparso davanti al Tribunale di Cassino con rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha inoltre disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Le contestazioni dovranno essere accertate nel corso del procedimento. Nel frattempo il giovane resterà sottoposto alla misura disposta dal giudice presso la propria abitazione.

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CRONACA

Aprilia: Viene trovato con la persona per la quale aveva il divieto di avvicinamento, finisce in manette

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Ad Aprilia è stato  arrestato un 43enne per la violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura alla quale era sottoposto con l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico. L’arresto è scattato nella serata di ieri, durante un ordinario servizio di controllo, quando i poliziotti, hanno notato la presenza di alcune persone all’interno di una struttura in stato di abbandono e hanno deciso di procedere a un controllo. All’interno dell’immobile sono stati identificati un uomo e una donna. Gli immediati accertamenti effettuati dagli agenti hanno consentito di appurare che l’uomo era sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa e che la donna che si trovava insieme a lui era proprio la persona tutelata dal provvedimento. Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato e tratto in arresto in flagranza ai sensi dell’art. 387-bis del codice penale. Informata immediatamente la Procura della Repubblica di Latina, il Pubblico Ministero di turno ha disposto che l’arrestato fosse trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura di Latina in attesa del rito direttissimo

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